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LE PROF, N. 79 DEL 2010, 9 EURO + Striscia di Lori

Le Prof, n. 79 del 2010, 9 euro + Striscia di Lori

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Mai come in questi ultimi mesi la scuola italiana riempie le cronache dei nostri giornali. Ma un dato sembra spesso trascurato: quando si parla di scuola si parla soprattutto di donne. Sono la stragrande maggioranza di chi insegna − e quindi sono maestre e docenti precarie quelle che subiranno maggiormente gli effetti dei tagli. Tra i banchi, dalle elementari all’università, sono le più studiose e conseguono risultati migliori − e quindi saranno le studenti a subire di più il complessivo peggioramento che risulterà dall’affollamento delle aule e del conseguente abbassamento della qualità didattica. Saranno le madri, specie quelle che lavorano, a patire la riduzione del tempo pieno e in alcuni casi dell’accorpamento delle sedi. E così il cerchio si chiude: in Italia insegnare è stato dalla seconda metà dell’Ottocento una delle maggiori opportunità di lavoro non manuale − se non pienamente “intellettuale”− per le donne, e la scuola ha rappresentato il volano del processo di emancipazione di massa e di possibilità di autonomia economica, sul doppio versante della retribuzione per le donne che insegnavano e del “tempo liberato” consentito dall’allungamento della scolarità per i figli. Ora la fase regressiva dell’intero sistema istruzione − pilastro del Welfare e dispositivo potenzialmente capace di creare “pari opportunità”, di genere e di classe − rischia di penalizzare soprattutto le donne e in particolare quelle meno abbienti: in termini di reddito, di libertà, di possibilità di scelta. E per le più giovani, in termini di futuro. Abbiamo dunque dedicato il nostro Tema, curato da Simona Bonsignori, a “Le Prof”, includendo molto altro: un’ampia ricognizione sullo stato dell’arte, dati e testimonianze sul campo, riflessioni e tagli trasversali, come la scuola raccontata nei romanzi, al cinema e in Tv. E, credeteci, quel che ne emerge è, nonostante tutto, un mondo ricco e articolato, per niente “arreso”, che riflette per molti aspetti questo nostro bizzarro Paese, in cui le istituzioni sembrano essere in perenne distonia con la vita reale. Nell’ampia sezione di Primopiano c’è davvero di che leggere: dagli epistolari di donne d’intelletto (Maria Vittoria Vittori) alle storie di cucina (Maria Grazia Furnari), dal dibattito sulla democrazia incompiuta (Laura Moschini) ad un film di Simone Bitton (Maria Grosso) e alla poesia che si misura con i temi del corpo (Loredana Magazzeni). Ma siamo particolarmente felici di aver potuto mettere insieme le recensioni su tre libri di altrettante donne che ci parlano delle loro lunghe vite appassionate: Marisa Ombra scrive dei diari dell’amica Marisa Rodano, Mariella Gramaglia della biografia di Leda Colombini, Anna Maria Crispino delle memorie di Marisa Ombra. Grazie a tutte coloro che hanno già rinnovato il loro abbonamento a Leggendaria. Per le altre, l’invito è a non rinviare: trovate tutte le opzioni e le istruzioni alle pagine 72-73. Il prossimo numero uscirà a fine marzo, dopo le elezioni regionali. Intanto, buona lettura!

 

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