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Leggendaria nel 2010

ImageSirene, n. 82 del 2010,  8 euro (> striscia di Lori )
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Azzurra e liquida questa nostra Leggendaria, dominata com'è dal "Tema" delle Sirene, figure che godono della cattiva fama di ammaliatrici assai pericolose per i poveri maschi, tanto più se eroi. Ma, come vedrete, le amiche del gruppo milanese delle Melusine le "riabilitano" alla grande, scavando all'origine del mito e dandone più di un'interpretazione alternativa. é un "Tema", questo, davvero frutto di un intreccio di relazioni, realizzato attraverso una triangolazione virtuosa tra un gruppo che ha lavorato insieme a partire da un sogno, rimandandosi la parola e incrociando saperi, la forte presenza connettiva di Nadia Tarantini che ha tenuto saldamente nelle sue mani i fili del discorso, e la redazione di Leggendaria (in primis la direttora e la grafica) che l'ha accolto e messo in pagina dandogli forma e leggibilità. Il tocco impareggiabile di Lori - che vedete qui accanto nella sua Striscia - ci dice delle Sirene contemporanee con un'ironia che solo la profonditˆ delle sue conoscenze può rendere lieve e allo stesso tempo implacabile. Azzurre sono anche le pagine che dedichiamo alle letture estive, per le quali abbiamo privilegiato storie narrate (da leggere o da ascoltar leggere), seguendo suggestioni tematiche e di generi, senza dimenticare ovviamente i/le più giovani. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Ma molti titoli, come di consueto, li trovate anche in "Primopiano" e "Letture". E, dulcis in fundo, c'è un breve racconto di Itala Vivan, che ci racconta di un viaggio molto speciale in un tempo davvero speciale che ha il sapore di un amarcord. Leggendaria va in vacanza, come, speriamo, tutte le sue lettrici e i suoi lettori (anche chi non parte!). Ci vediamo in autunno, quando riprenderemo, tra l'altro, il discorso delle "Terre-mutate", dando seguito all'intensa relazione che quel fascicolo di Leggendaria (che, eccezionalmente, trovate in 162 edicole dell'Abruzzo fino a settembre) ha creato con le donne aquilane.


Image Terre mutate, n. 81 del 2010, 6 euro (> striscia di Lori

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Un numero monografico interamente dedicato all’Aquila e alle sue donne, straordinarie protagoniste quotidiane della ripresa della vita dopo la distruzione, il dolore, il lutto e lo smarrimento. Il diario dell’anno trascorso dopo il 6 aprile 2009, le parole chiave per capire e raccontare, i pensieri e i sentimenti, le storie e le iniziative per recuperare ciò che è andato perduto ma anche per provare ad immaginare il futuro. La scuola che ricomincia da subito soprattutto grazie alle sue insegnanti, la vita in tendopoli, negli alberghi della costa e nelle “casette di Bertolaso”, le artiste e le blogger, le Web-Tv e il teatro, la musica e le narrazioni per dare senso all’esperienza. Giovani e vecchi privati dei loro luoghi e loro, le donne, che ricostruiscono le trame di possibili esistenze. Interviste al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente - che lancia l’allarme sugli impegni disattesi e avverte sul pericolo dello spopolamento- e alla ex presidente della provincia Stefania Pezzopane che non si arrende e continua la sua battaglia.
Tante donne aquilane hanno scritto con noi, per noi questo fascicolo, curato da Luciana Di Mauro e Nadia Tarantini, con la collaborazione di Maria Rosaria La Morgia e Maristella Lippolis, foto di Nicoletta Bardi. Occorre ascoltarle, aiutateci a diffonderlo. 
Prezzo speciale 6 euro.
Buona lettura!


ImageIl Virus, n. 80 del 2010, 10 euro (> striscia di Lori )
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Calato il polverone che ha preceduto e seguito la scadenza elettorale, l’orizzonte non è affatto più chiaro: anzi, appare vieppiù nebuloso e incerto. Possiamo facilmente profetizzare che le telenovelas sessual-politiche che ci hanno accompagnato nell’anno alle nostre spalle si arricchiranno di nuove puntate. Perché ormai l’asse sesso-denaro-politica – che molti continuano a confondere, in buona o cattiva fede, con la manifestazione di una indebita intrusione nel “privato” della nostra classe politica, cioè gossip o poco più – è un virus che ha contagiato la stessa cultura del nostro vivere civile, l’immaginario e le relazioni, simboliche oltre che in molti casi reali, tra uomini e donne (Bia Sarasini). Il potere politico-mediatico ha sviluppato una sua modalità comunicativa “seriale” perfettamente adeguata a un pubblico di spettatori-consumatori, spettatrici-consumatrici, che con il classico profilo del cittadino/cittadina ha ormai ben poco a che vedere (Monica Luongo e Simona Bonsignori). È anche questione di linguaggio (Maria Pia Ercolini, Cecilia Robustelli a colloquio con Loredana Cornero), e occorre non perdere il filo della nostra politica (Giancarla Codrignani e Ivana Rinaldi).Perché si può, come diceva un bel cartello visto alla manifestazione del 13 marzo scorso, esprimere un “Legittimo incazzamento”; si può, come invitava a fare un altro cartello, “Coltivare l’indignazione”; si può, come proviamo a fare nel Tema di questo nostro numero, continuare ostinatamente a tentare di capire, distinguere, mettere in sequenza e in prospettiva i segnali che ci arrivano e gli eventi che accadono.  Sapendo che, se anche le narrative che appaiono egemoni in questa fase non ci comprendono – anzi, sembrano cancellare e svilire il valore di ciò che come donne abbiamo elaborato e praticato – e da noi e a noi che dobbiamo sempre, ogni volta, partire e ritornare per trovare forze, intelligenze, pratiche e progetti che raccontino e preparino altre narrazioni possibili. Mettendoci in ascolto di altre e altri (Mariella Gramaglia e Assunta Sarlo; Ida Dominijanni, Gad Lerner, Stefano Ciccone intervistate/i da Silvia Neonato e Bia Sarasini). E senza perdere il sorriso: guardate la striscia di Lori qui accanto! Ma c’è molto altro in questo numero di Leggendaria: Luciana Di Mauro firma un reportage sull’Aquila a un anno dal terremoto del 6 aprile, che anticipa lo Speciale che stiamo preparando per il prossimo numero. Clara Antonucci e Caterina Romeo ci parlano del memoir italoamericano. Inoltre vi riproponiamo in Antologia il bel pezzo di Maria Grosso su Katherine Bigelow e il film sull’Iraq con cui la regista ha vinto molti premi Oscar e la recensione di uno straordinario film di Giorgio Diritti. E poi, le sezioni di Primopiano, Letture, Ultimi arrivi in cui pescare molte buone letture.


