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SE UNA NOTTE D’ESTATE UNA LETTRICE…, N. 94 DEL 2012, 76 PAGINE, 10 EURO + Striscia di Lori

 Se una notte d’estate una lettrice … , n. 94 del 2012, 76 pagine, 10 euro + Striscia Di Lori

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Dedicato alla lettura selvaggia” – quella vorace e sregolata delle vacanze o quella rilassata e vagheggiante di quanto il caldo non dà tregua – l’Aperturadi questo numero di Leggendaria, proposte che spaziano davvero in tutti i generi, disposte in bell’ordine alfabetico e intervallate da alcune pepite”, cioè libri che a nostro avviso sono da non perdere. Ma invitano alla lettura anche i testi che vi offriamo nella sezione Inediti: un sonetto che è quasi una ballata dell’italo americana Jennifer Scappettone e due racconti haitiani di Marie-Hélène Laforest. Nel nostro Specialemettiamo invece a fuoco alcuni aspetti di un Paese sempre più visibile e presente nelle nostre letture e nei nostri scenari mentali: l’India, una realtà globale da affrontare cercando di costruire alcune mappe che aiutino a leggerla e interpretarla. Da qui il titolo, Mappe-mondo, sotto il quale abbiamo raccolto gli articoli di Mariella Gramaglia, Anna Nadotti, Nausikaa Angelotti, Carmen Concilio, Marina Forti e Laura Salvinelli, autrice anche delle bellissime foto che accompagnano la scrittura. Nel suo pamphlet “Dio è violent” Luisa Muraro se la prende con i terremotati aquilani per aver scarsamente reagito alla prepotenza del governo Berlusconi: le donne di Terre-Mutatele rispondono qui con argomentata pacatezza. Ma sulla questione della violenza posta dalla filosofa di Diotima torneremo in un prossimo numero. Particolarmente ricca la sezione Primopiano, con – tra l’altro – un consistente blocco di testi che discutono del rapporto tra le donne e le Scritture (nelle chiese cristiane, cattoliche e protestanti, e nell’ebraismo) cui fanno da non casuale contrappunto l’intervista di Matilde Passa a Eva Ruth Palmieri, numero uno di una lista di sole donne che ha conquistato 8 rappresentanti nel parlamentino della comunità ebraica romana – un fatto di impatto simbolico molto forte – e la rubrica Politicache Monica Luongo dedica agli scandali che stanno provocando le fughe di notizie dal Vaticano. Altro blocco importante, l’attenzione all’opera di due artiste: Penelope Trotter e Silvia Stucky. E poi come sempre, le più rapide Letture, la nostra rubrica sulle librerie preferitee la ormai mitica TopFive. Dunque, che scegliate letture selvagge o più meditate, il nostro augurio non può che essere di trascorrere una estate leggendaria! Prossimo appuntamento: fine settembre.

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PROSTITUTE, ESCORT E DONNE PERMALE, N. 85 DEL 2011, 8 EURO + Striscia di Lori

