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LE LIBRAIE, N. 84 DEL 2010, 9 EURO + Striscia di Lori

Le Libraie, n. 84 del 2010, 9 euroStriscia di Lori

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Azzurra e liquida questa nostra Leggendaria, dominata com’è dal “Tema” delle Sirene, figure che godono della cattiva fama di ammaliatrici assai pericolose per i poveri maschi, tanto più se eroi. Ma, come vedrete, le amiche del gruppo milanese delle Melusine le “riabilitano” alla grande, scavando all’origine del mito e dandone più di un’interpretazione alternativa. é un “Tema”, questo, davvero frutto di un intreccio di relazioni, realizzato attraverso una triangolazione virtuosa tra un gruppo che ha lavorato insieme a partire da un sogno, rimandandosi la parola e incrociando saperi, la forte presenza connettiva di Nadia Tarantini che ha tenuto saldamente nelle sue mani i fili del discorso, e la redazione di Leggendaria (in primis la direttora e la grafica) che l’ha accolto e messo in pagina dandogli forma e leggibilità. Il tocco impareggiabile di Lori – che vedete qui accanto nella sua Striscia – ci dice delle Sirene contemporanee con un’ironia che solo la profondità delle sue conoscenze può rendere lieve e allo stesso tempo implacabile. Azzurre sono anche le pagine che dedichiamo alle letture estive, per le quali abbiamo privilegiato storie narrate (da leggere o da ascoltar leggere), seguendo suggestioni tematiche e di generi, senza dimenticare ovviamente i/le più giovani. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Ma molti titoli, come di consueto, li trovate anche in “Primopiano” e “Letture”. E, dulcis in fundo, c’è un breve racconto di Itala Vivan, che ci racconta di un viaggio molto speciale in un tempo davvero speciale che ha il sapore di un amarcord. Leggendaria va in vacanza, come, speriamo, tutte le sue lettrici e i suoi lettori (anche chi non parte!). Ci vediamo in autunno, quando riprenderemo, tra l’altro, il discorso delle “Terre-mutate”, dando seguito all’intensa relazione che quel fascicolo di Leggendaria (che, eccezionalmente, trovate in 162 edicole dell’Abruzzo fino a settembre) ha creato con le donne aquilane.

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DONNE NELLE SCRITTURE, N. 83 DEL 2010, 8 EURO + Striscia di Lori

Donne nelle Scritture, n. 83 del 2010, 8 euro + Striscia di Lori

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SIRENE, N. 82 DEL 2010, 8 EURO + Striscia di Lori

Sirene, n. 82 del 2010, 8 euro + Striscia di Lori

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Azzurra e liquida questa nostra Leggendaria, dominata com’è dal “Tema” delle Sirene, figure che godono della cattiva fama di ammaliatrici assai pericolose per i poveri maschi, tanto più se eroi. Ma, come vedrete, le amiche del gruppo milanese delle Melusine le “riabilitano” alla grande, scavando all’origine del mito e dandone più di un’interpretazione alternativa. é un “Tema”, questo, davvero frutto di un intreccio di relazioni, realizzato attraverso una triangolazione virtuosa tra un gruppo che ha lavorato insieme a partire da un sogno, rimandandosi la parola e incrociando saperi, la forte presenza connettiva di Nadia Tarantini che ha tenuto saldamente nelle sue mani i fili del discorso, e la redazione di Leggendaria (in primis la direttora e la grafica) che l’ha accolto e messo in pagina dandogli forma e leggibilità. Il tocco impareggiabile di Lori – che vedete qui accanto nella sua Striscia – ci dice delle Sirene contemporanee con un’ironia che solo la profonditˆ delle sue conoscenze può rendere lieve e allo stesso tempo implacabile. Azzurre sono anche le pagine che dedichiamo alle letture estive, per le quali abbiamo privilegiato storie narrate (da leggere o da ascoltar leggere), seguendo suggestioni tematiche e di generi, senza dimenticare ovviamente i/le più giovani. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Ma molti titoli, come di consueto, li trovate anche in “Primopiano” e “Letture”. E, dulcis in fundo, c’è un breve racconto di Itala Vivan, che ci racconta di un viaggio molto speciale in un tempo davvero speciale che ha il sapore di un amarcord. Leggendaria va in vacanza, come, speriamo, tutte le sue lettrici e i suoi lettori (anche chi non parte!). Ci vediamo in autunno, quando riprenderemo, tra l’altro, il discorso delle “Terre-mutate”, dando seguito all’intensa relazione che quel fascicolo di Leggendaria (che, eccezionalmente, trovate in 162 edicole dell’Abruzzo fino a settembre) ha creato con le donne aquilane.

