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News e Appuntamenti Leggendari di FEBBRAIO 2016

>> PALERMO – mercoledì 17 febbraio, ore 18,30 – Scuola di Lingua Italiana per Stranieri Università Palermo – Società Italiana delle letterate – Consulta per le Culture di Palermo:

DONNE MIGRANTI. STORIE IN MOVIMENTO

Presentazione del numero 114 della rivista Leggendaria “Migrazioni” alla Scuola di Lingua Italiana per Stranieri – Aula Magna – p.zza Sant’Antonino, 1 (inizio c.so Tukory) – Palermo. Intervengono: Bia Sarasini giornalista, redattrice di Leggendaria, Mari D’Agostino direttrice della Scuola di Lingua Italiana per Stranieri, Agnese Ciulla Assessora alla solidarietà sociale, Adham Darawsha presidente della Consulta delle Culture del Comune di Palermo, Bijou Nzirirane responsabile provinciale immigrati della CGIL, Delfina Nunes, consigliera della Consulta, Maria Grazia Lo Cicero coautrice del documentario Orizzonti Mediterranei, Maria Grazia Patronaggio presidente Associazione Le Onde Onlus, Antonella Monastra consigliera comunale, Padre Domenico Guarino missionario comboniano forum antirazzista di Palermo. Coordina: Gisella Modica Società Italiana delle Letterate.

 

>> MILANO – giovedì 25 febbraio 2016, ore 18 – Casa delle Donne, via Marsala:

MAMME MIE! Ma non ce n’era una sola?

Una riflessione sul tema della gestazione per conto di altri/e: a partire dal n. 115 di Leggendaria ne discutiamo con Anna Maria Crispino, Maddalena Gasparini, Giorgia Serughetti e Sara Taddeo. Coordina: Grazia Longoni. (Grazia Longoni – tel. 3357144588 Ufficio Stampa Casa delle Donne di Milano – ufficiostampa@casadonnemilano.it

 

>> FIRENZE – Sabato 27 febbraio 2016, ore 10,30-18,00 presso il Giardino dei Ciliegi (via dell’Agnolo 5, Firenze)

Un seminario aperto, per confrontare forme di scrittura e riflessione personale e collettiva in merito alle relazioni tra madri e figlie. I temi del seminario Madri e figlie nello specchio del tempo: retaggi, passioni, scritture saranno introdotti dalle autrici e traduttrici di alcune opere in poesia e in prosa: la mattinata sarà dedicata alla poesia e il pomeriggio alla prosa, sempre intrecciando nel corso di tutta la giornata le voci delle autrici e delle partecipanti al seminario. Partecipano Anna Salvo, Loredana Magazzeni, Fiorenza Mormile, Brenda Porster, Anna Maria Robustelli, Saveria Chemott, Luciana Floris e Roberta Mazzanti. Programma e info: www.il giardinodeiciliegi.firenze.it

 

>> TORTONA (AL)fino al 25 marzo 2016

“Sfuggire ai limiti. Libri d’artista”

Mostra a cura di Lia Giachero – Opere di  Max Bottino, Marina Buratti, Loretta Cappanera, Rebecca Forster, Marco Magrini – Biblioteca Comunale “Tommaso de Ocheda”, Via Ammiraglio Mirabello 1, Tortona AL (orari: lun. 15-18; da mar. a ven. 9-12.30, 15-18; sab e dom 17-19).

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TEMA / LA QUESTIONE

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di A.M.C.

