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LEGGENDARIA N. 97-98/2013

Nonviolente. Non arrese. Leggendaria n. 97-98, gennaio 2013, 100 + 8 pagine, 13 euro + Striscia Di Lori

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IL TEMA: la nonviolenza come pratica politica ed esistenziale

SPECIALE: l’Altro Brasile

IN PRIMO PIANO: Elsa Morante e Papa Gambalunga

FEUILLETON: In Appendice, le prime 3 puntate del romanzo a sei mano di Lidia Ravera, Chiara Mezzalama e Gaia Formenti

 

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SENSIBILI GUERRIERE. RACCONTI DI UNA GENERAZIONE + SUPPLEMENTO “PER UN PINK NEW DEAL”, N. 91 DEL 2012, 104 PAGINE, 12 EURO + Striscia di Lori

Sensibili guerriere. Racconti di una generazione + Supplemento “Per un pink new deal”, n. 91 del 2012, 104 pagine, 12 euro + Striscia Di Lori

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Sono davvero “Sensibili guerriere” le giovani donne che si raccontano nel nostro Tema, curato da Giovanna Pezzuoli e Nadia Tarantini. Creature allo stesso tempo forti e fragili che paiono rispecchiarsi nelle molte diverse rappresentazioni che ne danno le immagini che abbiamo scelto per illustrare – quasi una seconda lettura – le pagine in cui sono loro a prendere la parola, con grande libertà. Dall’opera di Marilde Magni, che abbiamo messo in copertina, alle potenti figure in legno delle sculture di Mavi Ferrando che accompagnano l’intera sezione, e ancora nell’articolato lavoro figurativo di Nadia Magnabosco. Inizia con questo numero la sedicesima annata di Leggendaria, e ci è sembrato importante segnalarne l’avvio stando in ascolto, perché di “giovani” molto si parla nelle sedi istituzionali e nei media, ma poco sappiamo davvero di loro. Al di là delle disastrose statistiche sulla disoccupazione, chi sono, cosa pensano, cosa desiderano? Che sguardo hanno sul mondo, che rapporto con le generazioni venute prima, che aspettative per il loro futuro? In particolare le giovani, figlie di una generazione di madri assai ingombranti, acutamente consapevoli, ciascuna nella sua singolarità, della loro precarietà esistenziale – sociale, economica, sentimentale – che si traduce, spesso, anche in un nomadismo tra luoghi geografici e simbolici nel farsi di vite poco prevedibili. Un Tema, dunque, tutto da leggere, ma soprattutto da far circolare e da discutere seguendone le suggestioni, gli spunti e i molti fili di ragionamento, per arricchirne l’inevitabile parzialità. Per farlo, contiamo molto sulla sapienza delle nostre leggendarie lettrici. Rendiamo omaggio a Christa Wolf, la cui perdita molto ci peserà, con un breve saggio di Chiara Santoianni e vi raccontiamo il recente importante convegno nazionale della Società delle Letterate con le parole di una giovane studiosa polacca che ha partecipato all’incontro, Suzanna Krasnopolska, nell’attesa che siano disponibili i materiali. La scrittrice Chiara Mezzalama ha visto per noi il bellissimo film di Wim Wenders su Pina Bausch, mentre Jolanda Leccese ha visitato due mostre importanti: quella milanese dedicata ad Artemisia Gentileschi e quella romana su Georgia O’Keefe. Ancora in Primopiano, tre letture da non perdere: lo straordinario ultimo romanzo della nippo americana Julie Otzuka (Anna Maria Crispino), il libro autobiografico di Michela Marzano (Roberta Mazzanti) e l’opera più recente di Valeria Parrella (Monica Luogno). Ma trovate molte altre recensioni anche in Letture e Ultimi Arrivi oltre naturalmente alle segnalazioni della nostra TopFive. Non mancano, come in ogni numero, le pagine dedicate a Terremutate, né la segnalazione di una libreria che amiamo, questa volta è la Libra di Morlupo. Ma ad arricchire questo numero inaugurale del 2012, c’è un maxidono: un Supplemento di ben 36 pagine sui temi economici (lavoro, pensioni, welfare) curato dalla redazione di in.genere.it per festeggiare il secondo compleanno del sito: in pratica un fascicolo staccato della rivista, che si presta a essere utilizzato per presentazioni dedicate, dibattiti e riunioni in cui mettere a fuoco come guardare a questi temi da un’ottica di genere. Iniziamo di slancio un anno che si annuncia però irto di difficoltà: per andare avanti dobbiamo poter contare su tutte/i voi. Dunque abbonatevi e abbonate coloro che amate. Pur nella crisi, proprio perché c’è la crisi, a Leggendaria non vogliamo né possiamo rinunciare. E voi? E allora, Buon 2012 e buone letture!

