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Tema / Apertura

LA NATURA DELLE STREGHE

di Anna Maria Crispino



Che nesso c’è tra la crisi ambientale che si manifesta sempre più acuta e la ripresa di narrazioni sulle streghe, simboli potenti, sebbene ambivalente, del legame tra il femminile e la natura? Già oltre trent’anni fa Donna Haraway ci avvertiva che il termine “natura” va maneggiato con molta cautela, senza dare per scontato che sia qualcosa che esiste di per sé, fuori o prima della sua relazione con le specie viventi sul nostro Pianeta, e in particola con la specie umana che sta distruggendo l’ecosistema. La natura è “un artificio”, un “luogo comune”, in senso letterale, attraverso il quale ci pensiamo nell’esistente ci dice Donna Haraway. E dunque in perpetua trasformazione, alla continua ricerca di un equilibrio. L’emergenza nasce in questa fase che alcuni definiscono Antropocene proprio perché l’equilibrio sembra compromesso, l’impronta della specie umana sul Pianeta sta provocando danni difficilmente riparabili.


Anche la strega è un luogo comune, figura presente sotto diverse nominazioni – Lamie, eretiche, malefiche, maghe, maliarde, masche, janare… – sin dall’antichità per designare il negativo del femminile, la sua inaffidabilità, la sua pericolosità. Sotto accusa per il suo presunto rapporto col Maligno è stata un capro espiatorio perfetto nel corso della Storia per far fronte all’indicibile, all’incomprensibile, all’inaddomesticato. La strega è minacciosa per il potere maschile, ne mette in discussione il dominio e la narrazione: fuori dalle regole della comunità, usa il corpo e la sessualità, vive in relazione con altre “diverse” come lei, vittima nei secoli di chi detiene il potere, eppure sempre presente, risorgente sotto altre spoglie. È “l’altra” per definizione rispetto alle donne pensate dagli uomini: nera o bianca, giovane o vecchia, bellissima o spaventosa, vergine etero o omosessuale, soccorrevole o malvagia, è irregolare, ribelle, sovversiva.


Non è un caso che già il femminismo degli anni Settanta si fosse appropriato della figura della strega per ribaltarne il senso: c’era dell’ironia ma anche una bella sfida a quel luogo comune di malvagità e bruttezza nello slogan gridato nelle piazze: «Tremate, tremate le streghe sono tornate». Oggi la strega è tornata ad essere una icona etica ed estetica per le nuove generazioni del femminismo, nutrite anche di manga, saghe fantascientifiche e fantasy, narrazioni immaginifiche che spesso hanno al centro una Pianeta minacciato dalla catastrofe incombente e un’umanità da salvare. E intanto la ricerca storica è tornata a interrogare alla luce dell’oggi quei processi alle streghe che spesso appaiono verosimilmente come opportunistiche persecuzioni e femminicidi di massa. La rilettura del passato e l’immaginario di altri futuri possibili sembrano dunque fare corto circuito nel produrre movimenti ecofemministi e anti- ed interspecisti.


La natura “malata” appare dunque come una trincea sotto assedio, specchio e portato di quel meccanismo perverso di sfruttamento del vivente – umani e altri animali, piante e minerali – ecosistema che si sta autodistruggendo per mancanza di senso del limite da parte della specie umana. Ma è quella stessa natura che, essendo – nel pensiero di Haraway e di altre ecofemministe – un “artificio”, può produrre altri artifici che, combinati alle tecnologie, possono distruggere o invece salvare.


Le streghe, a volte sotto altre vesti e altri nomi, tornano a volare, non su scope di saggina ma surfando sulle piattaforme informatiche, trasformando i corpi e la sessualità, occupando le strade delle metropoli globali in nome di un futuro sostenibile. Raccontate da serie Tv e pellicole sul grande schermo, dai videogiochi e dall’arte, le nuove streghe sono ibride e metamorfiche, sapienti e creative. Sono consapevoli di avere radici antiche eppure si muovono nella blogosfera. Ma anche in presenza e in relazione perché – come le loro antenate – sanno che solo insieme, nella rete del femminismo globale, e nell’operare quotidiano – fanno davvero paura. E perché, come già sapeva Emily Dickinson, «la storia e io sappiamo essere streghe quando occorre, qui tra di noi, ogni giorno». Un “tra noi” prezioso, ogni giorno.


