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LEGGENDARIA N. 65/2007

Il Tema di questo numero di Leggendaria, curato da Bia Sarasini, indaga alcune questioni che sono al centro di un nucleo incandescente di domande intorno al senso dell’umano nella post-modernità: l’abbiamo intitolato “Il corpo e oltre” perché si è venuto configurando come contributo alla ricca riflessione proposta dal Festival della Spiritualità 2007, la manifestazione che si svolge a Torino il 15 e 16, e dal 19 al 23 settembre. Proporre percorsi di spiritualità che non si identificano necessariamente con le religioni, tutte le religioni – ma nel rispetto e nella valorizzazione reciproca della fede e della laicità – è la grande scommessa di un’iniziativa che non ha caso ha come sottotitolo: “Domande a Dio. Domande agli Uomini”. E alle donne, aggiungiamo noi, come suggeriscono molti degli interventi previsti dal programma del Festival e quelli che trovate in questo numero. Non solo perché, come sostiene Rosetta Stella, «c’è un filo diretto tra donne e fede». Ma anche perché sulla decostruzione dell’identificazione delle donne con il corpo si è giocata – e tuttora si gioca – la sfida del femminismo come pratica e pensiero post-umanistico. Se è solo nella modernità che quel particolare soggetto “subalterno in grado di parlare” che sono le donne può cominciare a “fare storia” – argomenta Gabriella Bonacchi – è nella libertà che quel soggetto può acquisire competenza morale. E si tratta di una libertà, sostiene Bia Sarasini, che per le donne – ma non solo per loro – passa per il corpo e ha bisogno di quella  «dinamica potenzialmente liberatrice di forza e di energia tra corpo e spiritualità» di cui le donne sono interpreti d’elezione. Forza, certo. Quella di cui parla Federica Giardini in una riflessione che sceglie di operare una triangolazione con il pensiero di Simone Weil e Angela Putino in uno dei nostri  Primopiano. Ma ha bisogno anche di linguaggi – dell’immaginazione, del fantastico, del meraviglioso – su cui riflette uno studioso come Tzvetan Todorov (tra gli ospiti del Festival), cui allude la “Striscia di Lori” che trovate qui accanto. “Il tuo corpo è il tuo paese” è il titolo dello Speciale curato da Loredana Magazzini e dedicato alla poesia indiana femminile in lingua inglese. Con un tema conduttore, il sari: il panno-abito che copre il corpo come una “seconda pelle”, potenza e prigionia. Ma anche fortissima simbolizzazione del legame madre-figlia nel percorso di ricerca di una nuova consapevolezza di sé che non perda la memoria di una tradizione femminile che si richiama alla Grande Dea. E ancora, ad alta densità simbolica, tra sacro e profano, è il Festino di Santa Rosalia che ci racconta Silvia Rulli nella rubrica a/margine mentre anche di pratiche antiche, sacrali e magiche, delle donne in Sierra Leone ci dice la scrittrice Aminatta Forna intervistata da Itala Vivan. Nadia Tarantini ha incontrato per noi Catherine Dunne, autrice di romanzi molto letti e amati ma che nel suo ultimo libro indaga le vite di uomini e donne dell’ultima emigrazione irlandese, quella degli anni Quaranta e Cinquanta in un’Inghilterra in veloce ricostruzione post-bellica. C’è molto altro da leggere in Primopiano, Letture, Under15 e nelle nostro rubriche, e dunque buona lettura!

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