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LE AUTOREVOLI, N. 92 DEL 2012, 66 PAGINE, 8 EURO + Striscia di Lori

Le autorevoli, n. 92 del 2012, 66 pagine, 8 euroStriscia Di Lori

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In una specie di complicato esercizio di equilibrismo su una tavola da surf su un onda impetuosa e instabile, abbiamo tentato di mettere a Tema in questo numero alcune questioni di politica che molto fanno pensare noi e, crediamo, anche lettrici e lettori leggendari. Siamo in una situazione piuttosto “strana”, per dirla con le parole del presidente del consiglio Mario Monti, e soprattutto molto fuida: abbiamo un governo “tecnico” che fa scelte molto “politiche” – come la riforma delle pensioni, le liberalizzazioni, il riassetto del mercato del lavoro, forse persino la governance della Rai. Scelte che hanno e avranno profonda influenza sulle nostre vite. Mentre i partiti, che non governano, si preparano al voto amministrativo in oltre mille comuni, passaggio chiave per saggiare gli umori del Paese in vista del ritorno a una – possibile? probabile? – “normalità” con le elezioni politiche generali previste nel 2013. I movimenti e le organizzazioni delle donne sono vigili e attivi, si discute, si propone, ci si confronta in incontri e volumi di cui vi diamo conto. Ma noi, come molti e molte, siamo preda di paure e speranze allo stesso tempo, fiducia e senso di disaffezione. E dunque ci facciamo molte domande, più che dare risposte: perché – e sembra un paradosso – mai come in questa fase ci sono molte donne “autorevoli” nelle stanze in cui si prendono le decisioni, in Italia e in Europa. Ma possiamo, dobbiamo, vogliamo fidarci e affidarci nelle loro mani? Chi sono, che politiche perseguono queste “donne che contano”? Quanto vale, per noi, la loro autorevolezza se dimenticano di, o ritengono inessenziale, far valere il loro essere donne? Fili di una discussione che andranno seguiti, crediamo, anche nei prossimi mesi, perché riguardano scelte che ci stanno a cuore, scenari futuri cui non possiamo neanche immaginare di essere ignorate o ricacciate nel silenzio. Anche a L’Aquila si vota, come vi raccontiamo sempre nel Tema, ma trovate notizie e segnalazioni sulle varie attività nelle nostre consuete pagine di Terre-Mutate. Mentre in Primopianoc’è una succosa sezioni dedicata a volumi che sembrano utili per un bilancio della presenza femminile nelle celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Oltre naturalmente ai nostri approfondimenti: su figure e testi di scrittrici, poete, artiste che ci sono piaciute. E tanti suggerimenti nelle nostre Letture, gli Ultimi Arrivie la TopFivedei nostri libri preferiti. Per maggio stiamo preparando un numero speciale sul tema del seminario estivo della Sil (Società Italiana delle Letterate) che si terrà a Roma in giugno (trovate il programma dettagliato a pp. 20-21). Quello di maggio sarà un numero extra-ordinario, in cui parlemo, tra l’altro anche dei Balcani, in occasione del ventennale dell’inizio dell’assedio di Sarajevo. Preparatevi, dunque, e se non siete abbonate prenotate la vostra copia in libreria (la lista aggiornata delle nostre “Librerie preferite” la trovate sul sito www.leggendaria.it. E a proposito di abbonamenti, ringraziamo tutte quelle che hanno rinnovato la loro sottoscrizione, le molte che lo hanno fatto scegliendo la quota da sostenitrici. E a tutte quelle che mancano ancora all’appello, non possiamo che rinnovare l’invito: ABBONATEVI, Leggendaria ha bisogno di tenaci, appassionate, leggendarie, lettrici! La nostra Lori si è presa una piccola vacanza: la sua Striscia tornerà a maggio. L’aspettiamo! Intanto, buona lettura