Prostitute, Escort e Donne Permale, n. 85 del 2011, 8 euro + Striscia Di Lori

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Sospettiamo da tempo che nell’Italia del terzo millennio il cosiddetto gossip, più che un frivolo ma in fondo innocuo chiacchiericcio di superpagati pettegoli di mestiere, sia in realtà lo specchio opaco di un senso comune diffuso, pervasivo e contagioso. Nei giorni in cui chiudiamo questo numero le cronache (giudiziarie)  hanno riportato sulle prime pagine la vicenda di Ruby e allo stesso tempo annunciato la pubblicazione di un calendario pubblicitario con foto “artistiche” che riprendono il pube di 12 fanciulle dai volti sconosciuti. I due episodi ci sembrano produrre uno straniante corto circuito: alle imputazioni di corruzione di minorenne (tale era la ragazza marocchina all’epoca dei suoi incontri con il presidente del consiglio) il nostro líder maximo ha risposto in prima battuta che lui è “fidanzato”. Quindi, secondo la cara vecchia morale borghese, come si può sospettarlo di frequentare ragazze a pagamento? Una mossa che dovrebbe chiudere il cerchio perché fa leva proprio su quel senso comune che gode della trasgressione pruriginosa ma si ammanta di perbenismo. Intanto, il calendario di Oliviero Toscani è stato presentato a Firenze con un “Dibattito sulla Forza della Natura, incontro sulla Femmina” (sic, Femmina con la maiuscola). Perché le donne, com’è noto, sono natura, animali, femmine appunto, specie quando ce le servono a pezzi. Prevediamo sviluppi su entrambi i fronti. «Arrabbiarsi è un dovere, in molti casi», sostiene Silvia Neonato nella rubrica “Politica” commentando l’uso del corpo femminile per pubblicità volgari e offensive. Ma oltre ad arrabbiarsi, crediamo che occorra insistere nel cercare di capire, non abbandonarsi alla deriva, non farsi sopraffare dall’insensatezza. Così, questo numero di Leggendaria risulta di particolare attualità: perché nel Tema – illustrato con immagini a noi molto care di Maddalena Sisto – cui hanno contributo Anna Maria Crispino, Alberto Leiss, Mariella Gramaglia, Monica Luongo, Daniela Daniele e Paola Bono, scaviamo nella storia e nelle rappresentazioni della prostituzione, interroghiamo le molte figure che nel tempo sono state etichettate come “donne permale”, ascoltiamo un uomo che, con altri, riflette sull’abisso in cui è caduta l’autorità maschile. Nello Speciale Laura Corradi mette a fuoco, con gli strumenti della semiotica utilizzati in una ricerca con un gruppo di studentesse, l’uso di un “pezzo” del corpo femminile nelle pubblicità. Indovinate quale? Segnaliamo in particolare anche le pagine di Terre-mutate, perché oltre al valore degli scritti che vi  proponiamo (di Maria Carminati e Serenella Ottaviano), ci sono  notizie aggiornate sulle adesioni alla manifestazione del 7 e 8 maggio a L’Aquila di cui Leggendaria è co-promotrice. Ma naturalmente trovate le nostre proposte di libri da non mancare anche in Primopiano, Letture, Ultimi arrivi e Under15. Cominciamo con questo numero il 15esimo anno di vita della rivista: un tempo di resistenza lunghissimo per una piccola impresa editoriale  come la nostra nelle condizioni date. Noi, da parte nostra, ce la mettiamo tutta,  ma contiamo su di voi per andare avanti. Grazie a tutte quelle che si sono già abbonate! Alle altre diciamo: siamo ancora lontane dall’obiettivo, coraggio!

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VOGLIO LAVORARE. A MODO MIO, N. 86 DEL 2011, 10 EURO + Striscia di Lori

Voglio lavorare. A modo mio, n. 86 del 2011, 10 euroStriscia di Lori

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La ricchezza e la varietà delle iniziative per l’8 marzo, il primo dopo le manifestazioni del 13 febbraio, ci confermano che qualcosa di profondo è cambiato. Una fetta assai consistente delle donne di questo Paese (la maggioranza?) sembra avere ben chiara l’agenda delle priorità su cui intende mobilitarsi sul piano istituzionale, sociale, politico e culturale. E uno dei temi centrali, prioritario anche perché fortemente intergenerazionale, è certamente quello del lavoro, cui dedichiamo il Tema di questo numero di Leggendaria. Lavoro che non significa solo occupazione – anche se il peso della crisi, specie sulle giovani, ma non solo per loro, è tremendo – ma il significato stesso che assume nella vita delle donne. Quando c’è e quando non c’è. Quando c’è stato e poi non c’è più. Quando lo si vorrebbe ma non si riesce a trovarlo. Fino all’apparente paradosso, dati i tempi, di alzare il tiro e chiedere non semplicemente un’occupazione qualsiasi, ma un lavoro – una vita, le nostre vite – che corrisponda ai nostri desideri. Ne scrivono Bia Sarasini, Roberta Carlini, Maria Rosaria La Morgia, Ivana Rinaldi, Giovanna Pezzuoli, Matilde Passa, Silvia Neonato e Nadia Tarantini. E Lory, a modo suo. Che cosa il lavoro abbia significato per la generazione di chi era ragazza negli anni Settanta ce lo racconta anche lo Speciale, che dà conto di una ricerca nazionale promossa dall’Università dell’Autobiografia di Anghiari coordinata da Lucia Portis e Susanna Ronconi con la consulenza di Barbara Mapelli. I testi indagano gli snodi decisivi dei percorsi di vita di oltre cento donne: dall’uscita dalla famiglia d’origine alla sessualità, dall’impegno politico alla maternità fino al modo in cui le attuali sessantenni (anno più, anno meno) stanno “reinventando” anche l’età che le avvicina alla vecchiaia. Ricordiamo due scrittrici, diversissime tra loro, che entrambe ci sono state molto care, Stefania Caracci e Michèle Causse, mentre nella sezione Incontri trovate le interviste a Thrity Umrigar e Susan Vreeland. Ampia la scelta di libri recensiti in Primopiano, Letture, Ultimi Arrivi e Under/15. Ma, a proposito di lettura, vi offriamo due nuove rubriche: la prima è “La mia libreria” che è stata suggerita dalle lettrici e delle scritture delle lettrici si alimenterà: aspettiamo le vostre segnalazioni! La seconda è una classifica: la Top Five dei nostri libri preferiti, a fronte di quella dei più venduti. E ancora, si avvicina la manifestazione del 7 e 8 maggio a L’Aquila: nelle pagine Terre-mutate trovate tutte le indicazioni per aderire e partecipare. Infine, la copertina: in clima di anniversario dell’Unità d’Italia, la bella foto di Nadia Magnabosco è solo un’anticipazione del numero di maggio che dedichiamo a “Le donne che hanno fatto l’Italia”.Non vi resta che leggere!

