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SENSIBILI GUERRIERE. RACCONTI DI UNA GENERAZIONE + SUPPLEMENTO “PER UN PINK NEW DEAL”, N. 91 DEL 2012, 104 PAGINE, 12 EURO + Striscia di Lori

Sensibili guerriere. Racconti di una generazione + Supplemento “Per un pink new deal”, n. 91 del 2012, 104 pagine, 12 euro + Striscia Di Lori

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Sono davvero “Sensibili guerriere” le giovani donne che si raccontano nel nostro Tema, curato da Giovanna Pezzuoli e Nadia Tarantini. Creature allo stesso tempo forti e fragili che paiono rispecchiarsi nelle molte diverse rappresentazioni che ne danno le immagini che abbiamo scelto per illustrare – quasi una seconda lettura – le pagine in cui sono loro a prendere la parola, con grande libertà. Dall’opera di Marilde Magni, che abbiamo messo in copertina, alle potenti figure in legno delle sculture di Mavi Ferrando che accompagnano l’intera sezione, e ancora nell’articolato lavoro figurativo di Nadia Magnabosco. Inizia con questo numero la sedicesima annata di Leggendaria, e ci è sembrato importante segnalarne l’avvio stando in ascolto, perché di “giovani” molto si parla nelle sedi istituzionali e nei media, ma poco sappiamo davvero di loro. Al di là delle disastrose statistiche sulla disoccupazione, chi sono, cosa pensano, cosa desiderano? Che sguardo hanno sul mondo, che rapporto con le generazioni venute prima, che aspettative per il loro futuro? In particolare le giovani, figlie di una generazione di madri assai ingombranti, acutamente consapevoli, ciascuna nella sua singolarità, della loro precarietà esistenziale – sociale, economica, sentimentale – che si traduce, spesso, anche in un nomadismo tra luoghi geografici e simbolici nel farsi di vite poco prevedibili. Un Tema, dunque, tutto da leggere, ma soprattutto da far circolare e da discutere seguendone le suggestioni, gli spunti e i molti fili di ragionamento, per arricchirne l’inevitabile parzialità. Per farlo, contiamo molto sulla sapienza delle nostre leggendarie lettrici. Rendiamo omaggio a Christa Wolf, la cui perdita molto ci peserà, con un breve saggio di Chiara Santoianni e vi raccontiamo il recente importante convegno nazionale della Società delle Letterate con le parole di una giovane studiosa polacca che ha partecipato all’incontro, Suzanna Krasnopolska, nell’attesa che siano disponibili i materiali. La scrittrice Chiara Mezzalama ha visto per noi il bellissimo film di Wim Wenders su Pina Bausch, mentre Jolanda Leccese ha visitato due mostre importanti: quella milanese dedicata ad Artemisia Gentileschi e quella romana su Georgia O’Keefe. Ancora in Primopiano, tre letture da non perdere: lo straordinario ultimo romanzo della nippo americana Julie Otzuka (Anna Maria Crispino), il libro autobiografico di Michela Marzano (Roberta Mazzanti) e l’opera più recente di Valeria Parrella (Monica Luogno). Ma trovate molte altre recensioni anche in Letture e Ultimi Arrivi oltre naturalmente alle segnalazioni della nostra TopFive. Non mancano, come in ogni numero, le pagine dedicate a Terremutate, né la segnalazione di una libreria che amiamo, questa volta è la Libra di Morlupo. Ma ad arricchire questo numero inaugurale del 2012, c’è un maxidono: un Supplemento di ben 36 pagine sui temi economici (lavoro, pensioni, welfare) curato dalla redazione di in.genere.it per festeggiare il secondo compleanno del sito: in pratica un fascicolo staccato della rivista, che si presta a essere utilizzato per presentazioni dedicate, dibattiti e riunioni in cui mettere a fuoco come guardare a questi temi da un’ottica di genere. Iniziamo di slancio un anno che si annuncia però irto di difficoltà: per andare avanti dobbiamo poter contare su tutte/i voi. Dunque abbonatevi e abbonate coloro che amate. Pur nella crisi, proprio perché c’è la crisi, a Leggendaria non vogliamo né possiamo rinunciare. E voi? E allora, Buon 2012 e buone letture!