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SE UNA NOTTE D’ESTATE UNA LETTRICE…, N. 94 DEL 2012, 76 PAGINE, 10 EURO + Striscia di Lori

 Se una notte d’estate una lettrice … , n. 94 del 2012, 76 pagine, 10 euro + Striscia Di Lori

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Dedicato alla lettura selvaggia” – quella vorace e sregolata delle vacanze o quella rilassata e vagheggiante di quanto il caldo non dà tregua – l’Aperturadi questo numero di Leggendaria, proposte che spaziano davvero in tutti i generi, disposte in bell’ordine alfabetico e intervallate da alcune pepite”, cioè libri che a nostro avviso sono da non perdere. Ma invitano alla lettura anche i testi che vi offriamo nella sezione Inediti: un sonetto che è quasi una ballata dell’italo americana Jennifer Scappettone e due racconti haitiani di Marie-Hélène Laforest. Nel nostro Specialemettiamo invece a fuoco alcuni aspetti di un Paese sempre più visibile e presente nelle nostre letture e nei nostri scenari mentali: l’India, una realtà globale da affrontare cercando di costruire alcune mappe che aiutino a leggerla e interpretarla. Da qui il titolo, Mappe-mondo, sotto il quale abbiamo raccolto gli articoli di Mariella Gramaglia, Anna Nadotti, Nausikaa Angelotti, Carmen Concilio, Marina Forti e Laura Salvinelli, autrice anche delle bellissime foto che accompagnano la scrittura. Nel suo pamphlet “Dio è violent” Luisa Muraro se la prende con i terremotati aquilani per aver scarsamente reagito alla prepotenza del governo Berlusconi: le donne di Terre-Mutatele rispondono qui con argomentata pacatezza. Ma sulla questione della violenza posta dalla filosofa di Diotima torneremo in un prossimo numero. Particolarmente ricca la sezione Primopiano, con – tra l’altro – un consistente blocco di testi che discutono del rapporto tra le donne e le Scritture (nelle chiese cristiane, cattoliche e protestanti, e nell’ebraismo) cui fanno da non casuale contrappunto l’intervista di Matilde Passa a Eva Ruth Palmieri, numero uno di una lista di sole donne che ha conquistato 8 rappresentanti nel parlamentino della comunità ebraica romana – un fatto di impatto simbolico molto forte – e la rubrica Politicache Monica Luongo dedica agli scandali che stanno provocando le fughe di notizie dal Vaticano. Altro blocco importante, l’attenzione all’opera di due artiste: Penelope Trotter e Silvia Stucky. E poi come sempre, le più rapide Letture, la nostra rubrica sulle librerie preferitee la ormai mitica TopFive. Dunque, che scegliate letture selvagge o più meditate, il nostro augurio non può che essere di trascorrere una estate leggendaria! Prossimo appuntamento: fine settembre.

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DONNE IN CITTÀ: TOPONOMASTICA FEMMINILE, N. 95 DEL 2012, 84 PAGINE, 10 EURO + Striscia di Lori

Donne in città: toponomastica femminile, n. 95 del 2012, 84 pagine, 10 euro + Striscia Di Lori 

