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LEGGENDARIA N. 119/2016

OGGETTO BAMBINE

SETTEMBRE 2016 – 76 PAGINE

 

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Oggetto Bambine: un titolo che è una sorta di ossimoro concettuale nel richiamare il suo contrario, Bambine Oggetto. Per dire che parliamo – ancora – di loro: le donne che saranno. Quelle che stanno crescendo – ancora – sotto lo sguardo maschile di padri, fratelli, insegnanti, compagni di scuola. Ma anche dentro quell’ambiente immateriale ma potentissimo costruito e alimentato dal sistema dei media e della pubblicità, della moda e dei social, dei fumetti e dalle altre narrazioni seriali. Mentre la cronaca implacabilmente ci racconta di bambine, pre-adolescenti e giovani donne esposte a molestie, bullismo, violenze fino al femminicidio (o al suicidio), è sull’ambiente in cui questo accade che vogliamo ragionare. Un ambiente che tende a favorire una sessualizzazione precoce delle bambine, una spinta a omologarsi al modello unico della seduzione, del piacere a tutti i costi, un processo di auto-oggettificazione che fa del proprio corpo e della propria sessualità qualcosa di esterno a sé, da giudicare, manipolare, usare. Nessun moralismo: non si vuol qui sostenere l’idea dell’infanzia come età dell’innocenza, né tantomeno negare che ogni bambina a volte “gioca” a fare la donna. Ma l’ipersessualizzazione cui assistiamo è altro: fenomeno relativamente recente e comunque in grande espansione, frutto di manipolazioni da cui spesso non sono escluse le madri, utilizzato alla grande dal “mercato” e dalla comunicazione in ogni sua forma. C’è modo di invertire, contenere, ribaltare questa tendenza? Se i genitori, madri e padri, sono anche loro prigionieri di una illusoria, narcisistica, eterna adolescenza? Se a scuola non si riesce a far passare la necessità e l’urgenza di mettere a tema la sessualità, l’identità di genere, il rispetto delle differenze, l’educazione ai sentimenti? Se non bastano codici di autoregolamentazione sulla comunicazione che assicurino il rispetto di bambine e bambini nella loro “naturale evoluzione”? Per fortuna, non tutti i segnali vanno nella stessa direzione e c’è chi riesce a produrre contro-narrazioni. O a lavorare perché si parta dalla scuole, come sta facendo, tra gli altri e le altre, una organizzazione come Scosse che il 24 e 25 settembre ha tenuto a Bologna il suo III meeting nazionale su “Educare alle differenze”. Ma non bisogna smettersi di interrogarsi per capire, come scrivono Francesca Mazziotta, Monica Pasquino e Maddalena Vianello che hanno curato il nostro Tema, accompagnato dalle immagini di Nadia Magnabosco.

Dedichiamo il nostro Speciale a Ildegarda di Bingen, straordinaria figura di monaca, mistica e musicista. Mentre nella sezione Incontri trovate una approfondita intervista di Bia Sarasini a Edoardo Albinati, autore del romanzo molto “maschile” che ha vinto il Premio Strega. In Primopiano, c’è solo l’imbarazzo della scelta: parliamo di Charlotte Brontë e di Elizabeth Jane Howard; di Caryl Churchill e dei titoli più recenti su femminismo e postcoloniale; di Wanda Tommasi e Silvia Federici, Laura Lepetit e Eleonora Duse. E in Letture e Top Five ci sono, come di consueto, molti suggerimenti per affrontare l’autunno con una buona scorta di libri.

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