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LE AUTOREVOLI, N. 92 DEL 2012, 66 PAGINE, 8 EURO + Striscia di Lori

Le autorevoli, n. 92 del 2012, 66 pagine, 8 euroStriscia Di Lori

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In una specie di complicato esercizio di equilibrismo su una tavola da surf su un onda impetuosa e instabile, abbiamo tentato di mettere a Tema in questo numero alcune questioni di politica che molto fanno pensare noi e, crediamo, anche lettrici e lettori leggendari. Siamo in una situazione piuttosto “strana”, per dirla con le parole del presidente del consiglio Mario Monti, e soprattutto molto fuida: abbiamo un governo “tecnico” che fa scelte molto “politiche” – come la riforma delle pensioni, le liberalizzazioni, il riassetto del mercato del lavoro, forse persino la governance della Rai. Scelte che hanno e avranno profonda influenza sulle nostre vite. Mentre i partiti, che non governano, si preparano al voto amministrativo in oltre mille comuni, passaggio chiave per saggiare gli umori del Paese in vista del ritorno a una – possibile? probabile? – “normalità” con le elezioni politiche generali previste nel 2013. I movimenti e le organizzazioni delle donne sono vigili e attivi, si discute, si propone, ci si confronta in incontri e volumi di cui vi diamo conto. Ma noi, come molti e molte, siamo preda di paure e speranze allo stesso tempo, fiducia e senso di disaffezione. E dunque ci facciamo molte domande, più che dare risposte: perché – e sembra un paradosso – mai come in questa fase ci sono molte donne “autorevoli” nelle stanze in cui si prendono le decisioni, in Italia e in Europa. Ma possiamo, dobbiamo, vogliamo fidarci e affidarci nelle loro mani? Chi sono, che politiche perseguono queste “donne che contano”? Quanto vale, per noi, la loro autorevolezza se dimenticano di, o ritengono inessenziale, far valere il loro essere donne? Fili di una discussione che andranno seguiti, crediamo, anche nei prossimi mesi, perché riguardano scelte che ci stanno a cuore, scenari futuri cui non possiamo neanche immaginare di essere ignorate o ricacciate nel silenzio. Anche a L’Aquila si vota, come vi raccontiamo sempre nel Tema, ma trovate notizie e segnalazioni sulle varie attività nelle nostre consuete pagine di Terre-Mutate. Mentre in Primopianoc’è una succosa sezioni dedicata a volumi che sembrano utili per un bilancio della presenza femminile nelle celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Oltre naturalmente ai nostri approfondimenti: su figure e testi di scrittrici, poete, artiste che ci sono piaciute. E tanti suggerimenti nelle nostre Letture, gli Ultimi Arrivie la TopFivedei nostri libri preferiti. Per maggio stiamo preparando un numero speciale sul tema del seminario estivo della Sil (Società Italiana delle Letterate) che si terrà a Roma in giugno (trovate il programma dettagliato a pp. 20-21). Quello di maggio sarà un numero extra-ordinario, in cui parlemo, tra l’altro anche dei Balcani, in occasione del ventennale dell’inizio dell’assedio di Sarajevo. Preparatevi, dunque, e se non siete abbonate prenotate la vostra copia in libreria (la lista aggiornata delle nostre “Librerie preferite” la trovate sul sito www.leggendaria.it. E a proposito di abbonamenti, ringraziamo tutte quelle che hanno rinnovato la loro sottoscrizione, le molte che lo hanno fatto scegliendo la quota da sostenitrici. E a tutte quelle che mancano ancora all’appello, non possiamo che rinnovare l’invito: ABBONATEVI, Leggendaria ha bisogno di tenaci, appassionate, leggendarie, lettrici! La nostra Lori si è presa una piccola vacanza: la sua Striscia tornerà a maggio. L’aspettiamo! Intanto, buona lettura

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SE UNA NOTTE D’ESTATE UNA LETTRICE…, N. 94 DEL 2012, 76 PAGINE, 10 EURO + Striscia di Lori

 Se una notte d’estate una lettrice … , n. 94 del 2012, 76 pagine, 10 euro + Striscia Di Lori