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Sapete quante strade, piazze, vicoli e giardini delle nostre città portano nomi femminili? Solo circa il 4%, e nella maggioranza dei casi si tratta di sante, madonne, regine e benefattrici. Ma non sarà mica un caso che la nostra Leggendariaabita in una cittadina di nome Marta e in una strada intitolata a una regina, Amalasunta! E dunque il nostro Tema, curato da Maria Pia Ercolini, è dedicato proprio alla Toponomastica: indaga sui meccanismi che hanno finora impedito alle donne di arrivare alla notorietà, alla fama, allo statuto di “modello” di pubbliche virtù che portano all’intitolazione di strade e piazze. E sulle conseguenze, pratiche e simboliche, di questo stato di fatto. Perché la toponomastica ovviamente è solo uno dei molti terreni su cui si può misurare la perdita di memoria, l’assenza dalla scena pubblica, la mancata trasmissione di modelli di eccellenza femminile. Diamo conto del lavoro realizzato nell’ultimo anno dalla rete nazionale di Toponomastica femminile”, le molte iniziative messe in campo, lo stato del censimento in atto, i percorsi possibili nel “femminile” delle città, in Italia e altrove, offrendo in più un campionario di donne straordinarie: scrittrici, scienziate, politiche, attrici e musiciste che non meritano la damnatio memoriaecui sono state finora condannate. Perché, com’è noto, «bisogna essere nominate per esistere». E ce lo dice, a modo suo, anche la striscia della nostra Lori, cui diamo il nostro più affettuoso bentornata! Dedichiamo una parte delle nostre pagine a Terre Mutate, per un primo reportage-riflessione sulle donne nel terremoto in Emilia, idealmente (e concretamente) connesse con le nostre amiche aquilane che si sono recate a Mirandola e ce lo raccontano. Un legame che andrà rafforzandosi, crediamo, nel confronto delle similitudini e nell’ascolto rispettoso delle differenze di una comune esperienza che parla a tutte e tutti della parte migliore di questo nostro Paese. Ricordiamo la figura di Angelica Garnett, figlia di Vanessa Bell e nipote di Virginia Woolf, recentemente scomparsa, che tanto a contribuito alla conoscenza di quel Bloomsbury Group che ha segnato il secolo scorso. E in Primopiano parliamo degli scritti sull’arte di Carla Lonzi, del saggio di Federica Giardini su politica e linguaggio, dell’ultimo libro della giornalista peruviana Gabriela Wiener, della storiografia delle emozioni, del saggio sull’invidia di Elena Pulcini, di storie dal carcere e di prostituzione, delle donne del cinema muto e molto altro. e nostre Letture, gli Ultimi Arrivi, la Top Five e gli Under15 sono una miniera di proposte per chi, come noi, è ammalato/a di libridine”. Buona lettura e buon autunno!

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DONNE AL CIRCO, N.96 DEL 2012, 78 PAGINE, 10 EURO + Striscia di Lori