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LEGGENDARIA N. 65/2007

Il Tema di questo numero di Leggendaria, curato da Bia Sarasini, indaga alcune questioni che sono al centro di un nucleo incandescente di domande intorno al senso dell’umano nella post-modernità: l’abbiamo intitolato “Il corpo e oltre” perché si è venuto configurando come contributo alla ricca riflessione proposta dal Festival della Spiritualità 2007, la manifestazione che si svolge a Torino il 15 e 16, e dal 19 al 23 settembre. Proporre percorsi di spiritualità che non si identificano necessariamente con le religioni, tutte le religioni – ma nel rispetto e nella valorizzazione reciproca della fede e della laicità – è la grande scommessa di un’iniziativa che non ha caso ha come sottotitolo: “Domande a Dio. Domande agli Uomini”. E alle donne, aggiungiamo noi, come suggeriscono molti degli interventi previsti dal programma del Festival e quelli che trovate in questo numero. Non solo perché, come sostiene Rosetta Stella, «c’è un filo diretto tra donne e fede». Ma anche perché sulla decostruzione dell’identificazione delle donne con il corpo si è giocata – e tuttora si gioca – la sfida del femminismo come pratica e pensiero post-umanistico. Se è solo nella modernità che quel particolare soggetto “subalterno in grado di parlare” che sono le donne può cominciare a “fare storia” – argomenta Gabriella Bonacchi – è nella libertà che quel soggetto può acquisire competenza morale. E si tratta di una libertà, sostiene Bia Sarasini, che per le donne – ma non solo per loro – passa per il corpo e ha bisogno di quella  «dinamica potenzialmente liberatrice di forza e di energia tra corpo e spiritualità» di cui le donne sono interpreti d’elezione. Forza, certo. Quella di cui parla Federica Giardini in una riflessione che sceglie di operare una triangolazione con il pensiero di Simone Weil e Angela Putino in uno dei nostri  Primopiano. Ma ha bisogno anche di linguaggi – dell’immaginazione, del fantastico, del meraviglioso – su cui riflette uno studioso come Tzvetan Todorov (tra gli ospiti del Festival), cui allude la “Striscia di Lori” che trovate qui accanto. “Il tuo corpo è il tuo paese” è il titolo dello Speciale curato da Loredana Magazzini e dedicato alla poesia indiana femminile in lingua inglese. Con un tema conduttore, il sari: il panno-abito che copre il corpo come una “seconda pelle”, potenza e prigionia. Ma anche fortissima simbolizzazione del legame madre-figlia nel percorso di ricerca di una nuova consapevolezza di sé che non perda la memoria di una tradizione femminile che si richiama alla Grande Dea. E ancora, ad alta densità simbolica, tra sacro e profano, è il Festino di Santa Rosalia che ci racconta Silvia Rulli nella rubrica a/margine mentre anche di pratiche antiche, sacrali e magiche, delle donne in Sierra Leone ci dice la scrittrice Aminatta Forna intervistata da Itala Vivan. Nadia Tarantini ha incontrato per noi Catherine Dunne, autrice di romanzi molto letti e amati ma che nel suo ultimo libro indaga le vite di uomini e donne dell’ultima emigrazione irlandese, quella degli anni Quaranta e Cinquanta in un’Inghilterra in veloce ricostruzione post-bellica. C’è molto altro da leggere in Primopiano, Letture, Under15 e nelle nostro rubriche, e dunque buona lettura!