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Dedicato alla lettura selvaggia” – quella vorace e sregolata delle vacanze o quella rilassata e vagheggiante di quanto il caldo non dà tregua – l’Aperturadi questo numero di Leggendaria, proposte che spaziano davvero in tutti i generi, disposte in bell’ordine alfabetico e intervallate da alcune pepite”, cioè libri che a nostro avviso sono da non perdere. Ma invitano alla lettura anche i testi che vi offriamo nella sezione Inediti: un sonetto che è quasi una ballata dell’italo americana Jennifer Scappettone e due racconti haitiani di Marie-Hélène Laforest. Nel nostro Specialemettiamo invece a fuoco alcuni aspetti di un Paese sempre più visibile e presente nelle nostre letture e nei nostri scenari mentali: l’India, una realtà globale da affrontare cercando di costruire alcune mappe che aiutino a leggerla e interpretarla. Da qui il titolo, Mappe-mondo, sotto il quale abbiamo raccolto gli articoli di Mariella Gramaglia, Anna Nadotti, Nausikaa Angelotti, Carmen Concilio, Marina Forti e Laura Salvinelli, autrice anche delle bellissime foto che accompagnano la scrittura. Nel suo pamphlet “Dio è violent” Luisa Muraro se la prende con i terremotati aquilani per aver scarsamente reagito alla prepotenza del governo Berlusconi: le donne di Terre-Mutatele rispondono qui con argomentata pacatezza. Ma sulla questione della violenza posta dalla filosofa di Diotima torneremo in un prossimo numero. Particolarmente ricca la sezione Primopiano, con – tra l’altro – un consistente blocco di testi che discutono del rapporto tra le donne e le Scritture (nelle chiese cristiane, cattoliche e protestanti, e nell’ebraismo) cui fanno da non casuale contrappunto l’intervista di Matilde Passa a Eva Ruth Palmieri, numero uno di una lista di sole donne che ha conquistato 8 rappresentanti nel parlamentino della comunità ebraica romana – un fatto di impatto simbolico molto forte – e la rubrica Politicache Monica Luongo dedica agli scandali che stanno provocando le fughe di notizie dal Vaticano. Altro blocco importante, l’attenzione all’opera di due artiste: Penelope Trotter e Silvia Stucky. E poi come sempre, le più rapide Letture, la nostra rubrica sulle librerie preferitee la ormai mitica TopFive. Dunque, che scegliate letture selvagge o più meditate, il nostro augurio non può che essere di trascorrere una estate leggendaria! Prossimo appuntamento: fine settembre.

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DONNE IN CITTÀ: TOPONOMASTICA FEMMINILE, N. 95 DEL 2012, 84 PAGINE, 10 EURO + Striscia di Lori

Donne in città: toponomastica femminile, n. 95 del 2012, 84 pagine, 10 euro + Striscia Di Lori 

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Sapete quante strade, piazze, vicoli e giardini delle nostre città portano nomi femminili? Solo circa il 4%, e nella maggioranza dei casi si tratta di sante, madonne, regine e benefattrici. Ma non sarà mica un caso che la nostra Leggendariaabita in una cittadina di nome Marta e in una strada intitolata a una regina, Amalasunta! E dunque il nostro Tema, curato da Maria Pia Ercolini, è dedicato proprio alla Toponomastica: indaga sui meccanismi che hanno finora impedito alle donne di arrivare alla notorietà, alla fama, allo statuto di “modello” di pubbliche virtù che portano all’intitolazione di strade e piazze. E sulle conseguenze, pratiche e simboliche, di questo stato di fatto. Perché la toponomastica ovviamente è solo uno dei molti terreni su cui si può misurare la perdita di memoria, l’assenza dalla scena pubblica, la mancata trasmissione di modelli di eccellenza femminile. Diamo conto del lavoro realizzato nell’ultimo anno dalla rete nazionale di Toponomastica femminile”, le molte iniziative messe in campo, lo stato del censimento in atto, i percorsi possibili nel “femminile” delle città, in Italia e altrove, offrendo in più un campionario di donne straordinarie: scrittrici, scienziate, politiche, attrici e musiciste che non meritano la damnatio memoriaecui sono state finora condannate. Perché, com’è noto, «bisogna essere nominate per esistere». E ce lo dice, a modo suo, anche la striscia della nostra Lori, cui diamo il nostro più affettuoso bentornata! Dedichiamo una parte delle nostre pagine a Terre Mutate, per un primo reportage-riflessione sulle donne nel terremoto in Emilia, idealmente (e concretamente) connesse con le nostre amiche aquilane che si sono recate a Mirandola e ce lo raccontano. Un legame che andrà rafforzandosi, crediamo, nel confronto delle similitudini e nell’ascolto rispettoso delle differenze di una comune esperienza che parla a tutte e tutti della parte migliore di questo nostro Paese. Ricordiamo la figura di Angelica Garnett, figlia di Vanessa Bell e nipote di Virginia Woolf, recentemente scomparsa, che tanto a contribuito alla conoscenza di quel Bloomsbury Group che ha segnato il secolo scorso. E in Primopiano parliamo degli scritti sull’arte di Carla Lonzi, del saggio di Federica Giardini su politica e linguaggio, dell’ultimo libro della giornalista peruviana Gabriela Wiener, della storiografia delle emozioni, del saggio sull’invidia di Elena Pulcini, di storie dal carcere e di prostituzione, delle donne del cinema muto e molto altro. e nostre Letture, gli Ultimi Arrivi, la Top Five e gli Under15 sono una miniera di proposte per chi, come noi, è ammalato/a di libridine”. Buona lettura e buon autunno!