Donne al circo, n. 96 del 2012, 78 pagine, 10 euroStriscia Di Lori

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Fatevi sorprendere da questo fascicolo di Leggendaria, che da creatura aperta e flessibile qual è, ha rimescolato le sue carte, cioè le sue pagine, per assecondare idee e passioni. E dunque in Apertura trovate cinque interventi intono all’evento Paestum, il nostro contributo al dibattito sul “dopo”, che ci riguarda tutte. E a seguire, inauguriamo una nuova sezione della rivista, che abbiamo chiamato “pratiche”, proprio per sottolineare come alcune iniziative – che altrove sarebbero definite “culturali” – sono il prodotto della nostra passione e della nostra politica: pratiche, appunto, perché quel di più che le caratterizza è nel segno esplicito della creatività e del cambiamento, e in quanto tali le riproponiamo a lettrici/lettori di questa testata. Le Strenne non potevano mancare in un numero rosso-natale: tra ultimissime novità e ripescaggi eccellenti vi suggeriamo i titoli – per adulti e ragazzi/e – che a nostro avviso potrebbero ben figurare nella vostra lista della spesa in libreria (reale o virtuale) per doni preziosi. Ma un dono altrettanto prezioso sarebbe ovviamente un abbonamento a Leggendaria: andate alle pagine 22-23 per scoprire che mai come quest’anno sostenere la rivista è essenziale. Siamo in vista del n. 100 e vorremmo davvero festeggiarlo alla grande. Ma dedichiamo la copertina e il “cuore” della rivista a un tema inusuale e anche questo, per certi versi, sorprendente: le donne che lavorano, scrivono, raccontano, fantasticano sul circo. Lo Speciale curato da Maria Vittoria Vittori si inoltra in un mondo pieno di suggestioni – e anche di qualche pregiudizio – dove le donne sono da tempo protagoniste: come artiste e imprenditrici, silenziose figure dietro le quinte e in qualche caso invece icone di un immaginario diffuso che rimanda al passato ma che a uno sguardo ravvicinato rivela forti tratti di post-modernità. Il circo è una realtà mobile e multiforme: spettacolo e strumento di pratiche sociali, oggetto e contesto di narrazioni sull’alterità, riferimento allo stesso tempo colto e popolare, campo di esercizio di figure diverse che sottendono altrettanti “mestieri” – dai clown alle trapeziste e alle acrobate – e sempre più rappresentazione del mescolamento di generi e linguaggi. Leggete per credere. Nella corposa sezione di Primopiano trovate, tra l’altro, un blocco di testi sull’Islam e il Mediterraneo: frettolosamente acclamate come rivoluzioni democratiche, e altrettanto velocemente criticate come porte aperte all’islamismo, le cosiddette “Primavere” arabe dovrebbero continuare a sollecitare la nostra attenzione nei confronti di un mondo che è in fase di veloce cambiamento e che non ha ancora trovato una sua stabilità. E in cui le donne – e i giovani, uomini e donne – giocheranno in ogni caso un ruolo di primo piano. E questo non solo ci interessa: ci riguarda, e molto da vicino. Buona lettura, dunque. E buone Feste di fine anno. Appuntamento a fine gennaio 2013, con uno straordinario numero doppio.

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PROSTITUTE, ESCORT E DONNE PERMALE, N. 85 DEL 2011, 8 EURO + Striscia di Lori

Prostitute, Escort e Donne Permale, n. 85 del 2011, 8 euro + Striscia Di Lori

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Sospettiamo da tempo che nell’Italia del terzo millennio il cosiddetto gossip, più che un frivolo ma in fondo innocuo chiacchiericcio di superpagati pettegoli di mestiere, sia in realtà lo specchio opaco di un senso comune diffuso, pervasivo e contagioso. Nei giorni in cui chiudiamo questo numero le cronache (giudiziarie)  hanno riportato sulle prime pagine la vicenda di Ruby e allo stesso tempo annunciato la pubblicazione di un calendario pubblicitario con foto “artistiche” che riprendono il pube di 12 fanciulle dai volti sconosciuti. I due episodi ci sembrano produrre uno straniante corto circuito: alle imputazioni di corruzione di minorenne (tale era la ragazza marocchina all’epoca dei suoi incontri con il presidente del consiglio) il nostro líder maximo ha risposto in prima battuta che lui è “fidanzato”. Quindi, secondo la cara vecchia morale borghese, come si può sospettarlo di frequentare ragazze a pagamento? Una mossa che dovrebbe chiudere il cerchio perché fa leva proprio su quel senso comune che gode della trasgressione pruriginosa ma si ammanta di perbenismo. Intanto, il calendario di Oliviero Toscani è stato presentato a Firenze con un “Dibattito sulla Forza della Natura, incontro sulla Femmina” (sic, Femmina con la maiuscola). Perché le donne, com’è noto, sono natura, animali, femmine appunto, specie quando ce le servono a pezzi. Prevediamo sviluppi su entrambi i fronti. «Arrabbiarsi è un dovere, in molti casi», sostiene Silvia Neonato nella rubrica “Politica” commentando l’uso del corpo femminile per pubblicità volgari e offensive. Ma oltre ad arrabbiarsi, crediamo che occorra insistere nel cercare di capire, non abbandonarsi alla deriva, non farsi sopraffare dall’insensatezza. Così, questo numero di Leggendaria risulta di particolare attualità: perché nel Tema – illustrato con immagini a noi molto care di Maddalena Sisto – cui hanno contributo Anna Maria Crispino, Alberto Leiss, Mariella Gramaglia, Monica Luongo, Daniela Daniele e Paola Bono, scaviamo nella storia e nelle rappresentazioni della prostituzione, interroghiamo le molte figure che nel tempo sono state etichettate come “donne permale”, ascoltiamo un uomo che, con altri, riflette sull’abisso in cui è caduta l’autorità maschile. Nello Speciale Laura Corradi mette a fuoco, con gli strumenti della semiotica utilizzati in una ricerca con un gruppo di studentesse, l’uso di un “pezzo” del corpo femminile nelle pubblicità. Indovinate quale? Segnaliamo in particolare anche le pagine di Terre-mutate, perché oltre al valore degli scritti che vi  proponiamo (di Maria Carminati e Serenella Ottaviano), ci sono  notizie aggiornate sulle adesioni alla manifestazione del 7 e 8 maggio a L’Aquila di cui Leggendaria è co-promotrice. Ma naturalmente trovate le nostre proposte di libri da non mancare anche in Primopiano, Letture, Ultimi arrivi e Under15. Cominciamo con questo numero il 15esimo anno di vita della rivista: un tempo di resistenza lunghissimo per una piccola impresa editoriale  come la nostra nelle condizioni date. Noi, da parte nostra, ce la mettiamo tutta,  ma contiamo su di voi per andare avanti. Grazie a tutte quelle che si sono già abbonate! Alle altre diciamo: siamo ancora lontane dall’obiettivo, coraggio!

