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LEGGENDARIA N. 97-98/2013

Nonviolente. Non arrese. Leggendaria n. 97-98, gennaio 2013, 100 + 8 pagine, 13 euro + Striscia Di Lori

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IL TEMA: la nonviolenza come pratica politica ed esistenziale

SPECIALE: l’Altro Brasile

IN PRIMO PIANO: Elsa Morante e Papa Gambalunga

FEUILLETON: In Appendice, le prime 3 puntate del romanzo a sei mano di Lidia Ravera, Chiara Mezzalama e Gaia Formenti

 

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VIOLENZA N. 74 DEL 2009, 9 EURO + Striscia di Lori

Violenza n. 74 del 2009, 9 euro + Striscia di Lori

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Esattamente un anno fa, avevamo dedicato il nostro Tema a “Donne politica violenza”: ci era sembrato, allora, che il clima di malessere e aggressività che si respirava nel nostro paese e l’ondata di violenza, fisica e verbale, contro le donne fossero strettamente collegate e riconducibili a una politica “imbastardita e autistica”(come l’aveva definita Assunta Sarlo). Vale a dire, che fosse la politica stessa ad essere violenta e generare violenza: causa del problema, dunque, non la sua soluzione. Eravamo alla vigilia delle elezioni che hanno segnato la vittoria della destra e il naufragio della sinistra e molto discutemmo in varie città italiane di quel numero della nostra Leggendaria. Torniamo ora a parlare degli stessi temi e il titolo che leggete in copertina questa volta è nudo e crudo: perché l’intuizione ha trovato conferma, la violenza è diventata pervasiva e onnipresente, la cifra dominante di un discorso pubblico che non esita a spingersi fin nelle pieghe più intime delle nostre vite. Le nostre, e quelle di uomini e donne migranti considerati sempre di più come dei  non-soggetti su cui si pretende di esercitare – a Lampedusa come in un ambulatorio medico o in un campo rom – la violenza di una legge discriminatoria e razzista. Robusti fili di riflessione si intrecciano in questo fascicolo, dal Tema ai due Reportage su Messico e Venezuela; dai testi che trovate in A/margine – in particolare l’analisi di Maria Grosso sull’ultimo film di Katherine Bigelow – a Primopiano, dove il dialogo di Anna Simone con Anna Negri ci riporta sul tema della violenza, e l’ampia rassegna di Ivana Rinaldi che esamina la storiografia più recente su donne e sindacato ripropone esplicitamente la necessità di ripensare radicalmente le culture politiche che abbiamo ereditato dal Novecento. Dedichiamo il nostro Speciale a Grace Paley, scrittrice amatissima e figura straordinaria di intellettuale e militante scomparsa nel 2007: Daniela Daniele ne ricostruisce le ascendenze letterarie e il rapporto con la scrittura, quella narrativa e quella poetica – meno nota in Itala – che ha esercitato maggiormente  negli ultimi anni della sua vita. E come di consueto, per le “libridinose” non c’è che l’imbarazzo della scelta nelle nostre Letture e in Ultimi arrivi. Ancora un grazie per chi ha rinnovato l’abbonamento a Leggendaria, e un affettuoso rimprovero a chi non l’ha ancora fatto: non ci sono file alle poste che tengano ora che potete abbonarvi on-line, basta andare sul sito www.leggendaria.it. Non vorrete mica rinunciare ad un anno leggendario, vero? Buona lettura!

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DONNE POLITICA VIOLENZA, N. 67 DEL 2008, 9 EURO + Striscia di Lori

