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ESTATE 2018

Eccovi qualche appuntamento dell’Estate Leggendaria che comincia questa settimana.


≡ ROMA – 4 luglio 2018, ore 21,00 – Giardino della Casa Internazionale delle Donne a Roma, via della Lungara 19

Una serata con Lady Frankenstein

Anna Maria Crispino, Sara De Simone, Silvia Neonato e Marina Vitale – autrici (con Giovanna Pezzuoli e Carla Sanguineti del volume “Lady Frankenstein e l’orrenda progenie”, Iacobellieditore 2018) – racconteranno con parole e immagini come fu che una ragazza men che ventenne inventò il Mostro che incarna ancora oggi le nostre più profonde paure. Regia di Franza Di Rosa.


≡ MONDAVIO (PU) – 7 luglio 2018, ore 18,30 – Festival Ville e Castella

Anna Maria Crispino (direttora di Leggendaria) conversa su “Accordi e disaccordi: sguardi sul femminismo italiano, dal ’68 al #MeToo”


≡ ROMA – 21 luglio 2018, ore 21,00 – Casa Internazionale delle Donne di Roma – Organizzato da FEMINISM – Fiera dell’editoria delle donne, la prima di tre tappe del ciclo:

MEMORIA E VISIONI.

“Il ’68: le storie”

un confronto tra Elena Marinucci, Anna Isastia, Paola Martini, Lorenzo Flabbi, Rosanna De Longis e Marta Baiardi. Coordina Anna Maria Crispino

(le ulteriori due tappe del percorso sono previste per settembre).


Ad agosto ci riposiamo fino al 20, poi cominceremo ad impaginare il magnifico numero di settembre. Intanto però segnate in agenda almeno tre importanti appuntamenti:


≡ TORINO – 30 settembre 2018 – Festival della Spiritualità “Preferisco di no” www.torinospiritualita.org

Il soggetto imprevisto.

Forme e figure del dissenso delle donne

incontro a cura di Concorso letterario nazionale Lingua Madre e Società Italiana delle Letterate

con: Adriana Cavarero, Anna Maria Crispino

Conducono: Daniela Finocchi, Luisa Ricaldone


≡ ROMA – 5/7 ottobre 2018 – IIª edizione Festival di scrittrici a Roma inQuiete al Pigneto – www.inquietefestival.it


≡ MILANO – 27 ottobre 2018, ore 16,00-22,00 – Casa delle Donne, via Marsala 8 – www.casadonnemilano.it

Maternità mostruose.

Mary Shelley e le sue creature

Conduce e coordina Silvia Neonato

• Carla Sanguineti – Come un incantesimo, la vita e le opere

• Silvia Neonato – Mary versus Mary, madre e figlia

• Anna Maria Crispino – L’immonda progenie: da Frankenstein al Cyborg

• Giovanna Pezzuoli – Percorsi spaventosi tra cinema e distopie

Pausa cinema a cura di Sara Filippelli e Filomena Rosiello

Studenti e studentesse presentano i loro lavori con il coordinamento di Angela Giannitrapani:

• Maggie Rose – La creatura a teatro

• Nadia Robotti – Mary e la scienza del suo tempo

• Laura Colombo e Sara Gandini – intervento su maternità (titolo da definire)

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APERTURA / LA QUESTIONE

LA POSTA IN GIOCO

È un attacco squisitamente politico quello contro la Casa internazionale delle donne di Roma, sintomo evidente di una visione della società in cui non può e non deve esserci spazio per immaginare un altro mondo possibile, un altro ordine delle relazioni. Ma anche segno del fallimento di un progetto politico impermeabile ai bisogni e ai desideri di nuovi soggetti

di Anna Maria Crispino

La cronaca ci racconta quotidianamente di spazi sociali, luoghi autogestiti, piccole utopie realizzate che aprono e/o chiudono per le ragioni più diverse: esaurimento dell’esperienza o nuove forze messe al lavoro, sordità o invece buona disposizione dei poteri istituzionali, esigenze emergenti e vecchi problemi irrisolti. Potremmo considerarlo un processo fisiologico. Ma ci sono casi invece in cui si mette in atto un vero e proprio attacco, volontario e mirato, perseguito con metodo e ostinazione, contro realtà alternative e sperimentali.

