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LEGGENDARIA N. 135/2019

SUL DOPPIO

MAGGIO 2019 – 84 PAGINE

 

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A chi non piacerebbe avere una fisionomia chiara, una soggettività ben definita, senza sbavature e ambiguità, da spendere nel mondo? Ma, lo sappiamo bene, non è così facile. E forse neanche auspicabile. Perché siamo il prodotto di materiali reali e immaginari che fanno di ciascuno e ciascuna di noi esseri complessi, che si raccontano e raccontano storie e vite complesse. Nel nostro Tema “Sul doppio”, pensato e curato da Barbara Mapelli, abbiamo tentato di mettere a fuoco la luce e l’ombra, il Bene e il Male, l’ambiguità e l’ambivalenza che alcune narrazioni ci restituiscono. In particolare, ci siamo chieste se su queste “doppiezze” donne e uomini lavorano diversamente: sui miti, l’arte, le narrazioni, i linguaggi, le relazioni. Ne viene fuori, crediamo, un panorama ricco con molte piste da seguire per andare più in profondità. Perché la domanda di fondo è sempre la stessa e sempre da riformulare: chi siamo, e come siamo diventate quello che oggi siamo?

Il Focus di Cristina Giudice mette a punto lo stato attuale degli Animal Studies, legandolo – dal nostro punto di vista – al discorso anti-specista e ambientalista, temi che ci riguardano in modo sempre più pressante mentre cresce l’allarme per il riscaldamento globale. 

L’assai ricca sezione dei Primopiano si apre con un denso attraversamento dell’opera dell’artista messicana Teresa Margolles (Annalisa Comes) e prosegue con affondi su poete come Anna Toscano, Maria Pia Quintavalla e sui romanzi di Titti Marrone e Giulia Caminito, Lili Grün e Rose Macaulay. Sul tema del post-coloniale l’articolo di Marina Vitale su un bel libro di Marina De Chiara e quello di Monica Luongo sull’Africa immaginata da Selwine Farr: due testi che si parlano. Ed è tutto da leggere la recensione di Antonella Fimiani al libro di Cristina Cattaneo, il medico legale che si è dedicata al riconoscimento dei corpi di migranti annegati nel Mediterraneo. Le Letture, ovviamente, sono sempre chicche preziose, come le nostre Rubriche, che a volte, con straordinaria sintonia, si riallacciano ai temi del numero, come in questo caso, In/note di Loredana Metta.

Buona lettura, dunque, in attesa dell’estate.

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