Un grande polverone è stato sollevato sulla questione della surrogacy – gestazione per altri/e – in tempi assai sospetti, vale a dire a pochi mesi dall’arrivo in parlamento per la discussione in aula del ddl Cirinnà sulle cosiddette “Unioni Civili” per regolamentare, anche su pressante sollecitazione dell’Unione Europea, le relazioni di convivenza delle persone, anche di quelle dello stesso sesso. Un provvedimento atteso da 30 anni. Il fronte che si oppone – che schiera il mondo cattolico e la destra, compresa la Lega, che è in primissima linea – com’è noto ha affermato che la cosiddetta stepchild adoption prevista nel provvedimento avrebbe “aperto la strada” alla possibilità di ricorrere alla surrogacy, di cui peraltro non si fa alcuna menzione nel disegno di legge. Va subito chiarito che la possibilità di adottare legalmente i figli già nati del/la partner in una coppia omosessuale è un provvedimento a tutela dei minori, che quindi, ragionevolmente, dovrebbe essere un fattore positivo per chi afferma di essere dalla parte di bambini. Ma non c’è niente di ragionevole nella battaglia ingaggiata dagli oppositori del ddl Cirinnà: pura ideologia conservatrice in nome della difesa della famiglia tradizionale – o presunta “naturale” – una posizione che resta cieca non solo ai diritti dei soggetti coinvolti – tutti, adulti e bambini – ma anche ai mutamenti già avvenuti nel costume e nella società. Ancora nei giorni in cui scriviamo, in vista dell’ennesimo Family Day, il Papa ha ribadito che non vanno “confuse” la famiglia tradizione e altri tipi di unioni, dopo il ben più esplicito pronunciamento del cardinal Ruini, ex presidente della Conferenza Episcopale, secondo il quale «La legge sulle unioni civili è inammissibile, la Chiesa continuerà a battersi affinché i figli abbiano padre e madre» (Il Corriere della Sera, 20 gen. 2016). D’altronde, il recente Sinodo sulla famiglia non aveva aperto alcuno spiraglio sulla materia (vedi Leggendaria n. 114/2015), quindi la presa di posizione della Chiesa cattolica era del tutto prevedibile. Specie considerando la virulenza della campagna contro la cosiddetta “ideologia del gender” in corso ormai da tempo (vedi Leggendaria n. 110/2015) che, alla luce di ciò che sta accadendo, a posteriori può anche essere interpretata come una iniziativa per “preparare il terreno”.

Le divisioni tuttavia sono trasversali, tra e dentro le forze politiche ma anche nel mondo del femminismo, come si legge negli interventi di questo nostro “Tema”. Indipendentemente dall’esito dell’iter parlamentare del provvedimento sulle Unioni Civili, le questioni aperte dai profondi mutamenti nella riproduzione umana – anche se poste qui ed ora in modo strumentale – sono da tempo all’ordine del giorno. Le tecniche che hanno reso possibile negli ultimi decenni la separazione della sessualità dalla riproduzione, l’invadenza sempre più massiccia della medicina sui corpi, la moltiplicazione dei soggetti in scena – le madri, in particolare, sui cui corpi e sul cui desiderio e capacità di autodeterminazione si gioca la partita, ma anche i padri, figure sempre più ai margini della scena riproduttiva – aprono interrogativi e pongono una necessità di riflessione per cui non esistono facili scorciatoie. Lo scenario è assai complesso, e in movimento. Nessuna regolamentazione sarà in grado di assecondare i cambiamenti se non in maniera plastica e rivedibile. Il futuro ci riserva ulteriori novità cui occorrerà far fronte tenendo la barra ben dritta: la prima parola e l’ultima è e deve restare alle donne. Tutte, anche quelle “convitate di pietra” – vale a dire le donne “portatrici”, specie quelle dei paesi più poveri – di cui giustamente si preoccupa Deborah Ardilli (Nazio ne Indiana, 24 gen. 2016), e sulle quali torneremo.

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LEGGENDARIA N.115/2016

MAMME MIE!

GENNAIO 2016 — 80 PAGINE

«SPECIALE: Sui maschi, ancora»

Leggendaria 115-2016 CoverNell’appassionato e appassionante dibattito sul nuovo scenario della riproduzione e sulle forme della genitorialità, suscitato – non proprio innocentemente – dall’arrivo in aula della proposta di legge che dovrebbe finalmente riconoscere e regolamentare le cosiddette Unioni Civili, dedichiamo il nostro Tema d’apertura – curato da Anna Maria Crispino e Giorgia Serughetti – proprio alla Madre, o meglio alla scomposizione della sua figura, nel concreto delle pratiche e nell’universo del simbolico …

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LEGGENDARIA N. 115/2016

MAMME MIE!