Image Le Prof n. 79 del 2010, 9 euro (>striscia di Lori)
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Mai come in questi ultimi mesi la scuola italiana riempie le cronache dei nostri giornali. Ma un dato sembra spesso trascurato: quando si parla di scuola si parla soprattutto di donne. Sono la stragrande maggioranza di chi insegna − e quindi sono maestre e docenti precarie quelle che subiranno maggiormente gli effetti dei tagli. Tra i banchi, dalle elementari all’università, sono le più studiose e conseguono risultati migliori − e quindi saranno le studenti a subire di più il complessivo peggioramento che risulterà dall’affollamento delle aule e del conseguente abbassamento della qualità didattica. Saranno le madri, specie quelle che lavorano, a patire la riduzione del tempo pieno e in alcuni casi dell’accorpamento delle sedi. E così il cerchio si chiude: in Italia insegnare è stato dalla seconda metà dell’Ottocento una delle maggiori opportunità di lavoro non manuale − se non pienamente “intellettuale”− per le donne, e la scuola ha rappresentato il volano del processo di emancipazione di massa e di possibilità di autonomia economica, sul doppio versante della retribuzione per le donne che insegnavano e del “tempo liberato” consentito dall’allungamento della scolarità per i figli. Ora la fase regressiva dell’intero sistema istruzione − pilastro del Welfare e dispositivo potenzialmente capace di creare “pari opportunità”, di genere e di classe − rischia di penalizzare soprattutto le donne e in particolare quelle meno abbienti: in termini di reddito, di libertà, di possibilità di scelta. E per le più giovani, in termini di futuro. Abbiamo dunque dedicato il nostro Tema, curato da Simona Bonsignori, a “Le Prof”, includendo molto altro: un’ampia ricognizione sullo stato dell’arte, dati e testimonianze sul campo, riflessioni e tagli trasversali, come la scuola raccontata nei romanzi, al cinema e in Tv. E, credeteci, quel che ne emerge è, nonostante tutto, un mondo ricco e articolato, per niente “arreso”, che riflette per molti aspetti questo nostro bizzarro Paese, in cui le istituzioni sembrano essere in perenne distonia con la vita reale.
Nell’ampia sezione di Primopiano c’è davvero di che leggere: dagli epistolari di donne d’intelletto (Maria Vittoria Vittori) alle storie di cucina (Maria Grazia Furnari), dal dibattito sulla democrazia incompiuta (Laura Moschini) ad un film di Simone Bitton (Maria Grosso) e alla poesia che si misura con i temi del corpo (Loredana Magazzeni). Ma siamo particolarmente felici di aver potuto mettere insieme le recensioni su tre libri di altrettante donne che ci parlano delle loro lunghe vite appassionate: Marisa Ombra scrive dei diari dell’amica Marisa Rodano, Mariella Gramaglia della biografia di Leda Colombini, Anna Maria Crispino delle memorie di Marisa Ombra.
Grazie a tutte coloro che hanno già rinnovato il loro abbonamento a Leggendaria. Per le altre, l’invito è a non rinviare: trovate tutte le opzioni e le istruzioni alle pagine 72-73.
Il prossimo numero uscirà a fine marzo, dopo le elezioni regionali. Intanto, buona lettura!


Leggendaria nel 2009

ImageI talenti dele donne, n. 77/78 del 2009, 10 euro (> striscia di Lori )
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Concludiamo il 2009 con un doppio numero davvero stra-ordinario: il Tema “I talenti delle donne”, curato da Nadia Tarantini, occupa gran parte del nostro fascicolo principale, ed è ricco di questioni che si richiamano l’un l’altra in un gioco di voci e firme diverse per età, collocazione, saperi e aree geografiche. Scandito in quattro parti – la cura, la scrittura, protagonismi, l’arte e la vita – e accompagnato dalle intriganti opere di Silvia Manazza – interroga la politica, quella apparentemente più lontana dagli scenari consueti in cui si aggira questa rivista, più nascosta eppure forte e vitalissima, piena di creatività, spiritualità, forza femminile; fa parlare donne adulte e donne più giovani; signore dell’oggi e personaggi del passato. Perché i “talenti” delle donne sono a volte visibili e a volte più nascosti, ma hanno un comune, fortissimo legame con il talento di vivere e far vivere, nella felicità della riuscita e nel dolore della scacco. Insomma sono in fin dei conti “l’arte della gioia”, il sapere della vita.  Lo Speciale “Animale, minerale”, illustrato dalle belle foto di Rosa Maria Grella, mette insieme la raffinata riflessione di una giovane filosofa (Chiara Turozzi) con l’approfondita ricerca della letterata Claudia Patuzzi intorno al rapporto di scrittura tra donne e animali, mentre il testo inedito della cilena Ana Pizarro racconta una educazione sentimentale e artistica collocata nello scenario della natura: alberi, acqua, pietre. Nelle pagine di A/margine, trovate, tra l’altro, le “note di lavorazione” di Pina Mandolfo, autrice del soggetto e della sceneggiatura del film Viola di mare, che molto sta facendo discutere.  Un dono per lettrici/lettori e abbonate/i è il supplemento “Strenne”: 24 pagine di percorsi di lettura e recensioni per prepararvi a regalare e regalarvi dei libri per le prossime feste di fine anno. Vi proponiamo 50 titoli, scelti tra le novità più recenti, e privilegiando la piccola e media editoria (quella che più difficilmente ormai trovate nelle mega-librerie) per orientarvi nella scelta. E le interviste a due autrici davvero speciali: Dana Spiotta e Elizabeth Strout. Concludiamo il 2009 e ci prepariamo al 2010 con la ferma convinzione che Leggendaria sia più che mai utile e necessaria in questi tempi grigi. Per farla, oltre al nostro impegno e alla nostra passione, occorre il vostro sostegno. Lanciamo quindi la Campagna Abbonamenti offrendovi anche qualche gustosa proposta: andate a pag. 12-13 del nostro supplemento e leggete la lettera che vi accludiamo. Perché abbonarsi, quest’anno, è una scelta davvero leggendaria.  Buona lettura e Buone Feste


