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TRE GRANDI:

MARGUERITE DURAS

Il 4 aprile scorso ricorreva il centenario della nascita di Marguerite Duras – nata Marguerite Germaine Marie Donnadieu nell’allora Cocincina, l’Indocina francese, in una località, Giadinh, nei pressi di Saigon (oggi Ho Chi Minh, in Vietnam) – che dagli anni Trenta si trasferisce in Francia. Figura controversa, oggetto di feroci attacchi e di altrettanto feroce devozione, scrittrice grande, grandissima, cineasta tra le più innovative, giornalista, autrice di teatro, Duras ha attraversato il Novecento facendo esperienza – spesso in modo estremo – del colonialismo e della guerra, del comunismo e del ’68, della frustrazione e del successo. Appassionata dell’amore,  madre tenera ma distratta, tempestosa nelle amicizie, alcolista, tabagista, bugiarda ma allo stesso tempo capace, nella scrittura, di verità inseguite fino a profondità insondabili, Duras sintetizza l’insieme delle ambivalenze che hanno segnato le donne del ventesimo secolo, prima fra tutte l’amore/risentimento mai risolti nei confronti della madre. Donne che hanno dovuto, a costi altissimi, inventarsi vite inedite. Grandi donne. Le rendiamo omaggio in questo numero di Leggendaria (105) con un breve testo inedito in italiano, curato per noi da Edda Melon – instancabile animatrice, con altri e altre, del sito www.duras.monamour.it – con una intensa recensione di Nadia Tarantini al “romanzo” che le ha dedicato Sandra Petrignani e con una rassegna delle iniziative che la Francia ha organizzato in onore della scrittrice, seguite da per noi da Chiara Carlino.

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ULTIME NEWS. Incontro con Sandra Petrignani; sabato 31 maggio 2014

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LEGGENDARIA N. 105/2014

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La bellezza domina questo numero della nostra Leggendaria: a cominciare dalla copertina, dove campeggia un ritratto di donna di Dante Gabriele Rossetti, presente con molte altre opere nella grande, imperdibile mostra sui Preraffaelliti in corso a Torino. Volti intensi e bellissimi sono quelli di Marguerite Duras e Rossana Rossanda, che accompagnano le pagine di Apertura che dedichiamo a due delle “Tre Grandi” di cui abbiamo scelto di parlare (Edda Melon, Nadia Tarantini, Chiara Carlino, Daniela Daniele). La terza la trovate nelle pagine di A/Margine: è Frida Kahlo, protagonista di una ricca retrospettiva alle Scuderie del Quirinale a Roma. Inevitabile riprodurre alcune delle sue opere a colori, perché è proprio il colore uno dei tratti distintivi di questa straordinaria pittrice, “pioniera dell’arte di genere”, come la definisce Anna D’Elia. E a colori è anche il reportage di Anna Nadotti su una “mitica” casa editrice londinese, Persephone Books.

Arte, teatro, cinema nelle sezioni A/margine e Pratiche, dove pubblichiamo anche il nuovo documento sulla cura elaborato dal “Gruppo delle femministe del mercoledì” a ridosso delle elezioni europee, ma che ci auguriamo possa essere ulteriormente discusso anche dopo il voto.

In coincidenza con il quinto anniversario del terremoto de L’Aquila, Leggendaria prova a fare un bilancio delle attività dell’associazione TerreMutate e delle pagine che la rivista ha pubblicato in questi anni interpellando le donne che in molte città del Paese hanno incontrato e discusso con le aquilane: le prime risposte da Firenze e Livorno.

La sezione di Primopiano si apre sugli anni Settanta: due volumi di storia locale (Genova a Cagliari) riflettono sul femminismo di quegli anni (Silvia Neonato) mentre una tesi divenuta un libro fa il punto sul rapporto tra arte e movimento delle donne (Cristina Giudice e Marta Seravalli). Ma parliamo anche dei recenti libri di Fausta Garavini, Clara Fiorillo, Gina Picart, Dacia Maraini, Paola Azzolini; del teatro di Franca Rame e del sentimento amoroso. Due interviste di Alessandra Mecozzi (alla scrittrice Susan Abulhawa e alla regista Sahera Dirbas) proseguono il discorso sulla cultura palestinese avviato nel numero 104. E poi ovviamente molte recensioni nella parte dedicata alle nostre Letture e in Under 15, dove vi segnaliamo una nuova collana contro gli stereotipi di genere. Non mancano la nostra TopFive e le News, naturalmente.

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LEGGENDARIA N.105/2014

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APERTURA/TRE GRANDI Marguerite Duras: La grande bellezza secondo Marguerite Duras. Titolo provvisorio: La Regina di Samaria (Edda Melon, p.07); Marguerite nonostante Duras (Nadia Tarantini, p.8); L’annata di Duras (Chiara Carlino, p.10) – Rossana Rossanda: Grande maestra di stile (Daniela Daniele, p.12).