Donne Politica Violenza, n. 67 del 2008, 9 euro + Striscia di Lori

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Tre parole legano come un robusto filo rosso questo numero di Leggendaria: donne, politica, violenza. Perché da donne parliamo, e vogliamo farlo con voce alta e chiara: chiediamo perciò a tutte le lettrici di utilizzare questo fascicolo per discuterlo in ogni luogo e situazione possibile (un primo elenco di appuntamenti lo trovate a pag. 72). E di politica parliamo, la nostra – nelle sue varie declinazioni – e la loro, quella di un ceto politico aggressivo, o acquiescente, all’innalzamento del livello di violenza che da mesi sta montando nel Paese. Siamo dell’opinione che quella che stiamo vivendo – e che si dispiegherà, temiamo, al peggio nella campagna elettorale per il voto di aprile, sia una violenza che viene dalla debolezza, non dalla forza. Che non sia il portato di una crisi politica, ma una crisi “della” politica. Crisi che il pensiero delle donne aveva anticipato già oltre vent’anni fa, e che le pratiche femministe – azioni e parola – ha tentato di analizzare, contrastare, invertire cercando ostinatamente degli interlocutori. Ma quando la politica si fa territorio “imbastardito e autistico” – come scrive Assunta Sarlo – è assai difficile farsi ascoltare: il conflitto è ormai a tutto campo, siamo in rotta di collisione. Ma di che cosa stiamo parlando? E di che cosa parliamo noi quando parliamo di politica? Come di consueto, Leggendaria non offre delle risposte – una “linea” – ma cerca di contribuire all’analisi e alla formulazione di domande utili e pertinenti: partite dalla “striscia” di Lori e nelle pagine che seguono troverete scritti che si parlano tra loro. Troverete opinioni e interviste, riflessioni sulle politiche sociali e sul ruolo dei media, e percorsi di lettura – di libri e di cinema – sulla memoria e l’eredità del ’68 e gli anni Settanta, fino ad una riflessione sull’attualità del pensiero di Simone de Beauvoir, di cui quest’anno si celebra il centenario della nascita. Questioni che dal Tema rimbalzano allo Speciale – un denso, emozionante dialogo a più voci con Rossana Rossanda – e alla rubrica A/margine che di quell’ “altrimenti” della politica che sono le scuole e seminari estivi delle donne mette a tema il valore tutto politico, fino ai Primopiano: sulla politicità della letteratura palestinese, la riflessione – oggi, in questo clima – sul tema della maternità e sulla “politica della traduzione” nel nostro rapporto con l’alterità. Il numero che avete tra le mani segna il 12esimo compleanno di questa nostra impresa difficile e appassionante: un traguardo importante, raggiunto grazie alle donne che scrivono e che leggono questa rivista, una comunità robusta e in espansione, ma sempre minacciata dalle spietate leggi del mercato. Non fateci mancare il vostro sostegno: ringraziamo tutte quelle che hanno rinnovato l’abbonamento per il 2008, e in modo particolare le molte che ci hanno inviato una quota da sostenitrice, e le nuove abbonate. A tutte le altre rinnoviamo l’invito a farlo al più presto, affinché quello appena iniziato sia un altro anno leggendario! Buona lettura!

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DALL’ECONOMIA DOMESTICA ALL’ECONOMIA DI MERCATO, N. 73 DEL 2009, 8 EURO + Striscia di Lori

Dall’economia domestica all’economia di mercato, n. 73 del 2009, 8 euro + Striscia di Lori

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Siamo in una ben strana situazione, un po’ schizofrenica per la verità: scriviamo questo editoriale nel giorno dell’insediamento di Barack Obama e per qualche ora l’atmosfera plumbea che a molte/i di noi sembra gravare sulla situazione politica italiana si fa un po’ meno pesante. Forse allora si può, si può davvero aprire il cuore alla speranza: se gli americani sono sopravvissuti a otto anni di “W” Bush, allora possiamo farcela anche noi. Sarà dura, ma prima o poi «adda’ passa’ a’ nuttata». Nel suo discorso di insediamento il nuovo presidente degli Stati Uniti ha detto, tra l’altro, che la crisi economica che stiamo attraversando è grave, gravissima, e che ci vuole molto impegno per superarla. Impegno, solidarietà, responsabilità. Nello stesso giorno il nostro capo del governo ha dichiarato in tono faceto che un calo del 2 per centro del Prodotto Interno Lordo non è poi una tragedia: che volete che siano qualche milione di disoccupati e l’austerità forzata imposta alla grande maggioranza degli italiani dalla decrescita? Consumate, gente, consumate… Noi non siamo esperte di alta finanza né di big business ma, in quanto donne – sebbene letterate – ci arrabattiamo con l’ economia domestica. Vale a dire che mettiamo all’opera quotidianamente quel sapere essenziale della cura e della conservazione della vita e del benessere nostro e altrui. Abbiamo però provato, nel Tema curato da Monica Luongo, a ragionare sulla crisi, partendo da noi. Chiedendoci chi ne pagherà i prezzi più alti, cosa dovrebbe cambiare nel quadro delle analisi per immaginare un futuro, se e quanto questa congiuntura negativa può essere anche un’occasione. Il tutto mirabilmente suggerito dalla nostra Lori nella striscia che potete leggere qui accanto come degna introduzione. Spunti di riflessione che offriamo al dibattito già in atto in cui però, a nostro avviso, la voce delle donne è ancora troppo poco ascoltata. In coincidenza con una densa rassegna promossa dalle Biblioteche di Roma, dedichiamo lo Speciale alla chiusura, in bellezza, dell’anno di celebrazioni del centenario della nascita di Simone de Beauvoir: Giuliana Misserville ha curato per noi un “Piccolo dizionario SdB” che offriamo in lettura come “appunti di memoria” a chi conosce la sua opera ma anche come introduzione, contagio di passione, alle donne più giovani che non l’hanno ancora letta. In Primopiano, tra l’altro, trovate due atti di omaggio: a una gran donna che ci ha lasciato, Miriam Makeba, grande voce della musica e potente simbolo della lotta contro l’ingiustizia; e a un’altra grande signora, Anna Ingrao Boccia, in occasione della pubblicazione postuma di una sua raccolta di poesie. E ancora cinema, teatro, un importante convegno su Madame di Staël nella sezione a/margine. E infine davvero tanti libri da non mancare in Letture e Ultimi arrivi. Andrea Nicolò, che ha disegnato e impaginato la nostra Leggendaria negli ultimi anni seguendo e assecondando con competenza e creatività il nostro perenne mutar pelle, si trasferisce all’estero: lo accompagnano la nostra riconoscenza e il nostro augurio di felicità. Da questo numero il compito passa a Silvio Coiante, che ringraziamo sin d’ora per le novità di segno che apporterà al nostro lavoro. Infine, grazie a tutte coloro che hanno rinnovato il loro abbonamento, un grazie speciale alle sostenitrici di questa piccola grande impresa che ci sta tanto a cuore. È chi non lo avesse ancora fatto? È ora! Approfittate della possibilità di abbonarvi on-line: è facilissimo, basta andare sul sito www.leggendaria.it. Buona lettura, e che il vostro 2009 sia davvero leggendario.