 

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TERRE MUTATE, N. 81 DEL 2010, 6 EURO + Striscia di Lori

Terre mutate, n. 81 del 2010, 6 euro + Striscia di Lori

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Un numero monografico interamente dedicato all’Aquila e alle sue donne, straordinarie protagoniste quotidiane della ripresa della vita dopo la distruzione, il dolore, il lutto e lo smarrimento. Il diario dell’anno trascorso dopo il 6 aprile 2009, le parole chiave per capire e raccontare, i pensieri e i sentimenti, le storie e le iniziative per recuperare ciò che è andato perduto ma anche per provare ad immaginare il futuro. La scuola che ricomincia da subito soprattutto grazie alle sue insegnanti, la vita in tendopoli, negli alberghi della costa e nelle “casette di Bertolaso”, le artiste e le blogger, le Web-Tv e il teatro, la musica e le narrazioni per dare senso all’esperienza. Giovani e vecchi privati dei loro luoghi e loro, le donne, che ricostruiscono le trame di possibili esistenze. Interviste al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente – che lancia l’allarme sugli impegni disattesi e avverte sul pericolo dello spopolamento- e alla ex presidente della provincia Stefania Pezzopane che non si arrende e continua la sua battaglia. Tante donne aquilane hanno scritto con noi, per noi questo fascicolo, curato da Luciana Di Mauro e Nadia Tarantini, con la collaborazione di Maria Rosaria La Morgia e Maristella Lippolis, foto di Nicoletta Bardi. Occorre ascoltarle, aiutateci a diffonderlo.

 

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IL VIRUS, N. 80 DEL 2010, 10 EURO + Striscia di Lori

Il Virus, n. 80 del 2010, 10 euro + Striscia di Lori

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Calato il polverone che ha preceduto e seguito la scadenza elettorale, l’orizzonte non è affatto più chiaro: anzi, appare vieppiù nebuloso e incerto. Possiamo facilmente profetizzare che le telenovelas sessual-politiche che ci hanno accompagnato nell’anno alle nostre spalle si arricchiranno di nuove puntate. Perché ormai l’asse sesso-denaro-politica – che molti continuano a confondere, in buona o cattiva fede, con la manifestazione di una indebita intrusione nel “privato” della nostra classe politica, cioè gossip o poco più – è un virus che ha contagiato la stessa cultura del nostro vivere civile, l’immaginario e le relazioni, simboliche oltre che in molti casi reali, tra uomini e donne (Bia Sarasini). Il potere politico-mediatico ha sviluppato una sua modalità comunicativa “seriale” perfettamente adeguata a un pubblico di spettatori-consumatori, spettatrici-consumatrici, che con il classico profilo del cittadino/cittadina ha ormai ben poco a che vedere (Monica Luongo e Simona Bonsignori). È anche questione di linguaggio (Maria Pia Ercolini, Cecilia Robustelli a colloquio con Loredana Cornero), e occorre non perdere il filo della nostra politica (Giancarla Codrignani e Ivana Rinaldi).Perché si può, come diceva un bel cartello visto alla manifestazione del 13 marzo scorso, esprimere un “Legittimo incazzamento”; si può, come invitava a fare un altro cartello, “Coltivare l’indignazione”; si può, come proviamo a fare nel Tema di questo nostro numero, continuare ostinatamente a tentare di capire, distinguere, mettere in sequenza e in prospettiva i segnali che ci arrivano e gli eventi che accadono.  Sapendo che, se anche le narrative che appaiono egemoni in questa fase non ci comprendono – anzi, sembrano cancellare e svilire il valore di ciò che come donne abbiamo elaborato e praticato – e da noi e a noi che dobbiamo sempre, ogni volta, partire e ritornare per trovare forze, intelligenze, pratiche e progetti che raccontino e preparino altre narrazioni possibili. Mettendoci in ascolto di altre e altri (Mariella Gramaglia e Assunta Sarlo; Ida Dominijanni, Gad Lerner, Stefano Ciccone intervistate/i da Silvia Neonato e Bia Sarasini). E senza perdere il sorriso: guardate la striscia di Lori qui accanto! Ma c’è molto altro in questo numero di Leggendaria: Luciana Di Mauro firma un reportage sull’Aquila a un anno dal terremoto del 6 aprile, che anticipa lo Speciale che stiamo preparando per il prossimo numero. Clara Antonucci e Caterina Romeo ci parlano del memoir italoamericano. Inoltre vi riproponiamo in Antologia il bel pezzo di Maria Grosso su Katherine Bigelow e il film sull’Iraq con cui la regista ha vinto molti premi Oscar e la recensione di uno straordinario film di Giorgio Diritti. E poi, le sezioni di Primopiano, Letture, Ultimi arrivi in cui pescare molte buone letture.

