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VIOLENZA N. 74 DEL 2009, 9 EURO + Striscia di Lori

Violenza n. 74 del 2009, 9 euro + Striscia di Lori

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Esattamente un anno fa, avevamo dedicato il nostro Tema a “Donne politica violenza”: ci era sembrato, allora, che il clima di malessere e aggressività che si respirava nel nostro paese e l’ondata di violenza, fisica e verbale, contro le donne fossero strettamente collegate e riconducibili a una politica “imbastardita e autistica”(come l’aveva definita Assunta Sarlo). Vale a dire, che fosse la politica stessa ad essere violenta e generare violenza: causa del problema, dunque, non la sua soluzione. Eravamo alla vigilia delle elezioni che hanno segnato la vittoria della destra e il naufragio della sinistra e molto discutemmo in varie città italiane di quel numero della nostra Leggendaria. Torniamo ora a parlare degli stessi temi e il titolo che leggete in copertina questa volta è nudo e crudo: perché l’intuizione ha trovato conferma, la violenza è diventata pervasiva e onnipresente, la cifra dominante di un discorso pubblico che non esita a spingersi fin nelle pieghe più intime delle nostre vite. Le nostre, e quelle di uomini e donne migranti considerati sempre di più come dei  non-soggetti su cui si pretende di esercitare – a Lampedusa come in un ambulatorio medico o in un campo rom – la violenza di una legge discriminatoria e razzista. Robusti fili di riflessione si intrecciano in questo fascicolo, dal Tema ai due Reportage su Messico e Venezuela; dai testi che trovate in A/margine – in particolare l’analisi di Maria Grosso sull’ultimo film di Katherine Bigelow – a Primopiano, dove il dialogo di Anna Simone con Anna Negri ci riporta sul tema della violenza, e l’ampia rassegna di Ivana Rinaldi che esamina la storiografia più recente su donne e sindacato ripropone esplicitamente la necessità di ripensare radicalmente le culture politiche che abbiamo ereditato dal Novecento. Dedichiamo il nostro Speciale a Grace Paley, scrittrice amatissima e figura straordinaria di intellettuale e militante scomparsa nel 2007: Daniela Daniele ne ricostruisce le ascendenze letterarie e il rapporto con la scrittura, quella narrativa e quella poetica – meno nota in Itala – che ha esercitato maggiormente  negli ultimi anni della sua vita. E come di consueto, per le “libridinose” non c’è che l’imbarazzo della scelta nelle nostre Letture e in Ultimi arrivi. Ancora un grazie per chi ha rinnovato l’abbonamento a Leggendaria, e un affettuoso rimprovero a chi non l’ha ancora fatto: non ci sono file alle poste che tengano ora che potete abbonarvi on-line, basta andare sul sito www.leggendaria.it. Non vorrete mica rinunciare ad un anno leggendario, vero? Buona lettura!

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DONNE POLITICA VIOLENZA, N. 67 DEL 2008, 9 EURO + Striscia di Lori

Donne Politica Violenza, n. 67 del 2008, 9 euro + Striscia di Lori

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Tre parole legano come un robusto filo rosso questo numero di Leggendaria: donne, politica, violenza. Perché da donne parliamo, e vogliamo farlo con voce alta e chiara: chiediamo perciò a tutte le lettrici di utilizzare questo fascicolo per discuterlo in ogni luogo e situazione possibile (un primo elenco di appuntamenti lo trovate a pag. 72). E di politica parliamo, la nostra – nelle sue varie declinazioni – e la loro, quella di un ceto politico aggressivo, o acquiescente, all’innalzamento del livello di violenza che da mesi sta montando nel Paese. Siamo dell’opinione che quella che stiamo vivendo – e che si dispiegherà, temiamo, al peggio nella campagna elettorale per il voto di aprile, sia una violenza che viene dalla debolezza, non dalla forza. Che non sia il portato di una crisi politica, ma una crisi “della” politica. Crisi che il pensiero delle donne aveva anticipato già oltre vent’anni fa, e che le pratiche femministe – azioni e parola – ha tentato di analizzare, contrastare, invertire cercando ostinatamente degli interlocutori. Ma quando la politica si fa territorio “imbastardito e autistico” – come scrive Assunta Sarlo – è assai difficile farsi ascoltare: il conflitto è ormai a tutto campo, siamo in rotta di collisione. Ma di che cosa stiamo parlando? E di che cosa parliamo noi quando parliamo di politica? Come di consueto, Leggendaria non offre delle risposte – una “linea” – ma cerca di contribuire all’analisi e alla formulazione di domande utili e pertinenti: partite dalla “striscia” di Lori e nelle pagine che seguono troverete scritti che si parlano tra loro. Troverete opinioni e interviste, riflessioni sulle politiche sociali e sul ruolo dei media, e percorsi di lettura – di libri e di cinema – sulla memoria e l’eredità del ’68 e gli anni Settanta, fino ad una riflessione sull’attualità del pensiero di Simone de Beauvoir, di cui quest’anno si celebra il centenario della nascita. Questioni che dal Tema rimbalzano allo Speciale – un denso, emozionante dialogo a più voci con Rossana Rossanda – e alla rubrica A/margine che di quell’ “altrimenti” della politica che sono le scuole e seminari estivi delle donne mette a tema il valore tutto politico, fino ai Primopiano: sulla politicità della letteratura palestinese, la riflessione – oggi, in questo clima – sul tema della maternità e sulla “politica della traduzione” nel nostro rapporto con l’alterità. Il numero che avete tra le mani segna il 12esimo compleanno di questa nostra impresa difficile e appassionante: un traguardo importante, raggiunto grazie alle donne che scrivono e che leggono questa rivista, una comunità robusta e in espansione, ma sempre minacciata dalle spietate leggi del mercato. Non fateci mancare il vostro sostegno: ringraziamo tutte quelle che hanno rinnovato l’abbonamento per il 2008, e in modo particolare le molte che ci hanno inviato una quota da sostenitrice, e le nuove abbonate. A tutte le altre rinnoviamo l’invito a farlo al più presto, affinché quello appena iniziato sia un altro anno leggendario! Buona lettura!