Image Le donne (sor)ridono n. 76 del 2009, 10 euro (>striscia di Lori)
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Di grande attualità le domande sulla verità e le apparenze che sono al centro dell’edizione 2009 del Festival della Spiritualità (Torino, 23-27 settembre) cui dedichiamo l’Apertura di questo numero con un articolo di Bia Sarasini e un’intervista a Elena Pulcini: Leggendaria, tra i media sponsor dell’iniziativa, è da tempo in dialogo con e dentro un evento che ha il grande pregio di mettere al centro del dibattito le questioni scottanti dell’attualità, anche politica, in un orizzonte laico che non si sottrae alla dimensione della riflessione morale e spirituale. Il tema scelto per questa edizione è “Disincanto” , nel <<Tentativo di riconoscere, scoprire, denunciare la menzogna, di sciogliere il groviglio delle apparenze e andare oltre l’abbaglio delle illusioni>>, nell’immediato presente ma anche nelle tendenze di più lungo periodo che contribuiscono all’opacità del nostro vivere e alla difficoltà del pensiero.
 Il Tema, curato da Daniela Carpisassi, è invece uno scandaglio divertente e divertito sull’ironia: la capacità delle donne di ridere e far ridere nonostante l’antico interdetto maschile, il sorriso come strategia di sovvertimento dell’Ordine patriarcale, le forme, i modi, le strategie di sottrazione allo sguardo – e al giudizio – degli uomini, le scritture e i segni che nel tempo hanno sedimentato quello che a buon diritto possiamo definire un esercizio di libertà femminile. Filosofe, storiche, politologhe, letterate (tra le altre: Marisa Forcina, Judith Stora-Sandor, Sylvie Duverger, Caterina Romeo, Marina Mizzau, Tatiana Crivelli, Nadia Setti…) tessono il loro discorso come contrappunto a un’ampia antologia di testi e citazioni che ciascuna/o potrà arricchire a suo piacimento per smentire il ripetuto adagio che le donne sono umorali e non umoriste, seriose e non spiritose. Femministe comprese, basta guardare all’esplosione di creatività degli anni Settanta, in Italia e altrove (ad esempio in Quebec, come ci racconta Mira Falardeau).
 In Primo Piano affrontiamo ancora una volta il tema spinoso della maternità e in particolare i suoi “lati oscuri”, come emergono da una serie di testi recenti di scrittrici e poete (Nadia Tarantini); ma parliamo anche  - tra l’altro - dell’ultimo libro di Martha Nussbaum (Mariella Gramaglia), della riflessione di Tamar Pitch sui meccanismi di prevenzione e controllo (Ambra Pirri), di adolescenti a rischio (Marilena Menicucci), del racconto di un’esperienza in un campo Rom (Maria Grosso). E c’è tanto cinema nella sezione A/margine (ma anche media e sport). Ovviamente sono libri da non perdere quelli che segnaliamo in Letture, Under15 e Ultimi Arrivi.
 Dunque, buona lettura, in attesa dell’autunno che ci porterà un succulento doppio numero su “I talenti delle donne”.


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In viaggio 75
In viaggio, n. 75 del 2009, 10 euro (> striscia di Lori )
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E’ un numero particolarmente ricco quello che avete fra le mani: 84 pagine da leggere dalla prima all’ultima. Dedichiamo l’apertura a Rosaria Capacchione, una donna forte e coraggiosa, su cui vogliamo richiamare l’attenzione per le ottime ragioni di cui scrive Mariella Gramaglia: Rosaria vive ormai da tempo sotto scorta, minacciata dalla camorra, ma non ha nessuna intenzione di smettere la sua battaglia. L’abbiamo cercata prima di sapere che si sarebbe candidata per le elezioni europee,  per continuare altrove, come spiega nell’intervista che ci ha concesso, a informare su temi che ritiene essenziali per la convivenza civile.
Pubblichiamo alcune pagine in memoriam  di Roberta Tatafiore, che ha deciso di mettere fine alla sua vita lasciandoci sgomente. Molte di noi hanno conosciuto bene Roberta, condividendo con lei tratti di vita e passioni forti, in particolare la straordinaria esperienza che fu l’impresa – professionale e politica – della redazione di noidonne negli anni Ottanta. Ne scrivono Anna Maria Crispino, Nadia Tarantini e Mariella Gramaglia – quelle fra noi che se la sono sentita – ma il dolore e gli interrogativi sono comuni.
Trovate poi un Tema assai succoso, pensato e curato da Silvia Neonato: “In viaggio” si apre a ventaglio sui molti modi in cui le donne scelgono di “andare”, dis-locarsi, sperimentare l’altrove. Sono viaggiatrici per lavoro, migranti per forza, professioniste costrette a volare da un capo all’altro del mondo, turiste consapevoli. E le diverse scritture ce le restituiscono ciascuna a sua modo: nei  racconti inediti di  Maria Pace Ottieri e Laila Wadia, nelle testimonianze di Giuliana Sgrena e, Marta Dassù, nelle parole di Renata Pisu intervistata da Bia Sarasini. Ma anche attraverso la appassionante carrellata di film on the road di Giovanna Pezzuoli,  nello sguardo particolare con cui Francesca Neonato guarda Mary Poppins e la sua autrice, o sbirciando nelle pesanti borse che le donne si portano dietro quando si spostano, come fa Donatella Alfonso. Nelle pagine dedicate alle turiste e alle tour operator (Iaia Pedemonte e Rosanna Capitani) ci sono poi molte sorprese, e molte informazioni.
Irene Panighetti ha incontrato per noi  a Ramallah la scrittrice e cineasta Liana Badr mentre Nadia Tarantini ci riferisce del suo dialogo con Francesco Piccolo, un “maschio spudorato”.  Abbiamo affidato la rubrica Politica alla scrittrice Maristella Lippolis, che ci parla del terremoto nella sua terra, l’Abruzzo.
E ancora, uno Speciale sul giallo, genere commerciale, di intrattenimento ma, come tutti i generi popolari, a volte di grande qualità e soprattutto rivelatore degli umori sotterranei del nostro tempo. Per questa volta, abbiamo scelto alcune signore – solo alcune, ahinoi! – Sue Grafton, Fred Vargas, Silvia Maldonado, Anne Holt e il grande Stieg Larsson. Ce ne parlano Lorella Reale, Lia Giachero, Andrea Pezzé, Francesca Pasini e Bia Sarasini.
Libri magnifici – e preziose illustrazioni – nelle nostre sezioni Primopiano e Letture, e anche questa volta non ci siamo dimenticate delle segnalazioni per gli/le Under15.
Buona lettura dunque e, se potete, andate a cercare Leggendaria alla Fiera del Libro di Torino (14/18 maggio 2009): siamo nello stand della manifestolibri e in quello collettivo del Cric (Coordinamento Riviste Italiane di Cultura).


