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News e Appuntamenti Leggendari di FEBBRAIO 2017

ROMA, CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE

* 10 giugno 2017 ore 21 – La Magnifica Jane – regia di Franza di Rosa, con Anna Maria Crispino, Alessandra Pigliaru, Liliana Rampello

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SPECIALE / POLITICA

DI CHE COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI POLITICA?

di Annamaria Crispino

In un articolo sul New Yorker all’indomani della vittoria di Donald Trump alle elezioni americane, la scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichi – autrice, tra l’altro, di Dovremmo essere tutti femministi – ha posto al campo democratico e progressista una domanda semplice: «Di che cosa stiamo davvero parlando?». Una domanda politica sullo stato del dibattito politico in corso negli Stati Uniti, dove lei da tempo vive e insegna. Dibattito che, a suo avviso, dovrebbe fare un salto di qualità imparando a migliorare la nostra capacità (l’arte, dice letteralmente) di porre delle domande. Perché «la vittoria non assolve» il vincitore e le «false equivalenze» tra le diverse posizioni in campo sono fuorvianti e dannose (oltre che il sintomo più vistoso della crisi del giornalismo). Bisogna, conclude, evitare in ogni modo che venga spostato il confine tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, cedendo anche di poco alla retorica dei vincitori. Non lo dice nei nostri termini, ma quello che è in corso – negli Usa e in tutto l’Occidente – è uno scontro in cui se il campo progressista accetta di scendere sul terreno dell’avversario, assumendone contenuti e forme del discorso, si avvia a sicura sconfitta.

Fare domande: è, credo di poter dire, nel nostro piccolo, il filo più robusto e tenace che ha orientato le scelte e la riflessione di Leggendaria nei 20 anni di pubblicazioni che abbiamo alle spalle. Forse, proprio il tentativo di esercitare questa “arte” ci ha consentito di non essere una rivista “a tesi”, di scegliere sempre il dialogo invece che lo schieramento di posizione, di confrontarci nel rispetto delle differenze – sulla politica o sulla letteratura, non è diverso – a partire da quelle che esistono anche nella stessa redazione. Fare domande significa non accontentarsi delle risposte già date, cercare di spostare in avanti – o di lato, da un’altra prospettiva – ciò che si presenta come un nodo apparentemente inestricabile, tener conto dell’ambivalenza presente in ogni discorso (o pratica, o posizionamento) senza arrendersi all’idea che ci siano contraddizioni o contrapposizioni da tagliare con l’accetta – e soprattutto non rassegnarsi allo stato presente delle cose.

Fare domande – e riformularle continuamente mentre si ascolta l’Altro, gli Altri – è un modo per riconoscere il conflitto ma scegliere di agirlo in modo attivo e non reattivo? Forse, io personalmente credo di sì. Certo, è una pratica massimamente non ideologica e non conservativa, che ciascuna/o può modulare a partire da sé: da chi è, dove sta e cosa desidera sapere/fare/cambiare.

E patendo, come tutte e tutti, la crisi di senso che si manifesta in questa fase, a causa dei vorticosi mutamenti dello scenario politico, economico, culturale e simbolico, è da una domanda che siamo partite per lo Speciale di questo fascicolo: «Di che cosa parliamo quando parliamo di politica?». Una domanda che nasce dal disagio di molte per il modo in cui le donne – amiche, femministe, politiche, conoscenti e interlocutrici di lunga data – si sono divise nel dibattito sul referendum del 4 dicembre 2016 e che probabilmente torneranno a dividersi, lungo linee di appartenenza alla politica “generale”, nel prossimo referendum sui due quesiti posti dalla Cgil; per i conflitti che erano visibili sotto la coltre dell’unità nel corso della preparazione della manifestazione contro la violenza del 26 novembre 2016 e che in alcuni casi si sono esplicitati: sul separatismo, sulle alleanze, sulle priorità dell’agenda. E in vista di elezioni politiche generali che, indipendentemente da quando saranno convocate, hanno già – e non da ora – al centro il dibattito sul “populismo” e le sue molteplici implicazioni sulle forme e la sostanza della democrazia in un clima di generale sfiducia, diffidenza e ostilità verso la politica, i partiti, le istituzioni rappresentative.

Domanda che abbiamo posto in prima battuta a una decina di donne di diversa età, collocazione e orientamento politico nel campo che ci pertiene, quello del femminismo e della sinistra. Stessa domanda, stesso spazio di parola, piena libertà di taglio e argomentazione.