Ci pare che quello che sta avvenendo a Roma, dal 2016 retta da una Giunta del Movimento 5 Stelle, nei confronti della Casa Internazionale delle Donne e di altri luoghi dell’attivismo sociale e culturale, rientri in questa casistica. Le scelte della Giunta e degli assessorati preposti non rispondono solo a una logica di razionalizzazione dell’uso del patrimonio immobiliare della capitale (processo già avviato dalla precedente Giunta Marino), sembrano piuttosto il sintomo e il segno di una battaglia tutta ideologica per fare tabula rasa delle esperienze riconducibili alla “sinistra” (in tutte le sue variabili e accezioni) e allo stesso tempo di non riconoscimento degli attori sociali. Tra questi, le donne, il femminismo.

E a nulla vale sottolineare che la sindaca e molte assessore sono appunto di sesso femminile, e che se sono lì in tante è anche perché almeno un paio di generazioni di donne prima di loro hanno fatto le loro battaglie. Evidentemente come per i pentastellati non esistono destra e sinistra, così risulta inaccettabile – incomprensibile? – l’idea che donne e uomini siano soggettività politiche portatrici di differenze. Anzi, le donne a 5 stelle pare facciano di tutto per dimostrarsi toste, tostissime, come gli uomini, peggio degli uomini, con un tratto persino di irrisione verso coloro che in questi lunghi mesi di (non) trattative hanno manifestato sotto il Campidoglio in appoggio alla Casa. Al momento in cui scriviamo, la posizione delle autorità capitoline è di non negoziare alcuna soluzione che possa consentire il proseguimento dell’esperienza: lasciare che la convenzione scada (2021) e intanto mettere a bando i servizi che la Casa fornisce, ben sapendo che l’attuale Consorzio che la gestisce non potrà partecipare perché legalmente “moroso”.

Allungando lo sguardo indietro, la lunga vicenda storica dell’edificio del Buon Pastore poi assegnato al Consorzio –  ce lo racconta Ivana Rinaldi – dà ragione di un cammino che approda a una collocazione che non potrebbe essere più piena di senso e significato – pratici esperienziali e simbolici – che ben poco hanno a che fare con la dimensione valoriale della “imprenditorialità”, bensì con quella dei “beni comuni”.  Tutta diversa l’esperienza della Casa delle Donne di Milano (Silvia Neonato), come pure quelle di altre realtà (Palermo, L’Aquila, Latina, Trieste etc.), ciascuna a suo modo, di cui Leggendaria ha dato conto in questi anni.

Allargando lo sguardo oltre i nostri confini – lo ha fatto per noi Alessandra Quattrocchi – si scopre che in Europa ci sono Case e Centri delle donne di tutti i tipi, per esigenze comuni ma anche diverse da Paese a Paese, con rapporti più o meno stretti con le istituzioni locali o nazionali: come se in ogni esperienza si rispecchiassero esigenze e desideri che hanno trovato una loro “forma” in relazione al contesto.