A/MARGINE Frida Kahlo: Le molteplici metamorfosi di Frida (Anna D’Elia, p.15); A colori e in chiaroscuro (S. Be, p.19) – Editoria: Una mitica casa editrice (Anna Nadotti, p.20) – Regina José Galindo: Vita e morte, estreme fragilità (Giovanna Pezzuoli, p.23) – Teatro: Gli inevitabili guasti dentro la famiglia (Laura Levi, p.25)

PRATICHE Cinema: Reinventarsi la vita e il lavoro Intervista a Silvana Maja (Emma Rolla, p.26) – Cura: Dei legami e dei conflitti Che accade se l’Europa si prende cura? (Gruppo delle femministe del mercoledì, p.27).

TERREMUTATE L’Aquila nel cuore Fiducia nella parola di concrete sognatrici (Roberta Mazzanti, p.30); Anche noi, TerreMutate (Paola Meneganti, p.30); La mia amicizia con le aquilane (Maria Pia Lessi, p.31); Il dono di TerreMutate agli archivi dei sentimenti (Anna Picciolini, Clotilde Barbarulli, Sandra Cammelli, p.31).

PRIMOPIANO Anni Settanta: C’era una volta il femminismo (Silvia Neonato, p.33); Una genealogia ritrovata (Cristina Giudice, p.35); Cronaca di un viaggio nei Settanta (Marta Seravalli, p.36) – Fausta Garavini: Non qui, non ora: storia di un artista (Maria Vittoria Vittori, p.37) – Clara Fiorillo: Un fecondo connubio artistico (Chiara Santoianni, p.38) – Gina Picart: Indefinite, inquietanti linee di frontiera (Alessandra Riccio, p.40) – Franca Rame: Il teatro come narrazione (Elvira Federici, p.42) – Dacia Maraini: Chiara, il privilegio della povertà (Bia Sarasini, p.43) – Paola Azzolini: Echi e risonanze nelle narrazioni (Giuliana Savelli, p.45) – Sentimenti: Tutti gli amori possibili (Ivana Rinaldi, p.46).

INCONTRO/1 Susan Abulhawa: Ogni atto creativo è resistenza (Intervista di Alessandra Mecozzi, p.48).

INCONTRO/2 Sahera Dirbas: Memoria e realtà, oltre gli stereotipi (Intervista di Alessandra Mecozzi, p. 49).

LETTURE Diana Gravina:L’incanto della maestra (Anna Mainardi, p.52) – Ginevra Bompiani: Grazia e comicità (Alida Airaghi, p.52) – Susanna Tamaro: La nipote di Svevo (Maria Vittoria Vittori, p.53) – Elena Rondi-Gay Des Combes: Guardare, guardarsi (Alida Airaghi, p.53) – Graziella Priulla: Stereotipi sessuali (Ivana Rinaldi, p.54) – Laura Basilico: Sotto scacco (Anna Mainardi, p.54) – Anna Pravadelli: Gazzelle in fuga (Viviana Scarinci, p.55) – Elisa Ruotolo: In carne e ossa (Maria Vittoria Vittori, p.55) – Maria Clelia Cardona: Dentro le pieghe (Roma di Anna Maria Crispino, p.56) – Luciana Capretti: Tre volte tradita (Alessandra Quattrocchi, p.56) – Ana Maria Machado: Tempesta di calunnie (Maria Vittoria Vittori, p.57) – Nahal Tajadod: Nostalgia di Teheran (N. T., p.57) – Beatrice Monroy: Nel prisma della memoria (Anna Maria Crispino, p.57).

UNDER 15 Storie: Una Spoon River bestiale; Il cantico rivisitato; Maghetta per caso (S. Be., p.60) – Genere: E se provassimo a scambiarci i ruoli? (Sara Bennet      , p.61).

RUBRICHE TopFive (Luciana Di Mauro, p.58) – News e Buone Notizie (Giulia Crispino, p.62) – Elenco librerie (p. 64) – Le nostre leggendarie madrine (p.65) – Campagna abbonamenti 2014 (p.66)

ABSTRACTS vai su/go to>>> www.leggendaria.it

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LEGGENDARIA N.105/2014

TRE GRANDI: MARGUERITE DURAS FRIDA KAHLO ROSSANA ROSSANDA

 MAGGIO 2014, 68 PAGINE, 10 EURO

La bellezza domina questo numero della nostra Leggendaria: a cominciare dalla copertina, dove campeggia un ritratto di donna di Dante Gabriele Rossetti, presente con molte altre opere nella grande, imperdibile mostra sui Preraffaelliti in corso a Torino. Volti intensi e bellissimi sono quelli di Marguerite Duras e Rossana Rossanda, che accompagnano le pagine di Apertura che dedichiamo a due delle “Tre Grandi” di cui abbiamo scelto di parlare (Edda Melon, Nadia Tarantini, Chiara Carlino, Daniela Daniele). La terza la trovate nelle pagine di A/Margine: è Frida Kahlo, protagonista di una ricca retrospettiva alle Scuderie del Quirinale a Roma …

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