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Violenza n. 74
 Violenza n. 74 del 2009, 9 euro (>striscia di Lori)
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Esattamente un anno fa, avevamo dedicato il nostro Tema a “Donne politica violenza”: ci era sembrato, allora, che il clima di malessere e aggressività che si respirava nel nostro paese e l’ondata di violenza, fisica e verbale, contro le donne fossero strettamente collegate e riconducibili a una politica “imbastardita e autistica”(come l’aveva definita Assunta Sarlo). Vale a dire, che fosse la politica stessa ad essere violenta e generare violenza: causa del problema, dunque, non la sua soluzione. Eravamo alla vigilia delle elezioni che hanno segnato la vittoria della destra e il naufragio della sinistra e molto discutemmo in varie città italiane di quel numero della nostra Leggendaria. Torniamo ora a parlare degli stessi temi e il titolo che leggete in copertina questa volta è nudo e crudo: perché l’intuizione ha trovato conferma, la violenza è diventata pervasiva e onnipresente, la cifra dominante di un discorso pubblico che non esita a spingersi fin nelle pieghe più intime delle nostre vite. Le nostre, e quelle di uomini e donne migranti considerati sempre di più come dei  non-soggetti su cui si pretende di esercitare – a Lampedusa come in un ambulatorio medico o in un campo rom – la violenza di una legge discriminatoria e razzista. Robusti fili di riflessione si intrecciano in questo fascicolo, dal Tema ai due Reportage su Messico e Venezuela; dai testi che trovate in A/margine – in particolare l’analisi di Maria Grosso sull’ultimo film di Katherine Bigelow – a Primopiano, dove il dialogo di Anna Simone con Anna Negri ci riporta sul tema della violenza, e l’ampia rassegna di Ivana Rinaldi che esamina la storiografia più recente su donne e sindacato ripropone esplicitamente la necessità di ripensare radicalmente le culture politiche che abbiamo ereditato dal Novecento.
Dedichiamo il nostro Speciale a Grace Paley, scrittrice amatissima e figura straordinaria di intellettuale e militante scomparsa nel 2007: Daniela Daniele ne ricostruisce le ascendenze letterarie e il rapporto con la scrittura, quella narrativa e quella poetica – meno nota in Itala – che ha esercitato maggiormente  negli ultimi anni della sua vita. E come di consueto, per le “libridinose” non c’è che l’imbarazzo della scelta nelle nostre Letture e in Ultimi arrivi.
Ancora un grazie per chi ha rinnovato l’abbonamento a Leggendaria, e un affettuoso rimprovero a chi non l’ha ancora fatto: non ci sono file alle poste che tengano ora che potete abbonarvi on-line, basta andare sul sito www.leggendaria.it. Non vorrete mica rinunciare ad un anno leggendario, vero?
Buona lettura!


 
Dall'economia domestica all'economia di mercato, n.73
Dall'economia domestica..., n.73
Dall'economia domestica all'economia di mercato, n. 73 del 2009,                  8 euro (>striscia di Lori

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Siamo in una ben strana situazione, un po’ schizofrenica per la verità: scriviamo questo editoriale nel giorno dell’insediamento di Barack Obama e per qualche ora l’atmosfera plumbea che a molte/i di noi sembra gravare sulla situazione politica italiana si fa un po’ meno pesante. Forse allora si può, si può davvero aprire il cuore alla speranza: se gli americani sono sopravvissuti a otto anni di “W” Bush, allora possiamo farcela anche noi. Sarà dura, ma prima o poi «adda’ passa’ a’ nuttata». Nel suo discorso di insediamento il nuovo presidente degli Stati Uniti ha detto, tra l’altro, che la crisi economica che stiamo attraversando è grave, gravissima, e che ci vuole molto impegno per superarla. Impegno, solidarietà, responsabilità. Nello stesso giorno il nostro capo del governo ha dichiarato in tono faceto che un calo del 2 per centro del Prodotto Interno Lordo non è poi una tragedia: che volete che siano qualche milione di disoccupati e l’austerità forzata imposta alla grande maggioranza degli italiani dalla decrescita? Consumate, gente, consumate…
Noi non siamo esperte di alta finanza né di big business ma, in quanto donne – sebbene letterate – ci arrabattiamo con l’ economia domestica. Vale a dire che mettiamo all’opera quotidianamente quel sapere essenziale della cura e della conservazione della vita e del benessere nostro e altrui. Abbiamo però provato, nel Tema curato da Monica Luongo, a ragionare sulla crisi, partendo da noi. Chiedendoci chi ne pagherà i prezzi più alti, cosa dovrebbe cambiare nel quadro delle analisi per immaginare un futuro, se e quanto questa congiuntura negativa può essere anche un’occasione. Il tutto mirabilmente suggerito dalla nostra Lori nella striscia che potete leggere qui accanto come degna introduzione. Spunti di riflessione che offriamo al dibattito già in atto in cui però, a nostro avviso, la voce delle donne è ancora troppo poco ascoltata.
In coincidenza con una densa rassegna promossa dalle Biblioteche di Roma, dedichiamo lo Speciale alla chiusura, in bellezza, dell’anno di celebrazioni del centenario della nascita di Simone de Beauvoir: Giuliana Misserville ha curato per noi un “Piccolo dizionario SdB” che offriamo in lettura come “appunti di memoria” a chi conosce la sua opera ma anche come introduzione, contagio di passione, alle donne più giovani che non l’hanno ancora letta. 
In Primopiano, tra l’altro, trovate due atti di omaggio: a una gran donna che ci ha lasciato, Miriam Makeba, grande voce della musica e potente simbolo della lotta contro l’ingiustizia; e a un’altra grande signora, Anna Ingrao Boccia, in occasione della pubblicazione postuma di una sua raccolta di poesie. E ancora cinema, teatro, un importante convegno su Madame di Staël nella sezione a/margine. E infine davvero tanti libri da non mancare in Letture e Ultimi arrivi.
Andrea Nicolò, che ha disegnato e impaginato la nostra Leggendaria negli ultimi anni seguendo e assecondando con competenza e creatività il nostro perenne mutar pelle, si trasferisce all’estero: lo accompagnano la nostra riconoscenza e il nostro augurio di felicità. Da questo numero il compito passa a Silvio Coiante, che ringraziamo sin d’ora per le novità di segno che apporterà al nostro lavoro.
Infine, grazie a tutte coloro che hanno rinnovato il loro abbonamento, un grazie speciale alle sostenitrici di questa piccola grande impresa che ci sta tanto a cuore. È chi non lo avesse ancora fatto? È ora! Approfittate della possibilità di abbonarvi on-line: è facilissimo, basta andare sul sito www.leggendaria.it  
Buona lettura, e che il vostro 2009 sia davvero leggendario.