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DONNE AL CIRCO, N.96 DEL 2012, 78 PAGINE, 10 EURO + Striscia di Lori

Donne al circo, n. 96 del 2012, 78 pagine, 10 euroStriscia Di Lori

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Fatevi sorprendere da questo fascicolo di Leggendaria, che da creatura aperta e flessibile qual è, ha rimescolato le sue carte, cioè le sue pagine, per assecondare idee e passioni. E dunque in Apertura trovate cinque interventi intono all’evento Paestum, il nostro contributo al dibattito sul “dopo”, che ci riguarda tutte. E a seguire, inauguriamo una nuova sezione della rivista, che abbiamo chiamato “pratiche”, proprio per sottolineare come alcune iniziative – che altrove sarebbero definite “culturali” – sono il prodotto della nostra passione e della nostra politica: pratiche, appunto, perché quel di più che le caratterizza è nel segno esplicito della creatività e del cambiamento, e in quanto tali le riproponiamo a lettrici/lettori di questa testata. Le Strenne non potevano mancare in un numero rosso-natale: tra ultimissime novità e ripescaggi eccellenti vi suggeriamo i titoli – per adulti e ragazzi/e – che a nostro avviso potrebbero ben figurare nella vostra lista della spesa in libreria (reale o virtuale) per doni preziosi. Ma un dono altrettanto prezioso sarebbe ovviamente un abbonamento a Leggendaria: andate alle pagine 22-23 per scoprire che mai come quest’anno sostenere la rivista è essenziale. Siamo in vista del n. 100 e vorremmo davvero festeggiarlo alla grande. Ma dedichiamo la copertina e il “cuore” della rivista a un tema inusuale e anche questo, per certi versi, sorprendente: le donne che lavorano, scrivono, raccontano, fantasticano sul circo. Lo Speciale curato da Maria Vittoria Vittori si inoltra in un mondo pieno di suggestioni – e anche di qualche pregiudizio – dove le donne sono da tempo protagoniste: come artiste e imprenditrici, silenziose figure dietro le quinte e in qualche caso invece icone di un immaginario diffuso che rimanda al passato ma che a uno sguardo ravvicinato rivela forti tratti di post-modernità. Il circo è una realtà mobile e multiforme: spettacolo e strumento di pratiche sociali, oggetto e contesto di narrazioni sull’alterità, riferimento allo stesso tempo colto e popolare, campo di esercizio di figure diverse che sottendono altrettanti “mestieri” – dai clown alle trapeziste e alle acrobate – e sempre più rappresentazione del mescolamento di generi e linguaggi. Leggete per credere. Nella corposa sezione di Primopiano trovate, tra l’altro, un blocco di testi sull’Islam e il Mediterraneo: frettolosamente acclamate come rivoluzioni democratiche, e altrettanto velocemente criticate come porte aperte all’islamismo, le cosiddette “Primavere” arabe dovrebbero continuare a sollecitare la nostra attenzione nei confronti di un mondo che è in fase di veloce cambiamento e che non ha ancora trovato una sua stabilità. E in cui le donne – e i giovani, uomini e donne – giocheranno in ogni caso un ruolo di primo piano. E questo non solo ci interessa: ci riguarda, e molto da vicino. Buona lettura, dunque. E buone Feste di fine anno. Appuntamento a fine gennaio 2013, con uno straordinario numero doppio.