Scrivono per noi alcune delle componenti del collettivo redazionale, alcune collaboratrici molto vicine alla rivista, alcune interlocutrici meno assidue ma comunque in relazione con il nostro lavoro di ricerca e riflessione. Le loro risposte sono un primo nucleo di ragionamenti che speriamo possa allargarsi nei prossimi mesi, nel tentativo di configurare un “luogo” di confronto che resti fuori dall’ambiente tossico dei social media e consenta l’ascolto reciproco, intrecciandosi con altre pratiche e altri luoghi.

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LEGGENDARIA N. 121/2017

DI CHE COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI POLITICA?

GENNAIO 2017 – 72 PAGINE

 

≡ Interventi di: Angela Azzaro • Rosi Braidotti • Anna Maria Crispino • Cecilia D’Elia • Alisa Del Re • Luciana Di Mauro • Franca Fossati • Cristina Obber • Maria Pia Pizzolante • Bia Sarasini • Giorgia Serughetti • Marina Terragni

 «SPECIALE / POLITICA»

Primo numero del 2017, un anno in cui in cima alla lista dei nostri buoni propositi c’è quella di favorire una maggiore vicinanza tra chi fa Leggendaria e chi la legge. Perché questa rivista ha i caratteri di una comunità di reciproco ascolto e da sempre abbiamo avuto l’ambizione di essere uno dei nodi di una rete ampia di pensiero e pratiche di donne e di uomini disposti all’ascolto e alla parola non prevaricante: un luogo interelazionale, intersezionale, intergenerazionale…

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LEGGENDARIA N. 121/2017

DI CHE COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI POLITICA?

GENNAIO 2017 – 72 PAGINE

 

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Primo numero del 2017, un anno in cui in cima alla lista dei nostri buoni propositi c’è quella di favorire una maggiore vicinanza tra chi fa Leggendaria e chi la legge. Perché questa rivista ha i caratteri di una comunità di reciproco ascolto e da sempre abbiamo avuto l’ambizione di essere uno dei nodi di una rete ampia di pensiero e pratiche di donne e di uomini disposti all’ascolto e alla parola non prevaricante: un luogo interelazionale, intersezionale, intergenerazionale.

Perché prima che lettrici/lettori di libri, siamo cittadine e cittadini di un Paese, l’Italia, di un Continente, l’Europa e di un mondo che sta attraversando una trasformazione rapida e tumultuosa di cui non possiamo disinteressarci.

È per questo che il fascicolo che avete tra le mani, oltre alla consueta, massiccia dose di buone letture – da Paola Masina, a Flannery O’Connor, dalle autrici messicane alle scrittrici e scrittori della migrazione, da Cvetaeva alle musiciste e via elencando – si apre questa volta con la Politica: sì, quella con la “P” maiuscola. Che non è politica dei partiti o delle istituzioni, ma quella dei soggetti – anzi quella che ci fa soggetti. Vale a dire essere umani che – come ci ricorda Hannah Arendt – hanno ciascuno e ciascuna, singolarmente, la responsabilità di conoscere/giudicare/agire. Ci appassiona? Forse sì, forse no. Ma certo ci riguarda. E dunque non vi offriamo la nostra opinione, bensì 12 contributi di donne di età e collocazione politica diversa – nell’ambito del femminismo e della sinistra – cui abbiamo posto un’unica, apparentemente semplice domanda: «Di che cosa parliamo quando parliamo di politica?». Le risposte possono rappresentare un primo nucleo di un confronto che, volendo, può proseguire nei prossimi numeri della rivista. L’invito è a usare questo fascicolo, farlo circolare in più luoghi possibile nei mesi che abbiamo davanti, in cui si discuterà di referendum sul lavoro ed elezioni cercando di non farci risucchiare dalla logica per cui ci sono sempre temi più importanti, più urgenti, più gravi di quelli che propongono le donne. La nostra sensazione è che le donne abbiano invece molto da dire. Su tutto. Come dimostrano la grande manifestazione di Roma contro la violenza (26 novembre 2016), la Women’s March del 21 gennaio scorso negli Usa e in altre circa mille città del mondo e lo Sciopero Internazionale delle Donne in programma per il prossimo 8 marzo.

Vi segnaliamo inoltre che con grande piacere inauguriamo da questo numero una nuova rubrica dedicata alle musiciste.

Buona lettura, e ricordatevi che non è mai troppo tardi per abbonarsi a Leggendaria!

