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LEGGENDARIA N. 99/2013

DOSSIER LUCE D’ERAMO
COME INTENDERSI CON L’ALTRO

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99-Cover-sola1E’ in distribuzione – finalmente, direte voi giustamente!! – il nuovo numero (99), che nelle nostre intenzioni doveva essere “snello” per concentrarci sul famoso e molto atteso n.100, invece no. È ancora più corposo del precedente fascicolo doppio e pieno di cose belle.

 

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DalTema”, che abbiamo intitolato “In movimento” – per segnalare quali e quante cose accadono mentre Tv e media ci tengono inchiodati alla crisi economica e istituzionale – al Dossier di 24 pagine su Luce d’Eramo, cui abbiamo dedicato la nostra III Giornata di studio Leggendaria a inizio marzo.

Ma parliamo anche di vampire e matriarcato, di Hilda Doolittle e Iréne Nèmirovsky, di Maria Pia Veladiano e Maria Savorgnan. Ancora, tra l’altro, c’è un’intervista a Cristina Comencini e un ricordo di Francesca Molfino, amica amatissima di noi tutte e di Leggendaria.

Naturalmente, non poteva certo mancare la seconda parte del nostro feuilleton, il romanzo a sei mani scritto per noi da Lidia Ravera, Chiara Mezzalama e Gaia Formenti.

 

 

 

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N.99/2013; EDITORIALE

Leggendaria n.99; Marzo 2013; 90 + 24 Pagine; Euro 13,00 p.c.

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1Scusate il ritardo – ve lo abbiamo già detto in una newsletter,  ma ve lo ripetiamo: questo numero di Leggendaria esce soltanto ora forse soprattutto perché soffriamo di un delirio di onnipotenza: pensavamo di poter gestire contemporaneamente la fattura della rivista e i cambiamenti sostanziali del nostro sito – a proposito, andate a dare uno sguardo e diteci cosa ne pensate! – il cambio di server, di mail, l’apertura di Facebook e Twitter. Ma come sapete, siamo una piccola redazione, e le cose sono sempre più complicate di come ce le immaginiamo. Ma ora eccoci qua, con la promessa di recuperare sul prossimo numero e l’invito intanto a godervi la lettura di questo ricchissimo doppio fascicolo: con il nostro Tema “In movimento”, le sezioni di Pratiche e A/Margine, le opulente pagine di Primopiano, le Letture, TerreMutate e le altre rubriche. E la seconda parte del nostro feuilleton, il romanzo a puntate scritto a sei mani per noi da Lidia Ravera, Chiara Mezzalama e Gaia Formenti. Avevamo lasciato le nostre tre protagoniste in balia di una tempesta su un’isola alla vigilia di Natale…

E in più, c’è il Dossier dedicato a Luce D’Eramo, 24 pagine di articoli, analisi, letture critiche su una delle grandi scrittrici del secondo Novecento, cui abbiamo dedicato la terza edizione delle nostre “Giornate di studio Leggendarie” nel marzo scorso. Il prossimo appuntamento sarà con il nostro n. 100 (e a proposito, tra poco potrete usufruire anche dell’Archivio completo a partire dal n. 1): rimettendo in fila le annate, siamo le prime a rimanere stupefatte per il percorso compiuto, la ricchezza dei materiali pubblicati, la flessibilità che la rivista ha mostrato nel cambiare in questi anni senza rinunciare alla sua ispirazione originale: quella di essere luogo di riferimento di una comunità aperta e inclusiva, curiosa e dialogante, attenta e appassionata. Grazie a tutte e tutti voi che lo avete reso possibile, grazie a tutte coloro che hanno accettato di diventare “Madrine Leggendarie” per aiutarci a fare un salto ulteriore, grazie alle compagne fedeli e sapienti della redazione editoriale e grafica che condividono questa avventura, grazie a tutte/i quelle che ci scrivono, suggeriscono o propongono pezzi, li discutono con noi – e sappiate che sono sempre di più anche le giovani a farlo – grazie a coloro che fanno circolare la rivista e sottoscrivono abbonamenti anche per altre. Il che non significa che sia tutto facile, anzi: la nostra piccola grande impresa è fragilissima, perciò non possiamo distrarci un attimo, basta una bava di vento a farci affondare. E dunque, vi chiediamo ancora più presenza, vicinanza, pratiche di condivisione. Intanto, buona lettura!

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N.99/2013; SOMMARIO

Leggendaria n.99; Marzo 2013; 90 + 24 Pagine; Euro 13,00 p.c.

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TEMA Apertura: In movimento (Anna Maria Crispino, p.06) – Femminismi: Un’onda lunga un globo (Nadia Tarantini, p.08) – Media: Eppur si muove (Giovanna Pezzuoli, p.11) – Generazioni: “Quello che ho da dire lo dico da sola” (Marcella Bresciani, p.13) – Cura: Proprio come in una fiaba (Barbara Mapelli, p.18) – Violenza: Far emergere il rimosso (Federica Tourn, p.21) – Editoria: Sveglie, curiose e avventurose (Monica Mariotti, p. 25) – Femminismi: Una ragazza, donna del domani (Alessia De Ruvo, p.19); Percorsi transnazionali (Ivaldi Rinaldi, p.27); Penelope vuole il potere (Silvia Neonato, p.29); Come contrattare il potere fra i sessi (Bia Sarasini, p.31); Centaura narcisista ovvero filosofa materialista (Carla Sanguineti, p.32); l’esperienza del movimento in Sardegna (Alessandra Pigliaru, p.34).