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DONNE DI SCIENZA, N. 71/72 DEL 2008, 12 EURO + Striscia di Lori

Donne di scienza, n. 71/72 del 2008, 12 euro + Striscia di Lori

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Donne di scienza: tante, competenti, appassionate e appassionanti. Ne trovate un ottimo campionario in questo numero doppio di Leggendaria che abbiamo realizzato in stretto contatto con la magnifica squadra di signore che pensano e realizzano l’appuntamento del Festival della Scienza di Genova, quest’anno dedicato al tema delle “Diversità”. Mediche ed epistemologhe, matematiche e astrofisiche, virologhe e neuroscienziate, sociologhe e divulgatrici, psicologhe e scrittrici, chimiche ed economiste. Dove ogni competenza mira all’eccellenza ma sapendo che è nella pluralità dei punti di vista, nell’interdisciplinarietà, che si può giocare una carta vincente. Le abbiamo interpellate, sulle loro discipline ma anche sulle loro vite. Ne emerge una realtà che ha stupito e entusiasmato noi per prime nel farsi di queste pagine e che la nostra Lori interpreta nella sua “Striscia” come l’affettuoso scambio tra “Scienza” ed “Entropia”, entrambe creature femminili e dunque amiche delle donne. Nel mondo della scienza – luogo anche simbolico, certamente complesso, e decisivo per la riflessione e le pratiche discorsive che determinano il nostro presente e prefigurano il nostro futuro – si raccolgono e si intrecciano i nodi culturali e politici che abbiamo di fronte. Dalle relazioni con il potere, tuttora fortemente segnato dal maschile in una realtà molto dura e competitiva, ai percorsi di carriera e di riconoscimento (che, in questo campo, significa anche accesso ai fondi per la ricerca); dal precariato, fenomeno su cui, segnatamente in Italia, si gioca il futuro delle attività di ricerca oltre che le speranze le aspettative di molte giovani donne (e uomini, naturalmente), al dibattito etico su questioni essenziali – di vita e di morte, di biopolitica e responsabilità e libertà – alle scelte, anche queste tutte politiche, di destinazione delle risorse e così via. Nella seconda parte del fascicolo trovate come di consueto pane per i vostri denti di lettrici/lettori a tutto tondo: dal colloquio di Pascale Voilley con la straordinaria Jane Stevenson al bel saggio di Maria Vittoria Vittori su Paola Masino. E poi, le registe che Maria Grosso ha incontrato al Festival del cinema di Venezia, e la mostra sull’orientalismo alla Tate di Londra che ha visitato Italia Vivan, e le guerrigliere kurde, le peshmerga che ci racconta Stefano Savona in un bellissimo film. E ancora, libri per tutte le età in Letture, Ultimi Arrivi e Under 15. E’ partita la Campagna Abbonamenti 2009: inutile ripetere quanto sia decisivo per la vita di questa rivista che tutte le sue lettrici decidano di trascorre un altro anno leggendario….e dunque contiamo su di voi. Ma intanto, buona lettura!

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I TALENTI DELE DONNE, N. 77/78 DEL 2009, 10 EURO + Striscia di Lori