Leggendaria nel 2008 

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Donne di scienza 71/72
 Donne di scienza, n. 71/72 del 2008, 12 euro (> striscia di Lori )
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Donne di scienza: tante, competenti, appassionate e appassionanti. Ne trovate un ottimo campionario in questo numero doppio di Leggendaria che abbiamo realizzato in stretto contatto con la magnifica squadra di signore che pensano e realizzano l’appuntamento del Festival della Scienza di Genova, quest’anno dedicato al tema delle “Diversità”. Mediche ed epistemologhe, matematiche e astrofisiche, virologhe e neuroscienziate,  sociologhe e divulgatrici, psicologhe e scrittrici, chimiche ed economiste. Dove ogni competenza mira all’eccellenza ma sapendo che è nella pluralità dei punti di vista, nell’interdisciplinarietà, che si può giocare una carta vincente. Le abbiamo interpellate, sulle loro discipline ma anche sulle loro vite. Ne emerge una realtà che ha stupito e entusiasmato noi per prime nel farsi di queste pagine e che la nostra Lori interpreta nella sua “Striscia” come l’affettuoso scambio tra “Scienza” ed “Entropia”, entrambe creature femminili e dunque amiche delle donne. Nel mondo della scienza – luogo anche simbolico, certamente complesso, e decisivo per la riflessione e le pratiche discorsive che determinano il nostro presente e prefigurano il nostro futuro – si raccolgono e si intrecciano i nodi culturali e politici che abbiamo di fronte. Dalle relazioni con il potere, tuttora fortemente segnato dal maschile in una realtà molto dura e competitiva, ai percorsi di carriera e di riconoscimento (che, in questo campo, significa anche accesso ai fondi per la ricerca);   dal precariato, fenomeno su cui, segnatamente in Italia, si gioca il futuro delle attività di ricerca oltre che le speranze le aspettative di molte giovani donne (e uomini, naturalmente), al dibattito etico su questioni essenziali – di vita e di morte, di biopolitica e responsabilità e libertà – alle scelte, anche queste tutte politiche, di destinazione delle risorse e così via.
Nella seconda parte del fascicolo trovate come di consueto pane per i vostri denti di lettrici/lettori a tutto tondo: dal colloquio di Pascale Voilley con la straordinaria Jane Stevenson al bel saggio di Maria Vittoria Vittori su Paola Masino. E poi, le registe che Maria Grosso ha incontrato al Festival del cinema di Venezia, e la mostra sull’orientalismo alla Tate di Londra che ha visitato Italia Vivan, e le guerrigliere kurde, le peshmerga che ci racconta Stefano Savona in un bellissimo film. E ancora, libri per tutte le età in Letture, Ultimi Arrivi e Under 15.
E’ partita la Campagna Abbonamenti 2009: inutile ripetere quanto sia decisivo per la vita di questa rivista che tutte le sue lettrici decidano di trascorre un altro anno leggendario….e dunque contiamo su di voi.
Ma intanto, buona lettura!


Maschi, n. 70
Maschi, n. 70
Maschi, n. 70 del 2008, 9 euro (> striscia di Lori )
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Di che cosa parliamo quando parliamo di maschi? Abbiamo scelto consapevolmente questa parola pesante e densa – al posto della più morbida “Uomini” cui avevamo dedicato un Tema qualche anno fa (Leggendaria, n. 31/2002) – per ragionare intorno a quella che Lia Cigarini ha nominato come “la questione maschile”. Fuori dagli ammiccamenti da rotocalco e le sapide inchieste da quotidiani, è indubbio che le relazioni tra le donne e gli uomini in questo nostro confuso Occidente – ma non solo – siano in grande difficoltà. Sul piano simbolico, ma anche nella realtà quotidiana, nelle dinamiche del potere,  nel gioco dei sentimenti. La speranza progressiva-progressista, ma soprattutto quella del femminismo di poter cambiare, ridefinire, riconfigurare il rapporto donna-uomo – nel privato, nel sociale ma anche nella politica  – a partire da sé e dal lavoro sulla differenza, sembra essersi infranta contro un muro di inconsapevolezza e non-ascolto. Tanto che da tempo ormai con gli uomini, scrive Luisa Muraro sull’ultimo numero di Via Dogana (n.86, settembre 2008) «Nessuno scambio produttivo, esclusa una minoranza di uomini che però si distaccano dai loro simili quasi quanto noi, se non di più». Diamo quindi la parola ad alcuni uomini – scelti tra quei pochi che della loro differenza ragionano a partire da sé, e ad alcune donne che il confronto non hanno mai smesso di cercarlo. E mettiamo a fuoco alcuni spunti: sulla figura del “cliente” – mentre il governo Berlusconi approva le nuove norme sulla prostituzione proposte dalla ministra Carfagna – i giovani maschi figli di una generazione di madri più consapevoli, l’immaginario maschile in letteratura, e molto altro. Di questo Tema si discuterà a Torino il 28 settembre in una iniziativa nell’ambito del festival “Torino Spiritualità” (vedi pag. 68).
Nello Speciale vi proponiamo una lunga e appassionata intervista di Blanca Garí a Richard Pankurst sulla madre Sylvia, suffragetta e antifascista militante, che a lungo si batté contro l’occupazione italiana dell’Etiopia e che scelse di trascorrere gli ultimi anni della sua vita nel paese africano che molto aveva amato.
Assai densa la sezione di Primopiano, con una corposa sequenza dedicata all’India – all’ultimo romanzo di Sunny Singh, al testo di Mariella Gramaglia sulla “democrazia più complicata del mondo” e una intervista alla straordinaria poeta e performer indiano-keniana Shailja Patel (che sarà a Ferrara il 5 ottobre) . Ma anche con un testo-intervista dedicato alle celebrazioni di Cristina Trivulzio di Belgiojoso (che qui accanto nella striscia della nostra Lori battibecca con Alessandro Manzoni). E ancora, la poesia delle donne, il carteggio Bachmann-Henze, i racconti “abolizionisti” di Luisa May Alcott, un gran bel volume che racconta l’Italia del nostro presente. C’è come di consueto molto da leggere in Letture e Ultimi Arrivi e naturalmente non perdete la rubrica Graphic di Loredana Lipperini, che questa volta ci parla di Sirene…
L’ultima uscita dell’anno sarà un numero doppio super-speciale dedicato alle Donne di Scienza: arriverà in libreria a novembre, non perdetelo, e vi aspettiamo per discuterne al Festival della Scienza a Genova. Ma intanto, è tempo di buone letture con questa Leggendaria!