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IL VIRUS, N. 80 DEL 2010, 10 EURO + Striscia di Lori

Il Virus, n. 80 del 2010, 10 euro + Striscia di Lori

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Calato il polverone che ha preceduto e seguito la scadenza elettorale, l’orizzonte non è affatto più chiaro: anzi, appare vieppiù nebuloso e incerto. Possiamo facilmente profetizzare che le telenovelas sessual-politiche che ci hanno accompagnato nell’anno alle nostre spalle si arricchiranno di nuove puntate. Perché ormai l’asse sesso-denaro-politica – che molti continuano a confondere, in buona o cattiva fede, con la manifestazione di una indebita intrusione nel “privato” della nostra classe politica, cioè gossip o poco più – è un virus che ha contagiato la stessa cultura del nostro vivere civile, l’immaginario e le relazioni, simboliche oltre che in molti casi reali, tra uomini e donne (Bia Sarasini). Il potere politico-mediatico ha sviluppato una sua modalità comunicativa “seriale” perfettamente adeguata a un pubblico di spettatori-consumatori, spettatrici-consumatrici, che con il classico profilo del cittadino/cittadina ha ormai ben poco a che vedere (Monica Luongo e Simona Bonsignori). È anche questione di linguaggio (Maria Pia Ercolini, Cecilia Robustelli a colloquio con Loredana Cornero), e occorre non perdere il filo della nostra politica (Giancarla Codrignani e Ivana Rinaldi).Perché si può, come diceva un bel cartello visto alla manifestazione del 13 marzo scorso, esprimere un “Legittimo incazzamento”; si può, come invitava a fare un altro cartello, “Coltivare l’indignazione”; si può, come proviamo a fare nel Tema di questo nostro numero, continuare ostinatamente a tentare di capire, distinguere, mettere in sequenza e in prospettiva i segnali che ci arrivano e gli eventi che accadono.  Sapendo che, se anche le narrative che appaiono egemoni in questa fase non ci comprendono – anzi, sembrano cancellare e svilire il valore di ciò che come donne abbiamo elaborato e praticato – e da noi e a noi che dobbiamo sempre, ogni volta, partire e ritornare per trovare forze, intelligenze, pratiche e progetti che raccontino e preparino altre narrazioni possibili. Mettendoci in ascolto di altre e altri (Mariella Gramaglia e Assunta Sarlo; Ida Dominijanni, Gad Lerner, Stefano Ciccone intervistate/i da Silvia Neonato e Bia Sarasini). E senza perdere il sorriso: guardate la striscia di Lori qui accanto! Ma c’è molto altro in questo numero di Leggendaria: Luciana Di Mauro firma un reportage sull’Aquila a un anno dal terremoto del 6 aprile, che anticipa lo Speciale che stiamo preparando per il prossimo numero. Clara Antonucci e Caterina Romeo ci parlano del memoir italoamericano. Inoltre vi riproponiamo in Antologia il bel pezzo di Maria Grosso su Katherine Bigelow e il film sull’Iraq con cui la regista ha vinto molti premi Oscar e la recensione di uno straordinario film di Giorgio Diritti. E poi, le sezioni di Primopiano, Letture, Ultimi arrivi in cui pescare molte buone letture.