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VOGLIO LAVORARE. A MODO MIO, N. 86 DEL 2011, 10 EURO + Striscia di Lori

Voglio lavorare. A modo mio, n. 86 del 2011, 10 euroStriscia di Lori

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La ricchezza e la varietà delle iniziative per l’8 marzo, il primo dopo le manifestazioni del 13 febbraio, ci confermano che qualcosa di profondo è cambiato. Una fetta assai consistente delle donne di questo Paese (la maggioranza?) sembra avere ben chiara l’agenda delle priorità su cui intende mobilitarsi sul piano istituzionale, sociale, politico e culturale. E uno dei temi centrali, prioritario anche perché fortemente intergenerazionale, è certamente quello del lavoro, cui dedichiamo il Tema di questo numero di Leggendaria. Lavoro che non significa solo occupazione – anche se il peso della crisi, specie sulle giovani, ma non solo per loro, è tremendo – ma il significato stesso che assume nella vita delle donne. Quando c’è e quando non c’è. Quando c’è stato e poi non c’è più. Quando lo si vorrebbe ma non si riesce a trovarlo. Fino all’apparente paradosso, dati i tempi, di alzare il tiro e chiedere non semplicemente un’occupazione qualsiasi, ma un lavoro – una vita, le nostre vite – che corrisponda ai nostri desideri. Ne scrivono Bia Sarasini, Roberta Carlini, Maria Rosaria La Morgia, Ivana Rinaldi, Giovanna Pezzuoli, Matilde Passa, Silvia Neonato e Nadia Tarantini. E Lory, a modo suo. Che cosa il lavoro abbia significato per la generazione di chi era ragazza negli anni Settanta ce lo racconta anche lo Speciale, che dà conto di una ricerca nazionale promossa dall’Università dell’Autobiografia di Anghiari coordinata da Lucia Portis e Susanna Ronconi con la consulenza di Barbara Mapelli. I testi indagano gli snodi decisivi dei percorsi di vita di oltre cento donne: dall’uscita dalla famiglia d’origine alla sessualità, dall’impegno politico alla maternità fino al modo in cui le attuali sessantenni (anno più, anno meno) stanno “reinventando” anche l’età che le avvicina alla vecchiaia. Ricordiamo due scrittrici, diversissime tra loro, che entrambe ci sono state molto care, Stefania Caracci e Michèle Causse, mentre nella sezione Incontri trovate le interviste a Thrity Umrigar e Susan Vreeland. Ampia la scelta di libri recensiti in Primopiano, Letture, Ultimi Arrivi e Under/15. Ma, a proposito di lettura, vi offriamo due nuove rubriche: la prima è “La mia libreria” che è stata suggerita dalle lettrici e delle scritture delle lettrici si alimenterà: aspettiamo le vostre segnalazioni! La seconda è una classifica: la Top Five dei nostri libri preferiti, a fronte di quella dei più venduti. E ancora, si avvicina la manifestazione del 7 e 8 maggio a L’Aquila: nelle pagine Terre-mutate trovate tutte le indicazioni per aderire e partecipare. Infine, la copertina: in clima di anniversario dell’Unità d’Italia, la bella foto di Nadia Magnabosco è solo un’anticipazione del numero di maggio che dedichiamo a “Le donne che hanno fatto l’Italia”.Non vi resta che leggere!