I talenti dele donne, n. 77/78 del 2009, 10 euro + Striscia di Lori

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Concludiamo il 2009 con un doppio numero davvero stra-ordinario: il Tema “I talenti delle donne”, curato da Nadia Tarantini, occupa gran parte del nostro fascicolo principale, ed è ricco di questioni che si richiamano l’un l’altra in un gioco di voci e firme diverse per età, collocazione, saperi e aree geografiche. Scandito in quattro parti – la cura, la scrittura, protagonismi, l’arte e la vita – e accompagnato dalle intriganti opere di Silvia Manazza – interroga la politica, quella apparentemente più lontana dagli scenari consueti in cui si aggira questa rivista, più nascosta eppure forte e vitalissima, piena di creatività, spiritualità, forza femminile; fa parlare donne adulte e donne più giovani; signore dell’oggi e personaggi del passato. Perché i “talenti” delle donne sono a volte visibili e a volte più nascosti, ma hanno un comune, fortissimo legame con il talento di vivere e far vivere, nella felicità della riuscita e nel dolore della scacco. Insomma sono in fin dei conti “l’arte della gioia”, il sapere della vita.  Lo Speciale “Animale, minerale”, illustrato dalle belle foto di Rosa Maria Grella, mette insieme la raffinata riflessione di una giovane filosofa (Chiara Turozzi) con l’approfondita ricerca della letterata Claudia Patuzzi intorno al rapporto di scrittura tra donne e animali, mentre il testo inedito della cilena Ana Pizarro racconta una educazione sentimentale e artistica collocata nello scenario della natura: alberi, acqua, pietre. Nelle pagine di A/margine, trovate, tra l’altro, le “note di lavorazione” di Pina Mandolfo, autrice del soggetto e della sceneggiatura del film Viola di mare, che molto sta facendo discutere.  Un dono per lettrici/lettori e abbonate/i è il supplemento “Strenne”: 24 pagine di percorsi di lettura e recensioni per prepararvi a regalare e regalarvi dei libri per le prossime feste di fine anno. Vi proponiamo 50 titoli, scelti tra le novità più recenti, e privilegiando la piccola e media editoria (quella che più difficilmente ormai trovate nelle mega-librerie) per orientarvi nella scelta. E le interviste a due autrici davvero speciali: Dana Spiotta e Elizabeth Strout. Concludiamo il 2009 e ci prepariamo al 2010 con la ferma convinzione che Leggendaria sia più che mai utile e necessaria in questi tempi grigi. Per farla, oltre al nostro impegno e alla nostra passione, occorre il vostro sostegno. Lanciamo quindi la Campagna Abbonamenti offrendovi anche qualche gustosa proposta: andate a pag. 12-13 del nostro supplemento e leggete la lettera che vi accludiamo. Perché abbonarsi, quest’anno, è una scelta davvero leggendaria.  Buona lettura e Buone Feste

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VIOLENZA N. 74 DEL 2009, 9 EURO + Striscia di Lori

Violenza n. 74 del 2009, 9 euro + Striscia di Lori

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Esattamente un anno fa, avevamo dedicato il nostro Tema a “Donne politica violenza”: ci era sembrato, allora, che il clima di malessere e aggressività che si respirava nel nostro paese e l’ondata di violenza, fisica e verbale, contro le donne fossero strettamente collegate e riconducibili a una politica “imbastardita e autistica”(come l’aveva definita Assunta Sarlo). Vale a dire, che fosse la politica stessa ad essere violenta e generare violenza: causa del problema, dunque, non la sua soluzione. Eravamo alla vigilia delle elezioni che hanno segnato la vittoria della destra e il naufragio della sinistra e molto discutemmo in varie città italiane di quel numero della nostra Leggendaria. Torniamo ora a parlare degli stessi temi e il titolo che leggete in copertina questa volta è nudo e crudo: perché l’intuizione ha trovato conferma, la violenza è diventata pervasiva e onnipresente, la cifra dominante di un discorso pubblico che non esita a spingersi fin nelle pieghe più intime delle nostre vite. Le nostre, e quelle di uomini e donne migranti considerati sempre di più come dei  non-soggetti su cui si pretende di esercitare – a Lampedusa come in un ambulatorio medico o in un campo rom – la violenza di una legge discriminatoria e razzista. Robusti fili di riflessione si intrecciano in questo fascicolo, dal Tema ai due Reportage su Messico e Venezuela; dai testi che trovate in A/margine – in particolare l’analisi di Maria Grosso sull’ultimo film di Katherine Bigelow – a Primopiano, dove il dialogo di Anna Simone con Anna Negri ci riporta sul tema della violenza, e l’ampia rassegna di Ivana Rinaldi che esamina la storiografia più recente su donne e sindacato ripropone esplicitamente la necessità di ripensare radicalmente le culture politiche che abbiamo ereditato dal Novecento. Dedichiamo il nostro Speciale a Grace Paley, scrittrice amatissima e figura straordinaria di intellettuale e militante scomparsa nel 2007: Daniela Daniele ne ricostruisce le ascendenze letterarie e il rapporto con la scrittura, quella narrativa e quella poetica – meno nota in Itala – che ha esercitato maggiormente  negli ultimi anni della sua vita. E come di consueto, per le “libridinose” non c’è che l’imbarazzo della scelta nelle nostre Letture e in Ultimi arrivi. Ancora un grazie per chi ha rinnovato l’abbonamento a Leggendaria, e un affettuoso rimprovero a chi non l’ha ancora fatto: non ci sono file alle poste che tengano ora che potete abbonarvi on-line, basta andare sul sito www.leggendaria.it. Non vorrete mica rinunciare ad un anno leggendario, vero? Buona lettura!