E dunque come darsi ragione del fatto che sia considerato “improduttivo” un luogo vivo e vitale come la Casa, dove per restare soli agli ultimi mesi, migliaia di persone – donne e uomini di ogni età, bambine e bambini – hanno riempito tutti i piani, le sale, i corridoi e il giardino nei quattro giorni della prima Fiera dell’editoria delle donne (8-11 marzo); dove in centinaia hanno assistito alla giornata dedicata a Virginia Woolf (9 giugno) o alle due serate teatrali dedicate a Caryl Churchill (15 e 16 giugno) o ancora al concerto di Paola Turci (20 giugno) e ai convegni, alla Festa delle Giornaliste e tanto altro, mentre nel frattempo sono continuate tutte le attività di servizio, i corsi, le consulenze e intanto si preparava il ricco programma della rassegna estiva (v. p. 6)? Frequentano la Casa circa 30.000 donne l’anno, di Roma ma anche dal resto d’Italia e dall’estero. Come stimare il “valore” e come collocare in un contesto dinamico e progettuale una utopia realizzata come questa (Bonsignori e Serughetti)? Un progetto che quotidianamente dimostra chi sono le donne, che cosa sono capaci di fare, pensare e immaginare, di che cosa hanno bisogno e desiderio da bambine, da giovani, da adulte, da vecchie. Ma forse è proprio di questo che i nuovi potenti hanno paura. Ed è (anche) da questo che dovrebbe partire ogni progetto per il futuro che superi l’idea di secondarietà e collateralità che ha segnato le politiche nei confronti di donne, giovani, migranti o seconde/terze generazioni: soggetti imprevisti, certo, ma molto molto reali e resilienti.

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LEGGENDARIA N. 130/2018

UNA CASA PER TUTTE

LUGLIO 2018 – 68 PAGINE

 

« L’Editoriale »

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Tempo di vacanze e di letture sotto il sole: per i piccoli lettori e le piccole lettrici da 3 a 18 anni consultate il nostro “Focus”, vi segnaliamo un sacco di belle novità. Ma l’Apertura la dedichiamo invece a un tema che ci è molto caro: quello degli spazi sociali e culturali autonomi, cuore pulsante delle città. Parliamo in particolare la Casa internazionale delle Donne di Roma, in piena mobilitazione per contrastare la minaccia di chiusura che pende sulla sua testa. Non è una questione contabile, ma un caso paradigmatico, una vicenda esplicitamente politica che riguarda l’agibilità delle utopie quotidiane, luoghi alternativi frutto di desideri e di immaginazione: vi proponiamo alcuni spunti di riflessione e una mappatura di altre esperienze europee. La Casa comunque non va certo in vacanza: quest’estate c’è un cartellone di iniziative tutto da gustare.

Assaporate un po’ dell’atmosfera dell’underground newyorkese nell’articolo di Daniela Daniele che presenta un inedito della poetessa punk e lesbica Eileen Myles, e quella di una Praga misteriosa nel romanzo di Radka Denemarková, di cui parla Marina Vitale, ma che abbiamo anche intervistato.

“Primopiano” e “Letture” sono una miniera di suggerimenti per i libri da mettere in valigia: saggi, romanzi, poesie e gialli paurosissimi (ma anche elegantemente ironici), c’è solo l’imbarazzo della scelta. Le nostre “Rubriche”, poi: una al giorno levano la noia di torno, perché sono piccole chicche di sapere e di scrittura.

Buone vacanze dunque, leggete leggete leggete. Noi ci risentiamo a settembre!

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LEGGENDARIA N. 130/2018

UNA CASA PER TUTTE

LUGLIO 2018 – 68 PAGINE

 

 LETTURE SOTTO IL SOLE

Tempo di vacanze e di letture sotto il sole: per i piccoli lettori e le piccole lettrici da 3 a 18 anni consultate il nostro “Focus”, vi segnaliamo un sacco di belle novità. Ma l’Apertura la dedichiamo invece a un tema che ci è molto caro: quello degli spazi sociali e culturali autonomi, cuore pulsante delle città…

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LEGGENDARIA N. 130/2018

UNA CASA PER TUTTE

LUGLIO 2018 – 68 PAGINE

 

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APERTURA

≡ UNA CASA PER TUTTE

La posta in gioco

di Anna Maria Crispino … pag. 7

≡ ROMA

Da luogo di segregazione a spazio di libertà

di Ivana Rinaldi … pag. 9

La casa ma non solo

di Simo. B. … pag. 10

Milano/In convenzione

di Silvia Neonato … pag. 11

≡ EUROPA

Tante Case tutte per noi?