 

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LE PROF, N. 79 DEL 2010, 9 EURO + Striscia di Lori

Le Prof, n. 79 del 2010, 9 euro + Striscia di Lori

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Mai come in questi ultimi mesi la scuola italiana riempie le cronache dei nostri giornali. Ma un dato sembra spesso trascurato: quando si parla di scuola si parla soprattutto di donne. Sono la stragrande maggioranza di chi insegna − e quindi sono maestre e docenti precarie quelle che subiranno maggiormente gli effetti dei tagli. Tra i banchi, dalle elementari all’università, sono le più studiose e conseguono risultati migliori − e quindi saranno le studenti a subire di più il complessivo peggioramento che risulterà dall’affollamento delle aule e del conseguente abbassamento della qualità didattica. Saranno le madri, specie quelle che lavorano, a patire la riduzione del tempo pieno e in alcuni casi dell’accorpamento delle sedi. E così il cerchio si chiude: in Italia insegnare è stato dalla seconda metà dell’Ottocento una delle maggiori opportunità di lavoro non manuale − se non pienamente “intellettuale”− per le donne, e la scuola ha rappresentato il volano del processo di emancipazione di massa e di possibilità di autonomia economica, sul doppio versante della retribuzione per le donne che insegnavano e del “tempo liberato” consentito dall’allungamento della scolarità per i figli. Ora la fase regressiva dell’intero sistema istruzione − pilastro del Welfare e dispositivo potenzialmente capace di creare “pari opportunità”, di genere e di classe − rischia di penalizzare soprattutto le donne e in particolare quelle meno abbienti: in termini di reddito, di libertà, di possibilità di scelta. E per le più giovani, in termini di futuro. Abbiamo dunque dedicato il nostro Tema, curato da Simona Bonsignori, a “Le Prof”, includendo molto altro: un’ampia ricognizione sullo stato dell’arte, dati e testimonianze sul campo, riflessioni e tagli trasversali, come la scuola raccontata nei romanzi, al cinema e in Tv. E, credeteci, quel che ne emerge è, nonostante tutto, un mondo ricco e articolato, per niente “arreso”, che riflette per molti aspetti questo nostro bizzarro Paese, in cui le istituzioni sembrano essere in perenne distonia con la vita reale. Nell’ampia sezione di Primopiano c’è davvero di che leggere: dagli epistolari di donne d’intelletto (Maria Vittoria Vittori) alle storie di cucina (Maria Grazia Furnari), dal dibattito sulla democrazia incompiuta (Laura Moschini) ad un film di Simone Bitton (Maria Grosso) e alla poesia che si misura con i temi del corpo (Loredana Magazzeni). Ma siamo particolarmente felici di aver potuto mettere insieme le recensioni su tre libri di altrettante donne che ci parlano delle loro lunghe vite appassionate: Marisa Ombra scrive dei diari dell’amica Marisa Rodano, Mariella Gramaglia della biografia di Leda Colombini, Anna Maria Crispino delle memorie di Marisa Ombra. Grazie a tutte coloro che hanno già rinnovato il loro abbonamento a Leggendaria. Per le altre, l’invito è a non rinviare: trovate tutte le opzioni e le istruzioni alle pagine 72-73. Il prossimo numero uscirà a fine marzo, dopo le elezioni regionali. Intanto, buona lettura!