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LE LIBRAIE, N. 84 DEL 2010, 9 EURO + Striscia di Lori

Le Libraie, n. 84 del 2010, 9 euroStriscia di Lori

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Azzurra e liquida questa nostra Leggendaria, dominata com’è dal “Tema” delle Sirene, figure che godono della cattiva fama di ammaliatrici assai pericolose per i poveri maschi, tanto più se eroi. Ma, come vedrete, le amiche del gruppo milanese delle Melusine le “riabilitano” alla grande, scavando all’origine del mito e dandone più di un’interpretazione alternativa. é un “Tema”, questo, davvero frutto di un intreccio di relazioni, realizzato attraverso una triangolazione virtuosa tra un gruppo che ha lavorato insieme a partire da un sogno, rimandandosi la parola e incrociando saperi, la forte presenza connettiva di Nadia Tarantini che ha tenuto saldamente nelle sue mani i fili del discorso, e la redazione di Leggendaria (in primis la direttora e la grafica) che l’ha accolto e messo in pagina dandogli forma e leggibilità. Il tocco impareggiabile di Lori – che vedete qui accanto nella sua Striscia – ci dice delle Sirene contemporanee con un’ironia che solo la profondità delle sue conoscenze può rendere lieve e allo stesso tempo implacabile. Azzurre sono anche le pagine che dedichiamo alle letture estive, per le quali abbiamo privilegiato storie narrate (da leggere o da ascoltar leggere), seguendo suggestioni tematiche e di generi, senza dimenticare ovviamente i/le più giovani. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Ma molti titoli, come di consueto, li trovate anche in “Primopiano” e “Letture”. E, dulcis in fundo, c’è un breve racconto di Itala Vivan, che ci racconta di un viaggio molto speciale in un tempo davvero speciale che ha il sapore di un amarcord. Leggendaria va in vacanza, come, speriamo, tutte le sue lettrici e i suoi lettori (anche chi non parte!). Ci vediamo in autunno, quando riprenderemo, tra l’altro, il discorso delle “Terre-mutate”, dando seguito all’intensa relazione che quel fascicolo di Leggendaria (che, eccezionalmente, trovate in 162 edicole dell’Abruzzo fino a settembre) ha creato con le donne aquilane.

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DONNE NELLE SCRITTURE, N. 83 DEL 2010, 8 EURO + Striscia di Lori

Donne nelle Scritture, n. 83 del 2010, 8 euro + Striscia di Lori

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TERRE MUTATE, N. 81 DEL 2010, 6 EURO + Striscia di Lori

Terre mutate, n. 81 del 2010, 6 euro + Striscia di Lori

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Un numero monografico interamente dedicato all’Aquila e alle sue donne, straordinarie protagoniste quotidiane della ripresa della vita dopo la distruzione, il dolore, il lutto e lo smarrimento. Il diario dell’anno trascorso dopo il 6 aprile 2009, le parole chiave per capire e raccontare, i pensieri e i sentimenti, le storie e le iniziative per recuperare ciò che è andato perduto ma anche per provare ad immaginare il futuro. La scuola che ricomincia da subito soprattutto grazie alle sue insegnanti, la vita in tendopoli, negli alberghi della costa e nelle “casette di Bertolaso”, le artiste e le blogger, le Web-Tv e il teatro, la musica e le narrazioni per dare senso all’esperienza. Giovani e vecchi privati dei loro luoghi e loro, le donne, che ricostruiscono le trame di possibili esistenze. Interviste al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente – che lancia l’allarme sugli impegni disattesi e avverte sul pericolo dello spopolamento- e alla ex presidente della provincia Stefania Pezzopane che non si arrende e continua la sua battaglia. Tante donne aquilane hanno scritto con noi, per noi questo fascicolo, curato da Luciana Di Mauro e Nadia Tarantini, con la collaborazione di Maria Rosaria La Morgia e Maristella Lippolis, foto di Nicoletta Bardi. Occorre ascoltarle, aiutateci a diffonderlo.