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DONNE AL CIRCO, N.96 DEL 2012, 78 PAGINE, 10 EURO + Striscia di Lori

Donne al circo, n. 96 del 2012, 78 pagine, 10 euroStriscia Di Lori

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Fatevi sorprendere da questo fascicolo di Leggendaria, che da creatura aperta e flessibile qual è, ha rimescolato le sue carte, cioè le sue pagine, per assecondare idee e passioni. E dunque in Apertura trovate cinque interventi intono all’evento Paestum, il nostro contributo al dibattito sul “dopo”, che ci riguarda tutte. E a seguire, inauguriamo una nuova sezione della rivista, che abbiamo chiamato “pratiche”, proprio per sottolineare come alcune iniziative – che altrove sarebbero definite “culturali” – sono il prodotto della nostra passione e della nostra politica: pratiche, appunto, perché quel di più che le caratterizza è nel segno esplicito della creatività e del cambiamento, e in quanto tali le riproponiamo a lettrici/lettori di questa testata. Le Strenne non potevano mancare in un numero rosso-natale: tra ultimissime novità e ripescaggi eccellenti vi suggeriamo i titoli – per adulti e ragazzi/e – che a nostro avviso potrebbero ben figurare nella vostra lista della spesa in libreria (reale o virtuale) per doni preziosi. Ma un dono altrettanto prezioso sarebbe ovviamente un abbonamento a Leggendaria: andate alle pagine 22-23 per scoprire che mai come quest’anno sostenere la rivista è essenziale. Siamo in vista del n. 100 e vorremmo davvero festeggiarlo alla grande. Ma dedichiamo la copertina e il “cuore” della rivista a un tema inusuale e anche questo, per certi versi, sorprendente: le donne che lavorano, scrivono, raccontano, fantasticano sul circo. Lo Speciale curato da Maria Vittoria Vittori si inoltra in un mondo pieno di suggestioni – e anche di qualche pregiudizio – dove le donne sono da tempo protagoniste: come artiste e imprenditrici, silenziose figure dietro le quinte e in qualche caso invece icone di un immaginario diffuso che rimanda al passato ma che a uno sguardo ravvicinato rivela forti tratti di post-modernità. Il circo è una realtà mobile e multiforme: spettacolo e strumento di pratiche sociali, oggetto e contesto di narrazioni sull’alterità, riferimento allo stesso tempo colto e popolare, campo di esercizio di figure diverse che sottendono altrettanti “mestieri” – dai clown alle trapeziste e alle acrobate – e sempre più rappresentazione del mescolamento di generi e linguaggi. Leggete per credere. Nella corposa sezione di Primopiano trovate, tra l’altro, un blocco di testi sull’Islam e il Mediterraneo: frettolosamente acclamate come rivoluzioni democratiche, e altrettanto velocemente criticate come porte aperte all’islamismo, le cosiddette “Primavere” arabe dovrebbero continuare a sollecitare la nostra attenzione nei confronti di un mondo che è in fase di veloce cambiamento e che non ha ancora trovato una sua stabilità. E in cui le donne – e i giovani, uomini e donne – giocheranno in ogni caso un ruolo di primo piano. E questo non solo ci interessa: ci riguarda, e molto da vicino. Buona lettura, dunque. E buone Feste di fine anno. Appuntamento a fine gennaio 2013, con uno straordinario numero doppio.

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