di Alessandra Quattrocchi … pag. 12

≡ SPAZI SOCIALI

La città ha bisogno di Commons

di Simona Bonsignori … pag. 15

Un antidoto all’immobilismo e alla rassegnazione

di Giorgia Serughetti … pag. 17

FOCUS/LETTURE

Leggere al sole

di Sara Bennet … pag. 18

Donne che hanno fatto la scienza

Intervista a Roberta Fulci di Patrizia Larese … pag. 22

INEDITO

≡ EILEEN MYLES

Dall’inferno dei margini

di Daniela Daniele … pag. 25

La telefonata immaginaria che hai scritto

di Eileen Myles … pag. 29

A/MARGINE – ARTE

Quando l’arte è un dialogo di coppia

di Francesco Tedeschi … pag. 30

INCONTRI

≡ PINUCCIA CORRIAS

Un racconto cantato

Intervista di Luciana Tavernini … pag. 34

≡ RADKA DENEMARKOVÁ

La letteratura che arriva al midollo

Intervista di Maria Vittoria Vittori … pag. 36

PRIMOPIANO

≡ RADKA DENEMARKOVÁ

Le giustiziere

di Mariana Vitale … pag. 38

≡ JANE AUSTEN

Far parlare anche il silenzio

di Silvia Ogier … pag. 40

Amore che non muore

di Anna Maria Crispino … pag. 42

≡ ARUNDHATI ROY

Storie che chiamano storie

di Nadia Tarantini … pag. 43

≡ GEA PALUMBO

Nell’isola delle Centane tra storia e memoria

di Marina Vitale … pag. 44

≡ MARILÙ OLIVA

Il paese delle mogli scomparse

di Maristella Lippolis … pag. 46

≡ NELLIE BLY

Una libera ragazza americana

di Zara De Min … pag. 47

≡ GIACOMA LIMENTANI

Tutte le vite di una grande Morah

di Rita Calabrese … pag. 48

≡ DANIELA MATRONOLA

Sottrazioni e affioramenti

di Maria Vittoria Vittori … pag. 50

≡ PAOLA MARTINI

Com’erano forti quegli anni!

di Ivana Rinaldi … pag. 51

≡ LOUISE COLET

La pasionaria che raccontò l’Italia agli italiani

di Elvira Federici … pag. 52

≡ MATERNITÀ

Senza figli per scelta

di Antonella Fimiani … pag. 54

IN MEMORIA

Sara Zanghì: la vita come uno spartito

di Maria Clelia Cardona … pag. 55

LETTURE

≡ ALISON BELSHAM

Disegni su pelle

di S. Be. … pag. 55

≡ ANTONELLA OSSORIO

Dell’amore e della bramosia

di Nadia Tarantini … pag. 56

≡ ALESSANDRA DE MARTINO

Delitto nella Napoli fascista

di Anna Maria Crispino … pag. 56

≡ MARY LYNN BRACHT

Hana, eroina della resilienza

di Maria Vittoria Vittori … pag. 57

≡ GEORGETTE HEYER

Una partita che va giocata

di Sara Bennet … pag. 57

≡ GISELLA MODICA

Dare senso a ciò che si vive

di Nadia Tarantini … pag. 58

≡ CATHERINE DUNNE

Tra Cipro e Dublino

di N. T. … pag. 58

≡ FRANCESCA NOBILI SPADA

Il romanzo dimenticato

di Giuliano Capecelatro … pag. 59

≡ STEFANIA MARIANI

Incontro tra solitudini

di Maria Vittoria Vittori … pag. 59

≡ DINA NAYERI

La radice divelta della curcuma

di Maria Vittoria Vittori … pag. 60

≡ DOT HUTCHINSON

Il killer manda fiori

di Sara Bennet … pag. 60

RUBRICHE

≡ IN/NOTE

Un’arpista di straripante talento

di Loredana Metta … pag. 61

TOP/FIVE

La nostra classifica dei libri preferiti

di Silvia Neonato … pag. 62

≡ GIARDINI IMMAGINARI

Marella e l’architetto ostinato

di Giuliana Misserville … pag. 63

NEWS

Appuntamenti e notizie

a cura di Giulia Crispino … pag. 64

Le nostre leggendarie Madrine … pag. 66