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DONNE CHE HANNO FATTO L’ITALIA. LE EDUCATRICI: N. 87 DEL 2011, 10 EURO + Striscia di Lori

Donne che hanno fatto l’Italia. Le Educatrici, n. 87 del 2011, 10 EuroStriscia di Lori

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È stata una sorpresa per molte/i la fioritura di volumi e iniziative sul rapporto tra donne e Risorgimento in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Ma, come potrete verificare, la sorpresa è soprattutto il riflesso di una scarsa attenzione, perché la ricchezza delle proposte non è il frutto di un’attività estemporanea, bensì il risultato di studi e ricerche avviate da tempo, che interrogano il “canone risorgimentale” e il farsi di un’identità nazionale che ha portato nel Novecento, tra l’altro, un’idea del femminile particolarmente ostinata e resistente: la donna, la madre, oblativa e sacrificale in un rapporto privilegiato con i figli maschi. Abbiamo chiamato al confronto storiche e storici, letterate e pedagogiste/i, per mettere a fuoco non solo la presenza e il ruolo delle donne prima durante e dopo il Risorgimento. Ma anche per chiederci se davvero le protagoniste di quella stagione siano state davvero “dimenticate” oppure invece non siano state collocate in una narrazione che oggi siamo in grado di ri-narrare. E nel nostro Tema, curato da Carmela Covato e Luciana Di Mauro, abbiamo privilegiato un taglio particolare: la funzione di “educatrici”, vale a dire come madri, maestre, balie, scrittrici siano state essenziale per “fare gli italiani”. Non solo nelle scuole, dove pure c’era da creare una lingua unitaria e recuperare un tragico livello di analfabetismo. Hanno contribuito a questo appassionante lavoro di riflessione e scrittura, che mette in luce anche la diversità delle figure sulla scena, Bia Sarasini, Giovanna Pezzuoli, Marina D’Amelia, Laura Guidi, Marinella Fiume, Claudia Galimberti, Marina Dadà, Paola Pittalis, Francesca Borruso, Martina Piperno, Mario Alighiero Manacorda, Maria Cristina Leuzzi, Marilena Lucente, Lorenzo Cantatore, Maristella Lippolis, Maria Rosaria La Morgia, Loredana Magazzeni. E la nostra Lori, naturalmente, nella sua Striscia. Le giornate di Terre-mutate a L’Aquila (5-8 maggio) sono sta- te magnifiche ed emozionanti: ne trovate un primo resoconto “a caldo” in questo numero, ma ne parleremo più ampiamente sul prossimo fascicolo, per tentare di restituire le esperienze vissute dalle partecipanti, ma anche la valenza di pratiche che a nostro avviso andrebbero diffuse e rafforzate. Daniela Matrònola ha incontrato per noi la poeta Gabriella Sica, Anna Maria Crispino ha dialogato con Francesca Varotto sul fenomeno editoriale del cosiddetto “giallo scandinavo”. E in Primopiano, Letture e Under/15 segnaliamo un’ampia scelta di libri, iniziative editoriali e spettacoli da non mancare. E non mancate di guardare, e magari commentare, la nostra TopFive, la rubrica dei libri preferiti da Leggendaria, questa volta curata da Silvia Neonato. E dunque, buona lettura!