Il giardino, n. 69
Il giardino, n. 69
Il Giardino, n. 69 del 2008, 10 euro (> striscia di Lori )
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È il tema dei Giardini, pensato e curato da Francesca Neonato, ad aprire questo numero estivo di Leggendaria. Con un taglio particolare, per orientarsi in un settore vastissimo: abbiamo raccolto una serie di storie personali, resoconti di iniziative dettate dalla passione per la bellezza e la ricerca di un rapporto profondo con la natura. Donne (e uomini) che si prendono cura dei giardini, e giardini che a loro volta curano le ferite del corpo e dell’anima. Spazi verdi progettati o recuperati come luoghi intermedi tra l’interno e l’esterno, il sé e il mondo, ma anche  come espressione di un’idea di futuro che salvi e valorizzi il passato più profondo della nostra umanità. Simbolo universale, topos di miti, spazio del possibile e del divenire, l’idea – e le pratiche – del giardino su cui ci siamo soffermate è profondamente intessuto con i materiali bollenti del nostro presente: la medicina, la cura del sé, il rapporto con l’altro. E le narrative che producono.
Un dono speciale di questo numero sono le poesie di Sabina Siracusano interpretate dall’artista Carla Viparelli, che trovate nella sezione Inediti.
Mentre nello Speciale pubblichiamo un testo inedito di Arundhati Roy, tradotto e curato per noi da Laura Corradi, sui minacciosi segnali del “Genocidio che verrà”. Segnali che dobbiamo sapere ascoltare perché, purtroppo, non sono echi lontani da terre lontane, ma ripetizioni di un possibile orrore già avvenuto – della Shoah e del genocidio degli armeni, del massacro in Rwanda e della “pulizia etnica” nella ex-Jugoslavia... – e avvisaglie di un pericolo tutto interno alla logica del “pensiero unico” neoliberista  che sembra prevalere a livello globale.
Particolarmente nutrita la sezione di Primopiano: spaziamo dai viaggi di Vita Sackville-West, al nuovo fenomeno editoriale degli audiolibri; dalla riflessione sulla fantascienza femminista all’indicibilità del dolore per la morte della madre; dal nuovo importante testo di Rosi Braidotti a romanzi che riescono a sorprenderci e farci pensare.
Preparate la lista della spesa in libreria: nelle Letture e negli Ultimi arrivi c’è un’ampia scelta di libri da mettere in valigia per le vacanze, senza dimenticare i piccoli lettori e le piccole lettrici Under15. Il prossimo numero di Leggendaria uscirà a fine settembre ma intanto buona estate e buone letture!


Sulle italiane, n. 68
Sulle italiane, n. 68
Sulle italiane, n. 68 del 2008, 10 euro (> striscia di Lori )
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Questa volta il giornale dedica una Apertura al resoconto degli incontri di confronto e discussione che alcune del collettivo redazione di Leggendaria hanno avuto con molte donne in diverse città italiane sul numero 67 della rivista “Donne Politica Violenza”: incontri diversi in realtà diverse su cui riflettiamo in questa fase post-elettorale. È un modo per mantenere il filo forte della politica che orienta il nostro sguardo sul mondo, la nostra passione per i saperi e la nostra posizione critica che privilegia l’analisi e il confronto tra posizioni diverse. Riformulare domande, mettere all’opera la creatività del pensiero ci sembra tanto più necessario in una fase confusa e opaca come quella che stiamo vivendo. La rubrica Politica è affidata per questo numero a Annarosa Buttarelli.
Il Tema, che abbiamo intitolato “Sulle Italiane”, propone una rassegna di opinioni sulla stato degli studi e della ricerca sulle scrittrici italiane, con opinioni di docenti – in Italia, Inghilterra e Svizzera – alcuni spunti sul farsi del pubblico delle lettrici e gli stereotipi delle figurazioni del femminile nell’Ottocento italiano, e esempi di lavoro critico su scrittrici e letterate degli ultimi quattro secoli. Anche la Bibliomappa è dedicata allo stesso tema, con tre rassegne bibliografiche su testi e studi recenti.
Diamo il benvenuto tra le leggendarie a Loredana Lipperini, che da questo numero firmerà per noi la rubrica Graphic, dedicata alla narrativa per immagini (fumetti, graphic novel, manga), un genere sempre più popolare, specie tra i/le giovani, con punte di eccellenza e prodotti più commerciali ma in ogni caso ottimo punto di osservazione per valutare continuità e cambiamenti nel territorio della produzione, ormai globale, di immaginario.
A/Margine ospita un testo di Maria Inversi  su quattro racconti di dolore dei bambini, portati in scena nel marzo scorso e presto riallestiti per altre performance, mentre in Primopiano, Letture e Ultimi arrivi c’è solo l’imbarazzo della scelta per la vostra lista della spesa in libreria: dall’ultimo romanzo di Maria Rosa Cutrufelli, di cui ci parla, a tu per tu con l’autrice, Nadia Tarantini, al felice quasi-esordio di Maristella Lippolis, dagli ultimi studi su H.D. ad uno straordinario libro di fiabe indiane, e molto altro.
Alla Fiera del Libro di Torino,  troverete Leggendaria in due postazioni: nello stand di manifestolibri (Pad.1 – stand C-70) e nello spazio collettivo del Cric-Riviste culturali (Pad.1, stand C-79/B-78).
Se non lo avete ancora fatto, non dimenticate di rinnovare l’abbonamento a Leggendaria e in ogni caso, per avere notizie e tenervi in contatto, iscrivetevi alla nostra newsletter andando su http://www.leggendaria.it/
Buona lettura!