 

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LEGGENDARIA N. 140/2020

LA NATURA DELLE STREGHE

MARZO 2020 – 76 PAGINE

 

« L’Editoriale »

La Copertina | Leggi il Sommario →

L’emergenza ambientale mobilita le pratiche e il pensiero di studiose e attiviste ecofemministe: abbiamo messo a Tema analisi, riflessioni, proposte d’azione e narrative sullo stato del nostro Pianeta, sul concetto di “natura” e di relazioni tra le specie, e sui futuri possibili: da Donna Haraway a Val Plumwood e Vandana Shiva fino ai movimenti globali di giovanissime/i e native/i.

E di un forte legame con la natura ci parla la figura della strega, riemersa con forza dagli archivi storici e dalla memoria sotterranea per rivelarsi simbolo attivo e potente di resistenza alla secolare narrazione patriarcale del femminile. Più generazioni di femministe hanno fatto propria l’immagine della strega rovesciandone lo stigma negativo mentre, alla luce di una nuova consapevolezza, la rilettura dei documenti sulla sua persecuzione ci raccontano non solo un fenomeno che oggi possiamo definire come un vero e proprio femminicidio di massa ma anche della perduranza dei motivi che hanno fatto di donne emarginate, ribelli, eretiche, fuori dalle norme il capro espiatorio perfetto di un dominio maschile timoroso dell’alterità.

Nello spazio dedicato alla Cara prof torniamo sulla questione del canone letterario così come ancora si trasmette nelle scuole: c’è una timida apertura del Miur a una maggiore attenzione alle scrittrici e alle/agli autori “meridionali” – attenzione che pare però smentita dai programmi che lo stesso Miur ha previsto per il nuovo concorso nazionale per i docenti.

Assai ricca, come di consueto, la parte dedicata alle autrici e ai temi in Primopiano: da Susan Sontag a Janet Frame, Charlotte Salomon e Jill Dawson; dal fenomeno della tratta alla cosiddetta “crisi del maschile”, dal significato e uso della forza, alla violenza contro le donne e alla centralità dell’inconscio. Abbiamo intervistato la lucchese Maria Pacini Fazzi che cinquant’anni fa fondò la casa editrice e che oggi la gestisce con la figlia Francesca. E l’attrice Magda Mercatali, che a Roma insegna teatro agli immigrati mettendo in scena spettacoli che rielaborano il patrimonio dei classici coniugandolo con la realtà multietnica.

Ricordiamo In Memoria due figure che ci sono care: la regista e scrittrice Lorenza Mazzetti e la partigiana femminista Marisa Ombra. Le nostre Rubriche sono anche questa volta delle chicche assai gustose.

E infine, mentre lavoriamo al nostro fantastico nuovo sito, invitiamo le ritardatarie a non dimenticare di rinnovare l’abbonamento: questa rivista, questa comunità, possono vivere solo grazie a voi.

Buona lettura!

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LEGGENDARIA N. 140/2020

LA NATURA DELLE STREGHE

MARZO 2020 – 76 PAGINE

 

« Sommario »

Leggi l’Editoriale

TEMA

La natura delle streghe

di Anna Maria Crispino … pag. 7

≡ DONNA HARAWAY

Mettersi in relazione come condizione per sopravvivere

di Marina Vitale … pag. 9

≡ ECOFEMMINISMO

I costi sociali del paradigma unico di sviluppo

di Sara Pollice e Federica Tomasello … pag. 12

Possiamo parlare di ecologia letteraria?

di Elvira Federici … pag. 14

≡ RACCONTO

La Strega

di Elisa Bellero … pag. 17

≡ STREGHE

Che il corpo si riprenda respiro e libertà

di Gisella Modica … pag. 18

Sull’ambivalente crinale tra vita e morte

di Nadia Tarantini … pag. 20

La caccia alle streghe non è mai finita

di Chiara Mezzalama … pag. 21

Tre storie di malefiche

di Silvia Neonato … pag. 22

Tra ricerca storica, romanzo e fantasy

di Giuliana Misserville … pag. 23

≡ CINEMA

Riluttanti e innamorate

bellissime e perfide ma potenti

E Hollywood le ama

di Giovanna Pezzuoli … pag. 26


IN MEMORIA

≡ MARISA OMBRA

Partigiana e femminista

di Annamaria Guadagni … pag. 31

≡ LORENZA MAZZETTI

L’impudenza di definirsi “un genio”