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LEGGENDARIA N. 121/2017

DI CHE COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI POLITICA?

GENNAIO 2017 – 72 PAGINE

 

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APERTURA/POLITICA

SCENARI IN MOVIMENTO di Anna Maria Crispino … pag. 6

SPECIALE/POLITICA

DI CHE COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI POLITICA? di Anna Maria Crispino … pag. 9

Grandezze e schifezze del mondo di Rosi Braidotti … pag. 10

I populismi non sono nostri alleati di Giorgia Serughetti … pag. 11

Approfittare della crisi di Marina Terragni … pag. 12

Un’appartenenza guardinga di Cecilia D’Elia … pag. 14

Come la fine di un amore di Luciana Di Mauro … pag. 16

Quando la democrazia vacilla di Franca Fossati … pag. 17

LA POLITICA È UNA di Bia Sarasini … pag. 19

La rappresentanza, il femminismo e la politica di Alisa Del Re … pag. 21

A rischio di impermeabilità reciproca di Maria Pia Pizzolante … pag. 23

I labili confini del terreno comune di Angela Azzaro … pag. 24

Un unico soggetto, riconoscibile e antagonista di Cristina Obber … pag. 27

PRIMOPIANO

≡ PAOLA MASINO

Smemorarsi e (ri)conoscersi nel gioco di Maria Vittoria Vittori … pag. 29

≡ MARIA PIA DANIELE

Un (possibile?) riscatto per le donne del Sud di Costanza Boccardi … pag. 31

≡ GIULIA CAMINITO

Storia di una “raganella” cocciuta di Nadia Tarantini … pag. 32

≡ SCRITTURE

Que viva méxicanas! di Maria Vittoria Vittori … pag. 34

Raccontare la trasformazione si può di Luciana Tavernini … pag. 35

La valigia di chi migra è un mausoleo col manico di Loredana Magazzeni … pag. 38

Balcani, le passioni e la politica di Silvia Neonato … pag. 40

Di ragazze (e di ragazzi) di Daniela Matrònola … pag. 42

≡ STORIA

Quelle che fecero la Costituzione di Matilde Passa … pag. 44

≡ LAVORO

Sulle tracce di un diverso lavorare di Antonia De Vita … pag. 45

≡ FLANNERY O’CONNOR

Beffarda e crudele, ma in stato di grazia di Elvira Federici … pag. 47

≡ VIRGINIA WOOLF

Uno scrigno delle meraviglie di Sara Bennet … pag. 49

INCONTRI

≡ TAMI HOAG

Raffinati intrecci criminali di Sara Bennet … pag. 50

A/MARGINE

≡ ARTE

Caravaggio, quando il pittore diventa un brand di Giuliano Capecelatro … pag. 52

Il fenomeno Vivian Maier: la tata fotografa di Patrizia Larese … pag. 53

PRATICHE

≡ GRUPPI

In equilibrio tra pratica & teoria a cura di Sara Pollice … pag. 55

LETTURE

≡ PARNAZ FOROUTAN

Una storia dell’ordine patriarcale di Luciana Di Mauro … pag. 58

≡ EMMA REYES

Sguardo magico su un’infanzia terrificante di Nadia Tarantini … pag. 59

≡ ANNA VANZAN

Scrittrici dell’Iran di Luciana Di Mauro … pag. 60

≡ LAURA SCANU

Profumo di tiglio sentore di libertà di N. T. … pag. 60

≡ EDGAR NOSKE

Uno scheletro nel convento di Ildegarda di Nadia Tarantini … pag. 61

≡ ALI SMITH

L’arte, l’identità e il senso del tempo di N. T. … pag. 61

≡ SIMONA BALDELLI

Amare le donne in panni da uomo di Anna Mainardi … pag. 62

≡ SAVERIA CHEMOTTI

Mettere al mondo di Maria Vittoria Vittori … pag. 62

≡ LIA MIGALE

Una storia in corso di A.M.C. … pag. 63

RUBRICHE

≡ IN/VERSI a cura di Maria Clelia Cardona

Cvetaeva, esclamativa e irriducibile … pag. 58

≡ IN/NOTE a cura di Loredana Metta

Sottratte al silenzio … pag. 64

≡ Le nostre Leggendarie Madrine … pag. 65

≡ NEWS & BUONE NOTIZIE a cura di Giulia Crispino … pag. 66

≡ Campagna abbonamenti 2017 … pag. 68

≡ Elenco librerie … pag. 70

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