Donne Politica Violenza, n. 67
Donne Politica Violenza, n. 67
Donne Politica Violenza, n. 67 del 2008, 9 euro  (> striscia di Lori
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Tre parole legano come un robusto filo rosso questo numero di Leggendaria: donne, politica, violenza. Perché da donne parliamo, e vogliamo farlo con voce alta e chiara: chiediamo perciò a tutte le lettrici di utilizzare questo fascicolo per discuterlo in ogni luogo e situazione possibile (un primo elenco di appuntamenti lo trovate a pag. 72). E di politica parliamo, la nostra – nelle sue varie declinazioni – e la loro, quella di un ceto politico aggressivo, o acquiescente, all’innalzamento del livello di violenza che da mesi sta montando nel Paese. Siamo dell’opinione che quella che stiamo vivendo – e che si dispiegherà, temiamo, al peggio nella campagna elettorale per il voto di aprile, sia una violenza che viene dalla debolezza, non dalla forza. Che non sia il portato di una crisi politica, ma una crisi “della” politica. Crisi che il pensiero delle donne aveva anticipato già oltre vent’anni fa, e che le pratiche femministe – azioni e parola – ha tentato di analizzare, contrastare, invertire cercando ostinatamente degli interlocutori. Ma quando la politica si fa territorio “imbastardito e autistico” – come scrive Assunta Sarlo – è assai difficile farsi ascoltare: il conflitto è ormai a tutto campo, siamo in rotta di collisione.
Ma di che cosa stiamo parlando? E di che cosa parliamo noi quando parliamo di politica? Come di consueto, Leggendaria non offre delle risposte – una “linea” – ma cerca di contribuire all’analisi e alla formulazione di domande utili e pertinenti: partite dalla “striscia” di Lori e nelle pagine che seguono troverete scritti che si parlano tra loro. Troverete opinioni e interviste, riflessioni sulle politiche sociali e sul ruolo dei media, e percorsi di lettura – di libri e di cinema – sulla memoria e l’eredità del ’68 e gli anni Settanta, fino ad una riflessione sull’attualità del pensiero di Simone de Beauvoir, di cui quest’anno si celebra il centenario della nascita. Questioni che dal Tema rimbalzano allo Speciale  – un denso, emozionante dialogo a più voci con Rossana Rossanda – e alla rubrica A/margine che di quell’ “altrimenti” della politica che sono le scuole e seminari estivi delle donne mette a tema il valore tutto politico, fino ai Primopiano: sulla politicità della letteratura palestinese, la riflessione – oggi, in questo clima – sul tema della maternità e sulla “politica della traduzione” nel nostro rapporto con l’alterità.
Il numero che avete tra le mani segna il 12esimo compleanno di questa nostra impresa difficile e appassionante: un traguardo importante, raggiunto grazie alle donne che scrivono e che leggono questa rivista, una comunità robusta e in espansione, ma sempre minacciata dalle spietate leggi del mercato. Non fateci mancare il vostro sostegno: ringraziamo tutte quelle che hanno rinnovato l’abbonamento per il 2008, e in modo particolare le molte che ci hanno inviato una quota da sostenitrice, e le nuove abbonate. A tutte le altre rinnoviamo l’invito a farlo al più presto, affinché quello appena iniziato sia un altro anno leggendario!
Buona lettura!


Leggendaria nel 2007

In vetrina, n. 66
In vetrina, n. 66
In vetrina, n. 66 del 2007, 7 euro (> striscia di Lori )
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Nella vetrina di questo numero ci sono circa 100 libri: una selezione di titoli appena usciti o da recuperare che abbiamo affidato alle nostre firme più consolidate e ad amiche scrittrici e giornaliste. È un numero extra rispetto alla normale programmazione, che offriamo a lettrici e abbonate  come dono per le prossime feste di fine anno. Ma in vetrina, questa volta, c’è anche la nostra Leggendaria, che fa il punto sullo stato della sua navigazione e vi chiede di rinnovare e rafforzare il sostengo e la fiducia che ci hanno consentito  di arrivare fin qui: leggete con attenzione le pagine 4 e 5, usate la nostra casella di posta elettronica – o anche una più tradizione lettera affrancata – per farci sapere le vostre opinioni. E guardate anche la nuova rubrica “di che cosa parliamo quando parliamo di politica?”, che inauguriamo con un testo di Maria G. Di Rienzo.
In queste pagine, rendiamo omaggio a Doris Lessing, Premio Nobel per la Letteratura 2007, scrittrice che ammiriamo, amiamo e seguiamo con passione da tempo: i suoi romanzi, le sue opinioni, sono un patrimonio prezioso per tutte noi.  Un ampio primopiano lo dedichiamo ad un’altra donna eccezionale: la poeta sudafricana Antjie Krog, di cui ci parla Itala Vivan anche attraverso i suoi versi, in un testo-incontro ravvicinato del nostro tipo, cioè competente ma rispettoso e partecipe della parola dell’altra. E ancora, Pascale Voilley ci racconta una giornata trascorsa in Galles con la giornalista e scrittrice Jan Morris - nata James, cadetto in un’accademia militare e padre di 5 figli prima di cambiare sesso nel 1972: una figura forse unica nel panorama letterario britannico.
E molto spazio dedichiamo al cinema: Maria Grosso è stata al Festival di Venezia e alla Festa di Roma, e ci segnala qualche perla da non perdere. Molti suggerimenti per le strenne nella rubrica Under15: dai coloratissimi per i più piccini ai titoli per giovanissimi lettori e lettrici che hanno quel qualcosa in più che può aprire le loro menti. E, come di consueto, potrete pescare a piene mani in letture e ultimi arrivi.
Dunque, buona lettura, auguri e arrivederci al 2008


