Privacy Policy

By

VOGLIO LAVORARE. A MODO MIO, N. 86 DEL 2011, 10 EURO + Striscia di Lori

Voglio lavorare. A modo mio, n. 86 del 2011, 10 euroStriscia di Lori

carrello

Acquista questo numero online

nella pagina del pagamento che si apre clicca su ‘continua’ sopra i loghi delle carte di credito

La ricchezza e la varietà delle iniziative per l’8 marzo, il primo dopo le manifestazioni del 13 febbraio, ci confermano che qualcosa di profondo è cambiato. Una fetta assai consistente delle donne di questo Paese (la maggioranza?) sembra avere ben chiara l’agenda delle priorità su cui intende mobilitarsi sul piano istituzionale, sociale, politico e culturale. E uno dei temi centrali, prioritario anche perché fortemente intergenerazionale, è certamente quello del lavoro, cui dedichiamo il Tema di questo numero di Leggendaria. Lavoro che non significa solo occupazione – anche se il peso della crisi, specie sulle giovani, ma non solo per loro, è tremendo – ma il significato stesso che assume nella vita delle donne. Quando c’è e quando non c’è. Quando c’è stato e poi non c’è più. Quando lo si vorrebbe ma non si riesce a trovarlo. Fino all’apparente paradosso, dati i tempi, di alzare il tiro e chiedere non semplicemente un’occupazione qualsiasi, ma un lavoro – una vita, le nostre vite – che corrisponda ai nostri desideri. Ne scrivono Bia Sarasini, Roberta Carlini, Maria Rosaria La Morgia, Ivana Rinaldi, Giovanna Pezzuoli, Matilde Passa, Silvia Neonato e Nadia Tarantini. E Lory, a modo suo. Che cosa il lavoro abbia significato per la generazione di chi era ragazza negli anni Settanta ce lo racconta anche lo Speciale, che dà conto di una ricerca nazionale promossa dall’Università dell’Autobiografia di Anghiari coordinata da Lucia Portis e Susanna Ronconi con la consulenza di Barbara Mapelli. I testi indagano gli snodi decisivi dei percorsi di vita di oltre cento donne: dall’uscita dalla famiglia d’origine alla sessualità, dall’impegno politico alla maternità fino al modo in cui le attuali sessantenni (anno più, anno meno) stanno “reinventando” anche l’età che le avvicina alla vecchiaia. Ricordiamo due scrittrici, diversissime tra loro, che entrambe ci sono state molto care, Stefania Caracci e Michèle Causse, mentre nella sezione Incontri trovate le interviste a Thrity Umrigar e Susan Vreeland. Ampia la scelta di libri recensiti in Primopiano, Letture, Ultimi Arrivi e Under/15. Ma, a proposito di lettura, vi offriamo due nuove rubriche: la prima è “La mia libreria” che è stata suggerita dalle lettrici e delle scritture delle lettrici si alimenterà: aspettiamo le vostre segnalazioni! La seconda è una classifica: la Top Five dei nostri libri preferiti, a fronte di quella dei più venduti. E ancora, si avvicina la manifestazione del 7 e 8 maggio a L’Aquila: nelle pagine Terre-mutate trovate tutte le indicazioni per aderire e partecipare. Infine, la copertina: in clima di anniversario dell’Unità d’Italia, la bella foto di Nadia Magnabosco è solo un’anticipazione del numero di maggio che dedichiamo a “Le donne che hanno fatto l’Italia”.Non vi resta che leggere!

By

DONNE POLITICA VIOLENZA, N. 67 DEL 2008, 9 EURO + Striscia di Lori

Donne Politica Violenza, n. 67 del 2008, 9 euro + Striscia di Lori

carrelloAcquista questo numero online

nella pagina del pagamento che si apre clicca su ‘continua’ sopra i loghi delle carte di credito

Tre parole legano come un robusto filo rosso questo numero di Leggendaria: donne, politica, violenza. Perché da donne parliamo, e vogliamo farlo con voce alta e chiara: chiediamo perciò a tutte le lettrici di utilizzare questo fascicolo per discuterlo in ogni luogo e situazione possibile (un primo elenco di appuntamenti lo trovate a pag. 72). E di politica parliamo, la nostra – nelle sue varie declinazioni – e la loro, quella di un ceto politico aggressivo, o acquiescente, all’innalzamento del livello di violenza che da mesi sta montando nel Paese. Siamo dell’opinione che quella che stiamo vivendo – e che si dispiegherà, temiamo, al peggio nella campagna elettorale per il voto di aprile, sia una violenza che viene dalla debolezza, non dalla forza. Che non sia il portato di una crisi politica, ma una crisi “della” politica. Crisi che il pensiero delle donne aveva anticipato già oltre vent’anni fa, e che le pratiche femministe – azioni e parola – ha tentato di analizzare, contrastare, invertire cercando ostinatamente degli interlocutori. Ma quando la politica si fa territorio “imbastardito e autistico” – come scrive Assunta Sarlo – è assai difficile farsi ascoltare: il conflitto è ormai a tutto campo, siamo in rotta di collisione. Ma di che cosa stiamo parlando? E di che cosa parliamo noi quando parliamo di politica? Come di consueto, Leggendaria non offre delle risposte – una “linea” – ma cerca di contribuire all’analisi e alla formulazione di domande utili e pertinenti: partite dalla “striscia” di Lori e nelle pagine che seguono troverete scritti che si parlano tra loro. Troverete opinioni e interviste, riflessioni sulle politiche sociali e sul ruolo dei media, e percorsi di lettura – di libri e di cinema – sulla memoria e l’eredità del ’68 e gli anni Settanta, fino ad una riflessione sull’attualità del pensiero di Simone de Beauvoir, di cui quest’anno si celebra il centenario della nascita. Questioni che dal Tema rimbalzano allo Speciale – un denso, emozionante dialogo a più voci con Rossana Rossanda – e alla rubrica A/margine che di quell’ “altrimenti” della politica che sono le scuole e seminari estivi delle donne mette a tema il valore tutto politico, fino ai Primopiano: sulla politicità della letteratura palestinese, la riflessione – oggi, in questo clima – sul tema della maternità e sulla “politica della traduzione” nel nostro rapporto con l’alterità. Il numero che avete tra le mani segna il 12esimo compleanno di questa nostra impresa difficile e appassionante: un traguardo importante, raggiunto grazie alle donne che scrivono e che leggono questa rivista, una comunità robusta e in espansione, ma sempre minacciata dalle spietate leggi del mercato. Non fateci mancare il vostro sostegno: ringraziamo tutte quelle che hanno rinnovato l’abbonamento per il 2008, e in modo particolare le molte che ci hanno inviato una quota da sostenitrice, e le nuove abbonate. A tutte le altre rinnoviamo l’invito a farlo al più presto, affinché quello appena iniziato sia un altro anno leggendario! Buona lettura!