GENNAIO 2016 — 80 PAGINE

 

« L’Editoriale »

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Nell’appassionato e appassionante dibattito sul nuovo scenario della riproduzione e sulle forme della genitorialità, suscitato – non proprio innocentemente – dall’arrivo in aula della proposta di legge che dovrebbe finalmente riconoscere e regolamentare le cosiddette Unioni Civili, dedichiamo il nostro Tema d’apertura – curato da Anna Maria Crispino e Giorgia Serughetti – proprio alla Madre, o meglio alla scomposizione della sua figura, nel concreto delle pratiche e nell’universo del simbolico. Di madri, Mamme mie!, non c’è n’è più solo una: la donna che tradizionalmente poteva e voleva concepire un figlio/a, portare avanti la gravidanza, partorirlo e allevarlo è e resta tuttora la figura prevalente. Ma ci sono donne che scelgono di donare (o conservare) i propri ovuli, altre che si sottopongono alle diverse tecniche di procreazione assistita – omologhe ed eterologhe – madri surrogate, o per altri/e. E sono queste ultime a fare scandalo: proviamo a discuterne con pacatezza, mettendo al centro interrogativi e dubbi, tentando una sguardo un po’ più lungo di quello contingente e rapido che i new media, specie i social network, a volte ci propongono. Perché certamente il processo che tende sempre più a separare la sessualità dalla riproduzione è, appunto, un processo, lo scenario è da tempo in mutamento, appare fluido, soggetto a ulteriori cambiamenti, e dunque qualsiasi presa di posizione sulla sua regolamentazione dovrà fare i conti con ciò che è già mutato ma anche con ciò che ci aspetta. Mantenere aperto il dibattito nel rispetto non solo delle molte diverse opinioni – ma anche, e soprattutto, delle diverse attrici in scena, comprese le “convitate di pietra”, vale a dire le madri per altri/e, è a nostro avviso una presa di posizione politica necessaria. Non scegliere la scorciatoia, peraltro inefficace, del proibizionismo “senza se e senza ma”: l’ascolto delle ragioni altrui – ma anche delle nostre, in cui non possiamo escludere una maggiore o minore ambivalenza – è esercizio di pazienza che richiede consapevolezza e lucidità proprio su un terreno in cui desideri e sentimenti sono potenti, a volte laceranti. Ma la posta in gioco è assai alta: ne va, per dirla nel modo più semplice, della maggiore conquista di libertà femminile: l’autodeterminazione, la nostra capacità di agire da soggetti all’altezza della complessità del presente. Interventi di Giorgia Serughetti, Cecilia d’Elia, Eleonora Cirant, Grazia Zuffa, Silvia Neonato e Caterina Botti. E gli uomini? Il Tema del nostro numero 113 “Ciao, maschi” ha fatto molto discutere, vi proponiamo quindi alcuni degli interventi che ne sono scaturiti nello Speciale curato da Barbara Bonomo Romagnoli che abbiamo intitolato “Maschi, ancora”: ancora, perché anche di quella che pochi e poche hanno ancora voglia di chiamare “la questione maschile” si dovrà continuare a parlare, sia per la definizione stessa del termine maschilità – come auto percezione rispetto all’eteronormatività patriarcale ma anche come agente sociale, politico e relazionale in un quadro di “disfacimento” del genere – sia in relazione alla paternità o alle nuove dimensioni della genitorialità in atto e che anche la stessa legge sulle Unioni Civili potrebbe sancire. Ci molte molte altre cose in questo numero, che segna l’inizio del nostro 20esimo compleanno, e alcune novità: abbiamo arricchito la sezione Pratiche con l’idea di fornire con ogni fascicolo i tasselli di una cartografia in progress del ricco universo di imprese e iniziative delle donne che abbiano un reale “carattere trasformativo”, come ci suggerisce Sara Pollice. Poi inauguriamo una nuova rubrica, In/Versi, dedicata alla poesia e curata per noi da Maria Clelia Cardona. Ma il miglior modo per festeggiare il ventennale di questa nostra Leggendaria sono i vostri abbonamenti: andate alle pagine 78-79 e regalateci qualche minuto per leggere le ragioni che ci spingono a proseguire in questa impresa che vive contro ogni pronostico, e quelle per cui le vostre sottoscrizioni ci sono indispensabili. A chi ha già rinnovato l’abbonamento non possiamo che dire grazie. Buona lettura!