Il corpo, n. 65
Il corpo, n. 65
Il corpo, n. 65 del 2007, 10 euro (> striscia di Lori )
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 Il Tema di questo numero di Leggendaria, curato da Bia Sarasini, indaga alcune questioni che sono al centro di un nucleo incandescente di domande intorno al senso dell’umano nella post-modernità: l’abbiamo intitolato “Il corpo e oltre” perché si è venuto configurando come contributo alla ricca riflessione proposta dal Festival della Spiritualità 2007, la manifestazione che si svolge a Torino il 15 e 16, e dal 19 al 23 settembre. Proporre percorsi di spiritualità che non si identificano necessariamente con le religioni, tutte le religioni – ma nel rispetto e nella valorizzazione reciproca della fede e della laicità – è la grande scommessa di un’iniziativa che non ha caso ha come sottotitolo: “Domande a Dio. Domande agli Uomini”. E alle donne, aggiungiamo noi, come suggeriscono molti degli interventi previsti dal programma del Festival e quelli che trovate in questo numero. Non solo perché, come sostiene Rosetta Stella, «c’è un filo diretto tra donne e fede». Ma anche perché sulla decostruzione dell’identificazione delle donne con il corpo si è giocata – e tuttora si gioca - la sfida del femminismo come pratica e pensiero post-umanistico. Se è solo nella modernità che quel particolare soggetto “subalterno in grado di parlare” che sono le donne può cominciare a “fare storia” – argomenta Gabriella Bonacchi – è nella libertà che quel soggetto può acquisire competenza morale. E si tratta di una libertà, sostiene Bia Sarasini, che per le donne  - ma non solo per loro – passa per il corpo e ha bisogno di quella  «dinamica potenzialmente liberatrice di forza e di energia tra corpo e spiritualità» di cui le donne sono interpreti d’elezione.
Forza, certo. Quella di cui parla Federica Giardini in una riflessione che sceglie di operare una triangolazione con il pensiero di Simone Weil e Angela Putino in uno dei nostri  Primopiano. Ma ha bisogno anche di linguaggi – dell’immaginazione, del fantastico, del meraviglioso – su cui riflette uno studioso come Tzvetan Todorov (tra gli ospiti del Festival), cui allude la “Striscia di Lori” che trovate qui accanto. 
“Il tuo corpo è il tuo paese” è il titolo dello Speciale curato da Loredana Magazzini e dedicato alla poesia indiana femminile in lingua inglese. Con un tema conduttore, il sari: il panno-abito che copre il corpo come una “seconda pelle”, potenza e prigionia. Ma anche fortissima simbolizzazione del legame madre-figlia nel percorso di ricerca di una nuova consapevolezza di sé che non perda la memoria di una tradizione femminile che si richiama alla Grande Dea.
E ancora, ad alta densità simbolica, tra sacro e profano, è il Festino di Santa Rosalia che ci racconta Silvia Rulli nella rubrica a/margine mentre anche di pratiche antiche, sacrali e magiche, delle donne in Sierra Leone ci dice la scrittrice Aminatta Forna intervistata da Itala Vivan. Nadia Tarantini ha incontrato per noi Catherine Dunne, autrice di romanzi molto letti e amati ma che nel suo ultimo libro indaga le vite di uomini e donne dell’ultima emigrazione irlandese, quella degli anni Quaranta e Cinquanta in un’Inghilterra in veloce ricostruzione post-bellica. 
C’è molto altro da leggere in Primopiano, Letture, Under15  e nelle nostro rubriche, e dunque buona lettura!


Perù, n. 63-64
Perù, n. 63-64
Perù, n. 63-64 del 2007, 12 euro (> striscia di Lori )
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La Leggendaria che avete fra le mani è, eccezionalmente, un numero monografico, bilingue – italiano e spagnolo – tutto dedicato ad un solo paese: il Perù. È la realizzazione di un progetto, dettato dall’interesse e dalla passione, che ha avuto una lunga gestazione e che esce in occasione della XII Fiera Internazionale del Libro di Lima (19/29 luglio 2007), in cui l’Italia è ospite d’onore. Leggendaria sarà lì, presentata, discussa e festeggiata da ospiti e amiche/amici italiani e peruviani. Ma poi in autunno ne parleremo anche in Italia – a Roma, Genova, Milano – con esperti, studiosi della cultura ispanoamericana e esponenti delle comunità peruviane nel nostro Paese. Perché abbiamo lavorato con molti e molte di loro, mettendo al centro delle riflessioni e delle narrazioni che trovate in questo numero quel “doppio movimento” migratorio che ha portato molti italiani e italiane in Perù negli ultimi due secoli e molti peruviani e peruviane in Italia negli ultimi decenni, creando comunità “transnazionali” che, crediamo, molto hanno da dire le une alle altre.
Nel nostro interesse per l’America Latina, la scelta del Perù non è stata casuale. Ci sono comunità italiane più consistenti in altre nazioni di quell’area – in Argentina e Brasile, ad esempio – ma il caso peruviano è particolare: data infatti dai primi dell’Ottocento, formata in grande maggioranza da italiani provenienti da un’unica regione, la Liguria, oltre che da esuli illustri delle guerre risorgimentali, come Antonio Raimondi e, per un breve periodo, Giuseppe Garibaldi. Il Perù d’altronde è un paese unico e particolare anche all’interno dell’America Latina: sede delle più antiche civiltà precolombiane del Continente, erede dell’Impero Inca e centro del Vicereame spagnolo in età coloniale, ha alle spalle una travagliata vicenda repubblicana che consente di mettere a tema il processo post-coloniale e i temi della globalizzazione da uno specifico punto di vista. Uno scenario che riguarda anche i rapporti internazionali e le politiche di cooperazione, su cui abbiamo interpellato esponenti politici italiani e peruviani. Ma è un paese che ha anche enormi ricchezze archeologiche e paesaggistiche, un quadro sociale complesso, una vivace produzione culturale che qui tentiamo di raccontare, con un’attenzione particolare alle donne e alle minoranze. Un numero a tutto tondo, 124 pagine in cui cercare e seguire ciascuna/o il proprio filo di lettura, riflessione, approfondimento. E dunque, buona lettura!

 
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