di Nadia Tarantini … pag. 32


INTERVISTE

≡ MARIA PACINI FAZZI

Casalinga&Tipografo: così nacque una casa editrice

di Francesca Caminoli … pag. 34

Una collana per le Italiane

di  F. C. … pag. 35

≡ MAGDA MERCATALI

E sul palco i migranti usano corpo e voce

di Franca Fossati … pag. 36


PRIMOPIANO

≡ FEMMINISMO

Ripensare l’inconscio, matrice generativa

di Elvira Federici … pag. 38

≡ STEFANO CICCONE

Crisi del maschio e accettazione del limite

di Giorgia Serughetti … pag. 39

≡ JILL DAWSON

Delitto e pregiudizio

di Maria Vittoria Vittori … pag. 41

≡ PROSTITUZIONE

Sulle rotte della prima globalizzazione della tratta

di Simona Bonsignori … pag. 43

≡ CHARLOTTE SALOMON

Tutta la vita in una valigia

di Annalisa Comes … pag. 45

≡ JANET FRAME

Farsi salvare dalle parole

di Anna Toscano … pag. 47

≡ PAOLO DI PAOLO

La sfida di nascere soli

di Daniela Matrònola … pag. 49

≡ ALESSANDRA CHIRICOSTA

La forza della Guerriera di giada

di Isabella Pinto … pag. 50

≡ SUSAN SONTAG

La cultura come ossessione

di Silvia Neonato … pag.  52

≡ VIOLENZA

Se la legge è ancora dalla parte di lui

di Maria Pia Achiardi Lessi … pag. 56


CARA PROF

≡ CANONE LETTERARIO

Il Novecento, secolo di autrici

di Antonella Festa … pag.  56


LETTURE

≡ ANGELA CARTER

Nell’antro di Angela

di Paola Bono … pag. 60

≡ LAURA FORTI

Discesa agli inferi

di Maria Vittoria Vittori … pag. 60

≡ GRAZIA FRISINA

Il materno, una forza dirompente

di Antonella Fimiani … pag. 61

≡ MARGARET WILKERSON SEXTON

L’altra faccia del sogno americano

di Maria Vittoria Vittori … pag. 61

≡ GIANLUCA PIROZZI

Un eroe normale

di Daniela Matrònola … pag. 62

≡ AGLAJA VETERANYI

Una favola crudele

di Maria Vittoria Vittori … pag. 62

≡ MELINDA GATES

Nel nome delle donne

di Antonella Bontae … pag. 63


RUBRICHE

≡ IMPROVVISI

Milena Jesenská

di Marialaura Simeone … pag. 63

≡ UNDER-15

a cura di Sara Bennet … pag.  64

≡ IN/NOTE

Sulle tracce di Paola e Piera

di Loredana Metta … pag. 66

≡ TOP FIVE

a cura di Sara Bennet … pag. 67

≡ IN/VERSI

Stanziale e cosmopolita

di Maria Clelia Cardona … pag. 68

≡ GIARDINI IMMAGINARI

Il giardino della vita

di Giuliana Misserville … pag. 69

≡ NEWS

a cura di Giulia Crispino … pag. 70


≡ CAMPAGNA ABBONAMENTI 2020 … pag. 72

≡ LE NOSTRE LEGGENDARIE MADRINE … pag. 74

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LA NATURA DELLE STREGHE

MARZO 2020 – 76 PAGINE

 

L’emergenza ambientale mobilita le pratiche e il pensiero di studiose e attiviste ecofemministe: abbiamo messo a Tema analisi, riflessioni, proposte d’azione e narrative sullo stato del nostro Pianeta, sul concetto di “natura” e di relazioni tra le specie, e sui futuri possibili: da Donna Haraway a Val Plumwood e Vandana Shiva fino ai movimenti globali di giovanissime/i e native/i. E di un forte legame con la natura ci parla la figura della strega, riemersa con forza dagli archivi storici e dalla memoria sotterranea per rivelarsi simbolo attivo e potente di resistenza alla secolare narrazione patriarcale del femminile

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