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LEGGENDARIA N.115/2016

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TEMA / MAMME MIE!

a cura di Anna Maria Crispino e Giorgia Serughetti

LA QUESTIONE

• di A.M.C. … pag. 6

LO SCENARIO

Mamme mie! di Giorgia Serughetti … pag. 7

USRROGACY

Gestazione per altri, le figure in gioco di Cecilia D’Elia … pag. 10

Nessun veto in nome della libertà di Eleonora Cirant … pag. 13

Agar, madre per altri di M.P. … pag. 14

Guardare con i nostri occhi di Grazia Zuffa … pag. 15

Ma perché non adottano? di Silvia Neonato … pag. 18

Riproduzione, soggettività e relazioni di Caterina Botti … pag. 20

 

A/MARGINE

WOMEN’S STUDIES

Studi di genere in Spagna di Loredana Magazzeni … pag. 29

A Siviglia una rete di studi e ricerche; intervista a Mercedes Arriaga di Loredana Magazzeni … pag. 31

TV

È la dura legge della fiction, bellezze! di Nadia Tarantini … pag. 33

MOSTRE

Il fascino della vita di notte di Patrizia Larese … pag. 34

 

PRATICHE

MOSTRE

Riscattate dall’oblio di S. Be. … pag. 35

STORIA

La violenza sulle donne ha una lunga Storia di Eisabetta Serafini … pag. 36

VIOLENZA

Contro la tratta: una buona pratica Intervista a cura di Sara Pollice … pag. 38

 

SPECIALE

Sui maschi, ancora a cura di Barbara Bonomo Romagnoli … pag. 41

Una rivoluzione insufficiente di Tommaso Giartosio … pag. 42

Come ripensare “il maschile” di Lorenzo Gasparrini … pag. 45

Belli e impossibili di S. Be. … pag. 46

Rompiamo le righe: i generi e la politica di Lucha y Siesta … pag. 47

Tutti maschi in famiglia di Sara Bennet … pag. 47

Lavori in corso di A.M.C. … pag. 49

 

PRIMOPIANO

MARIA GIMBUTAS

L’Antica Europa della Dea di Mariagrazia Pelaia … pag. 51

PIA PERA

Andarsene, con dolcezza di Francesca Caminoli … pag. 55

Pensare all’aria aperta di S.Be. … pag. 57

ELSA MORANTE

Quella luce che emana dalla scrittura di Elvira Federici … pag. 58

VIRGINIA DELLA TORRE/CAROLINA GERMINI

Le debuttanti di Daniela Matrònola … pag. 60

ELIZABETH JANE HOWARD

Una grande famiglia sull’orlo della crisi di Anna Maria Crispino … pag. 62

MIGRAZIONI

Se la voglia, o la necessità, è quella di andarsene di Jolanda Leccese … pag. 63

MICHELA MURGIA

Andare al cuore delle relazioni di Maria Vittoria Vittori … pag. 64

GIULIANO CAPECELATRO

Uno sguardo micidiale di Anna Maria Crispino … pag. 66

 

UNDER-15

L’amore salva tutto di Anna Mainardi … pag. 67

 

LETTURE

MARILENA MENICUCCI

Tra arcaico e moderno di Matilde Passa … pag. 68

EDNA O’BRIEN

La voce vespertina delle madri di Maria Vittoria Vittori … pag. 69

MIA LECOMTE

Variabili in amore di Francesca Caminoli … pag. 70

DONNA FOLEY MABRY

Storia di Maude di A.M.C. … pag. 70

BEATRICE MONROY

Didone rivisitata di Anna Maria Crispino … pag. 71

ORNELLA VORPSI

Chi è la madre? di A.M.C. … pag. 71

 

RUBRICHE

In/Versi a cura di Maria Clelia Cardona Sulla poesia “femminile” … pag. 68

Top Five a cura di Silvia Neonato … pag. 72

Le nostre Leggendarie Madrine … pag. 73

News a cura di Giulia Crispino … pag. 74

Campagna abbonamenti 2016 … pag. 76

Elenco Librerie … pag. 78

 

ABSTRACTS

vai su/go to>>> www.leggendaria.it

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