IN MEMORIAM Francesca Molfino (Bia Sarasini, p.35).

INCONTRO Cristina Comencini: Sara è la donna che avrei voluto essere (Silvia Neonato, p.36).

PRATICHE Editoria: Quando l’iguana fa bisboccia teatro (Chiara Turozzi, p.37); Elogio dell’imprudenza (silvana maja, p.38) – Biblioteche: La lettura del mondo (Renata Rusca Zargar, p.39).

A/MARGINE Teatro: Vai pure. La parola a(l) teatro (Donatella Allegro, p.40); La città più sexy del mondo (Anastasiya Slonimskaya, p.44); La risposta bielorussa a Kathy Acker (Daniela Daniele, p.45) – Scritture: Storie di realtà migranti (Marilena Menicucci, p.41) – Musica: Jaymay E Veronica Marchi: quando il meno diventa più (Agnese Ligossi, p.42).

TERRE MUTATE Il processo tuccia: chi era l’imputato per quello stupro (Simona Giannangeli e Anna Tellini, p.47); A l’aquila il 18 e 19 maggio (p.48)

PRIMOPIANO Hilda Doolittle: Dal rifugio della memoria (Paola Bono, p.50) – Marina Giovannelli: Lo strappo lancinante della perdita (Antonella Sbuelz, p.52) – Irène Némirovsky: Tu che mi manchi, io che ti racconto (Laura Testoni, p.54) – India: Chi perde la terra, perde e basta (Anna Nadotti, p.56) – Marisa Ferrario Denna: Purissima ansia di libertà (Alida Airaghi, p.59) – Mariapia Veladiano: Narrare l’indicibile (Marilena Menicucci, p.60) – Maria Savorgnan: Scrittura di un corpo desiderante (Clotilde Barbarulli, p.62) – Matriarcato: Dall’economia al sacro: matriarcati nel mondo (Nadia Tarantini, p.64) – Vampire: Sorelle di sangue (Stefania Zuffa, p.66) – Silvia Ricci Lempen: Oltre la virgola, un mondo perduto (Maria Vittori Vittori, p.69).

SUPPLEMENTO DOSSIER

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IN APPENDICE

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LEGGENDARIA N.99/2013

 La “III Giornata di studio Leggendaria” è stata dedicata quest’anno a Luce d’Eramo, figura complessa di intellettuale e scrittrice per certi versi anomala nel panorama della letteratura italiana del secondo Novecento. L’occasione per metterla al centro della nostra riflessione è stata la decisione dell’editore Feltrinelli di ripubblicare Deviazione, testo uscito nel 1979 che ebbe un immenso successo in Italia e che fu tradotto in francese, tedesco, spagnolo e giapponese.

Come abbiamo spesso denunciato, il peso di una tradizione letteraria pur di indubbio valore e un certo conservatorismo degli ambienti accademici hanno provocato e tuttora provocano in Italia – contrariamente a quanto accade, ad esempio, nel mondo anglofono – un’attenzione scarsa e discontinua verso scrittori e scrittrici a noi più vicini: sono pochissimi gli studi sistematici e ancora più rari gli inserimenti nei corsi universitari, con l’ulteriore grave conseguenza che questi autori/autrici restano fuori dalle storie letterarie anche nei programmi delle scuole superiori. Nel caso delle scrittrici, il fenomeno è se possibile ancora più vistoso, se si considera la qualità e la mole di studi critici prodotti dalle studiose negli ultimi trentanni e la pervicace sordità di un mondo accademico che ne tiene ben poco conto nei quadri di sintesi. È dunque anche sotto questo segno che proponiamo questo Dossier su Luce d’Eramo – e le iniziative ad esso collegate: ci preme valorizzare la scrittrice, promuovere la lettura delle sue opere (che vanno ripubblicate), incoraggiare studi e ricerche che ne tengano conto per ridisegnare la cartografia assai mossa della letteratura del secolo che abbiamo alle spalle, oltre alle nuove – spesso inquietanti ma feconde – domande che suscitano ancora oggi.

 

Luce d’Eramo. Come intendersi con l’altro: a cura di Anna Maria Crispino e Marco d’Eramo; Quella scrittrice che era un’aliena (Daniella Ambrosino); Una lucida passione politica (Maria Rosa Cutrufelli); Se scrivere è un viaggio nel tempo (Bia Sarasini); Dentro una spirale di ricordi (Stefania Lucamante); Il dolore dell’esser vecchi (Mariella Gramaglia); Tempo, Spazio, Identità (Barbara Zaczek); Di fronte alla guerra, con “il coraggio del diavolo” (Cecilia Bello Minciacchi); Dalle colonne d’Ercole a Nnoberavez: l’arte dello spostamento (Corinne Lucas-Fiorato); Cronologia.