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DONNE CHE HANNO FATTO L’ITALIA. LE EDUCATRICI: N. 87 DEL 2011, 10 EURO + Striscia di Lori

Donne che hanno fatto l’Italia. Le Educatrici, n. 87 del 2011, 10 EuroStriscia di Lori

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È stata una sorpresa per molte/i la fioritura di volumi e iniziative sul rapporto tra donne e Risorgimento in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Ma, come potrete verificare, la sorpresa è soprattutto il riflesso di una scarsa attenzione, perché la ricchezza delle proposte non è il frutto di un’attività estemporanea, bensì il risultato di studi e ricerche avviate da tempo, che interrogano il “canone risorgimentale” e il farsi di un’identità nazionale che ha portato nel Novecento, tra l’altro, un’idea del femminile particolarmente ostinata e resistente: la donna, la madre, oblativa e sacrificale in un rapporto privilegiato con i figli maschi. Abbiamo chiamato al confronto storiche e storici, letterate e pedagogiste/i, per mettere a fuoco non solo la presenza e il ruolo delle donne prima durante e dopo il Risorgimento. Ma anche per chiederci se davvero le protagoniste di quella stagione siano state davvero “dimenticate” oppure invece non siano state collocate in una narrazione che oggi siamo in grado di ri-narrare. E nel nostro Tema, curato da Carmela Covato e Luciana Di Mauro, abbiamo privilegiato un taglio particolare: la funzione di “educatrici”, vale a dire come madri, maestre, balie, scrittrici siano state essenziale per “fare gli italiani”. Non solo nelle scuole, dove pure c’era da creare una lingua unitaria e recuperare un tragico livello di analfabetismo. Hanno contribuito a questo appassionante lavoro di riflessione e scrittura, che mette in luce anche la diversità delle figure sulla scena, Bia Sarasini, Giovanna Pezzuoli, Marina D’Amelia, Laura Guidi, Marinella Fiume, Claudia Galimberti, Marina Dadà, Paola Pittalis, Francesca Borruso, Martina Piperno, Mario Alighiero Manacorda, Maria Cristina Leuzzi, Marilena Lucente, Lorenzo Cantatore, Maristella Lippolis, Maria Rosaria La Morgia, Loredana Magazzeni. E la nostra Lori, naturalmente, nella sua Striscia. Le giornate di Terre-mutate a L’Aquila (5-8 maggio) sono sta- te magnifiche ed emozionanti: ne trovate un primo resoconto “a caldo” in questo numero, ma ne parleremo più ampiamente sul prossimo fascicolo, per tentare di restituire le esperienze vissute dalle partecipanti, ma anche la valenza di pratiche che a nostro avviso andrebbero diffuse e rafforzate. Daniela Matrònola ha incontrato per noi la poeta Gabriella Sica, Anna Maria Crispino ha dialogato con Francesca Varotto sul fenomeno editoriale del cosiddetto “giallo scandinavo”. E in Primopiano, Letture e Under/15 segnaliamo un’ampia scelta di libri, iniziative editoriali e spettacoli da non mancare. E non mancate di guardare, e magari commentare, la nostra TopFive, la rubrica dei libri preferiti da Leggendaria, questa volta curata da Silvia Neonato. E dunque, buona lettura!

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LE DONNE (SOR)RIDONO, N. 76 DEL 2009, 10 EURO + Striscia di Lori

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Di grande attualità le domande sulla verità e le apparenze che sono al centro dell’edizione 2009 del Festival della Spiritualità (Torino, 23-27 settembre) cui dedichiamo l’Apertura di questo numero con un articolo di Bia Sarasini e un’intervista a Elena Pulcini: Leggendaria, tra i media sponsor dell’iniziativa, è da tempo in dialogo con e dentro un evento che ha il grande pregio di mettere al centro del dibattito le questioni scottanti dell’attualità, anche politica, in un orizzonte laico che non si sottrae alla dimensione della riflessione morale e spirituale. Il tema scelto per questa edizione è “Disincanto” , nel <<Tentativo di riconoscere, scoprire, denunciare la menzogna, di sciogliere il groviglio delle apparenze e andare oltre l’abbaglio delle illusioni>>, nell’immediato presente ma anche nelle tendenze di più lungo periodo che contribuiscono all’opacità del nostro vivere e alla difficoltà del pensiero. Il Tema, curato da Daniela Carpisassi, è invece uno scandaglio divertente e divertito sull’ironia: la capacità delle donne di ridere e far ridere nonostante l’antico interdetto maschile, il sorriso come strategia di sovvertimento dell’Ordine patriarcale, le forme, i modi, le strategie di sottrazione allo sguardo – e al giudizio – degli uomini, le scritture e i segni che nel tempo hanno sedimentato quello che a buon diritto possiamo definire un esercizio di libertà femminile. Filosofe, storiche, politologhe, letterate (tra le altre: Marisa Forcina, Judith Stora-Sandor, Sylvie Duverger, Caterina Romeo, Marina Mizzau, Tatiana Crivelli, Nadia Setti…) tessono il loro discorso come contrappunto a un’ampia antologia di testi e citazioni che ciascuna/o potrà arricchire a suo piacimento per smentire il ripetuto adagio che le donne sono umorali e non umoriste, seriose e non spiritose. Femministe comprese, basta guardare all’esplosione di creatività degli anni Settanta, in Italia e altrove (ad esempio in Quebec, come ci racconta Mira Falardeau). In Primo Piano affrontiamo ancora una volta il tema spinoso della maternità e in particolare i suoi “lati oscuri”, come emergono da una serie di testi recenti di scrittrici e poete (Nadia Tarantini); ma parliamo anche – tra l’altro – dell’ultimo libro di Martha Nussbaum (Mariella Gramaglia), della riflessione di Tamar Pitch sui meccanismi di prevenzione e controllo (Ambra Pirri), di adolescenti a rischio (Marilena Menicucci), del racconto di un’esperienza in un campo Rom (Maria Grosso). E c’è tanto cinema nella sezione A/margine (ma anche media e sport). Ovviamente sono libri da non perdere quelli che segnaliamo in Letture, Under15 e Ultimi Arrivi. Dunque, buona lettura, in attesa dell’autunno che ci porterà un succulento doppio numero su “I talenti delle donne”.